Prof. Mario Fregoni: Le viti native americane e asiatiche

Prof. Mario Fregoni: Le viti native americane e asiatiche

Viticoltura, una storia millenaria fra varietà ibridi porta innesti

A Vinitaly 2018 presentazione dell’ultima fatica letteraria accademica del prof Mario Fregoni

 

“ Ma non era in pensione? Ma non ha tenuto la cattedra di viticoltura come docente ordinario e accademico per 50 anni?” Si,  mi riferiscono, con orgoglio, al mio professore, Mario Fregoni, di colui che mi ha insegnato tutto sulla vite, sul vino, sulle doc, sui territorio. Il professore diventato un tecnico negli anni ’90  con la vicepresidenze e presidenza del Comitato Nazionale Vini. Con lui, anch’io ero vicino al prof, è nata la famosa legge 164/1991 che ha scacciato i demoni enoici e enologici del 1986 quando l’enotecnica era stata capace di creare il mostro del metanolo.

“Legge troppo rigida” fu scritto, “legge da teorico e da professore”, ebbene il ministro Goria ebbe fiducia di una tale rigorosità. E servì, perché segnò il riscatto totale del vino italiano.

Prof Mario Fregoni a Vinitaly 2016

Fregoni è stato anche il papà di tante doc “a cappello” come eravamo soliti chiamare, quelle che avevano una unica denominazione e poi diverse menzioni specifiche. Non una soluzione esaustiva, ma molto utile per portare la produzione dei vini doc-docg dal 10% (vendemmia 1985) nel giro di 15-18 anni già al 45% sul totale prodotto in Italia. Una spinta propulsiva che , giustamente, dopo 20 anni aveva bisogno di una nuova impostazione, di una modernizzazione, di una interpretazione delle nuove tendenza dei mercati internazionali e dei consumatori!  C’è stata? E’ mancata? E’ in atto in Italia? Tutte domande difficili.

Forse a macchia di leopardo, senza più una guida vera o un indirizzo specifico, si stanno realizzando le doc-docg monovino, si stanno salvando doc-docg vitigno-vino che sono una prerogativa assoluta italiana, come il Prosecco anche il Lambrusco, la Malvasia di Candia, l’Ortrugo ecc… andrebbero tutelati con una identità territoriale di origine.

Ecco quindi che il nuovo libro del prof Fregoni ci aiuta.

Vinitaly ospita, lunedì 16 aprile ore 15, nella sala Respighi del palazzo PalaExpo, primo piano,  la presentazione del libro.

Partendo dai cambiamenti climatici in atto, Fregoni approfondisce tutte le strategie tecniche (ma con qualche accenno anche politico molto stimolante) di analisi e di interpretazione dei cambiamenti nell’ottica di mantenere alta la qualità dell’uva in vigna in un contesto ambientale non solo sostenibili ma migliorabile grazie alla natura genetica, ampelografica, colturale della pianta di vite stessa. Un futuro viti-colturale e vitivinicolo che passa sicuramente nella conoscenza di nuove metodologie colturali , nuove varietà, incroci ed ibridi in grado di sostenere – anche guadagnare – da un cambiamento climatico.

Alla presentazione, oltre all’autore, parteciperanno Floriano Zambon presidente delle Città del Vino; Luigi Bavaresco, docente di viticoltura all’Università Cattolica di Piacenza, Dora Marchi di Enosis, Lorenzo Gallo di Green Has Italia, Gaetano Conte di Vitis Rauscedo, in rappresentanza delle tre aziende che hanno sostenuto la pubblicazione del libro. Interverrà anche Andrea Cabiddu, che parlerà per conto del Comune di Urzulei della vite millenaria rinvenuta nei dintorni del paese nel territorio dell’Ogliastra, provincia di Nuoro.

L’opera di Fregoni nasce dal fatto che a suo avviso – come afferma l’autore nella sua presentazione – purtroppo nelle Università, nelle scuole e nei centri scientifici non è insegnata a sufficienza la conoscenza delle specie selvatiche americane e asiatiche che sono dotate di numerosi caratteri funzionali o attitudinali utili alla genetica e alla viticoltura; sono viti grazie alle quali, con l’avvento in Europa dei parassiti di fonte americana, fillossera, oidio e peronospora, studiando le loro le resistenze in quanto specie native di quei luoghi, è stato possibile porre rimedio, nella seconda metà dell’800, alla totale distruzione dei vigneti europei. 

Mario FregoniLe viti native americane e asiatiche. Ibridi portinnesti e varietali” (edito da Ci.Vin srl società di servizi dell’Associazione nazionale Città del Vino, pagg- 146; € 25,00.

 

Giampietro Comolli
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Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

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Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
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