Progetto Diogenes: la dieta perfetta che non fa ingrassare

Progetto Diogenes: la dieta perfetta che non fa ingrassare

Molte proteine, e poi carboidrati non raffinati, ad es: da cereali integrali. Queste sono le colonne della dieta migliore, che aiuta a non ingrassare senza castrare il piacere di andare a
tavola.

Lo sostiene una ricerca dell’Università di Copenhagen (Danimarca), diretta dal dottor Arne Astrup e pubblicata sul “New England Journal of Medicine”.

Lo studio, chiamato Diogenes ( Diet, Obesity, and Genes) ha impegnato un campione totale di 938 volontari adulti in sovrappeso. Inizialmente, a tali soggetti è stata fatta seguire una
dieta con solo 800 calorie al giorno, facendo perdere loro alcuni chili. Dopo 8 settimane, tali individui sono stati divisi in 5 gruppi, ognuno dei quali seguiva una dieta diversa, ma povera di
grassi.

Il primo gruppo aveva una dieta povera di proteine (13% del fabbisogno calorico giornaliero) e ricca di carboidrati a basso indice glicemico. Il secondo una dieta ricca di proteine (25% del
fabbisogno) e di carboidrati complessi. Il terzo una dieta con poche proteine ma abbondante in carboidrati poco raffinati. Il quarto una dieta ricca di proteine ma scarsa di carboidrati
raffinati. Infine, il quinto gruppo (gruppo di controllo) ha avuto una dieta ricca di carboidrati, frutta e verdura.

Dopo 6 mesi di test, gli scienziati hanno verificato come la dieta vincente fosse stata quella ricca di proteine ma povera di carboidrati raffinati: coloro che l’avevano seguito non avevano
preso peso.

La peggiore, invece, quella ricca di carboidrati raffinati, che aveva fatto ingrassare di due chili. Tutte le altre avevano fatto salire in media la bilancia di mezzo chilo.

Il dottor Astrup spiega così i segreti della “super-dieta”: “Il motivo e’ la sazietà: i cibi ricchi di proteine danno luogo al rilascio di una maggiore quantità di ormoni
della sazietà, e quindi si smette di mangiare dopo aver consumato meno calorie rispetto agli altri”.

Ciò detto, il ricercatore ricorda come non sia corretto seguire un regime in cui il 50% delle calorie derivino dalla proteine. Ad esempio, nella dieta seguita dai volontari il 23% delle
calorie aveva tale origine; il resto veniva da cereali integrali che vengono digeriti in molto più tempo favorendo la sensazione di pienezza, con integrazioni di frutta e verdura.

Astrup spiega poi il perché del biasimo ai carboidrati complessi. Tali elementi, offerti da cibi come zucchero o riso, fanno salire l’indice glicemico.

FONTE: Thomas Meinert Larsen, Stine-Mathilde Dalskov, M.Sc.,Marleen van Baak, Susan A. Jebb, Angeliki Papadaki, Andreas F.H. Pfeiffer, J. Alfredo
Martinez, Teodora Handjieva-Darlenska, Marie Kunešová, Mats Pihlsgård, Steen Stender, Claus Holst, Wim H.M. Saris, and Arne Astrup, Dr.Med.Sc. for the Diet, Obesity, and Genes
(Diogenes) Project, “Diets with High or Low Protein Content and Glycemic Index for Weight-Loss Maintenance”, N Engl J Med 2010; 363:2102-2113

Matteo Clerici

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