Ferrara – Il tema del restauro attraverso opere e materiali del 900 è il filo conduttore della partecipazione dell’IBC al salone del Restauro, oltre alla presentazione di due
prestigiosi volumi.

Si comincia dallo stand (Pad. 3, A5-B14), che in accordo con la Direzione del Museo d’Arte della Città di Ravenna – Loggetta Lombardesca, presenta il restauro di un inedito e
straordinario nucleo di opere contemporanee realizzate alla metà degli anni Sessanta e appartenenti alle collezioni del museo.Si tratta di 21 cartoni per mosaici a tema dantesco. Le
opere furono realizzate in occasione delle celebrazioni per il VII centenario della nascita del poeta svoltesi a Ravenna nel 1965.
Nel gruppo di artisti chiamati all’epoca ad ideare i cartoni sui quali eseguire i mosaici celebrativi, spiccano i nomi, tra gli altri, di Cantatore, Mattioli, Purificato, Ruffini, Sassu,
Tamburi

Mercoledì 2 aprile, alle ore 14, verrà presentato il primo dei due libri «Meteo e Metalli. Conservazione e Restauro delle sculture all’aperto. Dal Perseo
all’arte contemporanea», a cura di Antonella Salvi (Nardini Editore, 2007) sviluppa ed aggiorna, con particolare attenzione alla conservazione preventiva e alla manutenzione programmata,
il tema dibattuto in un convegno organizzato nel 2000 dall’IBC.
Oltre al volume, che di tale convegno riporta gli atti con aggiornamenti al 2007 e con un’ampia appendice dedicata alle opere d’arte moderna conservate all’aperto nella Casa Museo Remo Brindisi
(Lido di Spina, FE), sarà proiettato per la prima volta il video realizzato dall’IBC sulla manutenzione programmata del Perseo di Cellini e dei Cavalli di Piacenza del Mochi.

Giovedì 3 aprile, alle ore 11, presentazione del volume «La cognizione del paesaggio. Scritti di Lucio Gambi sull’Emilia-Romagna e dintorni» a cura di Maria
Pia Guermandi e Giuseppina Tonet, Bononia University Press, 2008. Gambi, scomparso nel 2006 è probabilmente il più importante geografo italiano dell’ultimo secolo. Gambi è
stato anche fra i protagonisti del dibattito culturale e politico che, a partire dagli anni ’60, ha percorso le nostre Università e ha accompagnato l’attuazione delle Regioni e nel 1975
viene nominato primo presidente dell’Istituto beni Culturali. Il volume che si presenta in anteprima a Ferrara raccoglie una selezione di suoi scritti che riguardano la sua attività di
Presidente e di protagonista di quella stagione di intenso dibattito culturale che ha portato alla costituzione dell’Istituto e una serie di testi relativi all’Emilia Romagna. Nell’occasione
verrà presentato il Catalogo multimediale. Scritti, immagini e materiali di e su Lucio Gambi www.ibc.regione.emilia-romagna.it/luciogambi/index.htm (a cura di M. P. Guermandi e G. Tonet; realizzazione web: E.
Merli).

Venerdì 4 aprile 2008, alle ore 10.00, si aprono i lavori del convegno «CONSERVARE IL NOVECENTO. LE CARTE DELLA MODA» organizzato dalla Soprintendenza per i
beni librari e documentari dell’IBC, in collaborazione con l’Associazione italiana biblioteche, l’Associazione italiana archivistica italiana e l’Istituto centrale di patologia del libro del
Ministero per i beni e le attività culturali.
Il convegno, che prosegue la riflessione avviata nel 2000 sulla conservazione dei materiali librari e documentari del secolo scorso, focalizza l’attenzione sugli archivi della moda. Come
è noto l’immagine della creatività italiana in ambito internazionale è debitrice soprattutto al variegato mondo della moda. L’incontro mira a far emergere le diverse fonti
(iconografiche, fotografiche, archivistiche e librarie) in gran parte inesplorate e a stimolare una più attenta azione conservativa.

Venerdì 4 aprile 2008, alle ore 14.30, si tiene il convegno «ARCHITETTURA DEL SECONDO NOVECENTO. Valorizzazione, tutela e metodologie di restauro»,
organizzato dal MiBAC- Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici e dall’Istituto Beni Culturali. L’iniziativa prende origine dal protocollo siglato il 20 dicembre 2004, tra gli
stessi soggetti, per finalità connesse alla conoscenza e alla conservazione del patrimonio architettonico contemporaneo di qualità, e che negli scorsi anni ha prodotto diverse
iniziative editoriali ed espositive sul tema. Il convegno è incentrato sulle personalità di due tra i maggiori architetti del Novecento, Piero Bottoni (Milano, 1903-1973) e Gio
Ponti (Milano 1891-1979), che hanno lasciato importanti testimonianze della loro attività nella nostra regione. Saranno presentati quattro casi: la villa Muggia a Imola; la casa
Minerbi-Dal Sale a Ferrara; il complesso architettonico della Fondazione Garzanti a Forlì, inaugurato nel 1957 su progetto di Gio Ponti; infine, l’Istituto di cultura italiana
«Carlo Maurilio Lerici» di Stoccolma, progettato dallo stesso Ponti nel 1954.

Venerdì 4 aprile, alle ore 14.30 si apre il convegno«LA MODA CHE VIVE DUE VOLTE: IL VINTAGE. COME CONSERVARLO?» Si parla di vintage e di moda, intesa proprio
come produzione di sartorie e di stilisti. Il vintage è fenomeno entrato da poco nel sistema moda con cui si intende salvare dall’oblio un’ampia casistica di materiali prodotti un
ventennio fa, ma anche prima. Creazioni artigianali ed industriali, riconsacrate come oggetti cult da parte di un’utenza di nicchia.
Comprendere questa nuova tendenza e conservarne le sue multiformi testimonianze è il tema duplice che l’Istituto Beni Culturali intende dibattere in un incontro di studio, scegliendo
come focus privilegiato l’espressione più effimera e consumistica del fenomeno, quella rappresentata dall’abito e dalla sua evoluzione radicale subita dal Novecento ad oggi con
l’entrata in scena del prêt-à-porter: al capo costoso ed esclusivo dell’Alta Moda, confezionato artigianalmente su misura nell’atelier di grido per una ristretta fascia sociale, si
affianca l’abito prodotto su larga scala dall’industria per un mercato globale molto ben diversificato nei marchi e nel variegato corredo di accessori.