In Italia le competenze in campo di salute e benessere degli animali e di sicurezza di alimenti e mangimi sono assegnate, a livello nazionale, principalmente alla Direzione Generale della
Sanità Pubblica Veterinaria, degli Alimenti e della Nutrizione del Ministero della Salute. Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MIPAF) è responsabile, invece, per la
salute delle piante e per i controlli sulla qualità, sull’etichettatura e sulla tracciabilità di alimenti, mangimi, pesticidi e fertilizzanti. A livello operativo, invece, la
conduzione dei controlli è portata avanti dalle autorità di sanità pubblica locali (AUSL). In generale la politica in campo di sicurezza alimentare viene definita dalla
Direzione Generale della Sanità Pubblica Veterinaria, degli Alimenti e della Nutrizione del Ministero della Salute, i controlli vengono coordinati a livello regionale dai servizi
veterinari e di salute pubblica, mentre l’applicazione dei controlli viene effettuata dalle AUSL. I laboratori di riferimento sono quelli degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS) delle
varie regioni e dalle Autorità Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), mentre le valutazioni del rischio e gli studi di ricerca in campo scientifico vengono condotti o
coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Queste sono le principali conclusioni del documento che definisce il profilo dell’Italia dal punto di vista della sicurezza di alimenti e mangimi, e della salute e il benessere degli animali e
delle piante, recentemente pubblicato dalla direzione generale per la protezione della salute e dei consumatori dell’Unione europea (DG-SANCO), in collaborazione con l’Ufficio Veterinario e
degli Alimenti (FVO o UAV). Lo scopo del documento è quello di presentare in forma riassuntiva e con una struttura e uno stile semplici e immediati da comprendere le più recenti
informazioni del FVO sulle modalità in cui il sistema di controllo per la sicurezza di alimenti e mangimi è organizzato in Italia. La valutazione effettuata dal FVO si basa
principalmente sulle informazioni che la Commissione riceve periodicamente dalle autorità italiane di sicurezza alimentare sull’organizzazione dei propri sistemi di controllo e sui
risultati delle missioni ispettive condotte in Italia dallo stesso FVO negli ultimi anni.

** Il sistema di sicurezza alimentare italiano è forse uno dei più complessi in tutta Europa, soprattutto per il fatto che comporta spesso un lavoro coordinato di autorità
operanti anche su tre differenti livelli, locali, regionali e nazionali. Tuttavia il sistema italiano è gestito prevalentemente dai servizi veterinari, e questo è un punto di
forza, in quanto almeno tradizionalmente i principali problemi di sicurezza alimentare sono generalmente legati ai prodotti di origine animale. Più concretamente, questi profili
permetteranno una migliore comparazione dei sistemi nazionali di sicurezza alimentare, rivelando anche se i sistemi che si autodefiniscono più efficaci, lo sono effettivamente.

Il rapporto sul profilo italiano del sistema di sicurezza alimentare – formato pdf (Inglese)

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