Proposte Top per Capodanno: 10 spumanti e 1 Champagne

Proposte Top per Capodanno: 10 spumanti e 1 Champagne

Secondo Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), per il brindisi di fine anno, la notte di San Silvestro, saranno stappate circa 1,6 milioni di bottiglie di spumante e, a quanto pare, prevalentemente prodotto italiano. Scapperà anche qualche bottiglia di champagne? Certo, almeno nell’11,2% dei locali dove sarà consumato il cenone, proporranno solo champagne, e il 24,4% bollicine sia italiane che francesi.

 
Giampietro Comolli:” Rispetto allo scorso anno 2,4 milioni di bottiglie in più pari ad un 3,3% di incremento volumi e una spesa globale di +4,4% dovuto solo alle bottiglie nazionali. Per Champagne volumi in crescita, fatturato in calo.

Queste le nostre preferenze, compreso un cugino francese e qualche prodotto diverso dallo spumante.

ALTILIA TRENTO DOC BRUT ROSE’

La famiglia Degli Azzoni è presente in diverse aree viticole italiane e sempre con l’idea che “chi fa il vino deve amarlo per forza: perché deve curarlo, corteggiarlo, vivere con esso un rapporto che si può a buon titolo paragonare ad una storia d’amore. A maggior ragione questo vale per un metodo classico; chi lo produce sa che dovrà avere la costanza di seguire un processo che sarà lungo, complesso, quasi intimo, che si compirà nella penombra smeraldina della bottiglia, in cantina”. Così, quando sono approdati anche in Trentino, a Predaia per la precisione, hanno subito dimostrato il loro amore per il vino con la produzione di rosé metodo classico ottenuto da una selezione di uve Chardonnay e Pinot nero raccolte manualmente nella prima decade di settembre e sottoposte alla pressatura soffice; con il mosto lasciato decantare, prima dell’avvio della fermentazione, a temperatura controllata, in acciaio inox. Il vino resta a contatto con i lieviti per almeno 36 mesi. Di colore rosa antico, perlage fine, persistente, aromi abbastanza complessi tra sentori floreali e note fruttate. Un vino di ottima struttura, assicurata dal Pinot nero, unitamente ad una longevità e una sapidità che ben si combinano con gli aromi di frutti rossi, in particolare quelli selvatici di bosco. In bocca presenta una bella struttura e, anche in questo caso, sono prevalenti i sentori di frutti rossi come la fragolina e il mirtillo che generalmente caratterizza l’uva di Pinot nero.
LeVide, Borgo Italia 22, Predaia (Trento)

 

ASOLO PROSECCO SUPERIORE DOCG CONTI RICCATI

La trasformazione delle uve Glera in vino spumante avviene in una cantina risalente al 1700, quando fu progettata dal matematico ed architetto Jacopo Riccati e, però, adeguatamente ammodernata per assicurare la qualità del vino. La vinificazione, infatti, avviene in vasche di acciaio, a temperatura controllata, con la presa di spuma in autoclave per la durata di 100 giorni. Alla degustazione, questo ottimo Prosecco, si presenta con un bel colore giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli; i profumi sono un concentrato di aromi di fiori di acacia e di mela acerba; in bocca è uno spumante elegante, morbido, sapido, e possiamo dire con ampie possibilità di abbinamenti, specialmente con minestre ben condite, servito ben fresco.
Conti Riccati – Borgo Treviso, 3 – Castelfranco Veneto (TV)

 

ASTI SPUMANTE DOCG ACQUESI

Allo “Champagne and sparkling wine world championship” ha conquistato l’oro come il migliore spumante aromatico del mondo con la menzione “La classe del Moscato! Un bouquet fragrante, morbido e dolce. Amichevole, morbido, fresco, con note di petali di rose. Un naso eccellente, una struttura splendida”. Tornato alle origini, cioè ad Acqui, in Piemonte, dopo questo successo, l’Asti docg Acquesi, prodotto da Cuvage, azienda del gruppo Mondodelvino, incontra a Priocca, il ristorante stellato “Il Centro” di Elide Mollo, emblema di una cucina che esalta la tradizione e i prodotti locali, che lo propone in abbinamento al suo tiramisù, un dolce classico ma non banale, e ne nasce un connubio che diventa stellare. E, nello stesso tempo, l’idea di come valorizzare il territorio e suoi prodotti, se si ha la forza di valorizzare i vitigni autoctoni. L’Asti campione del mondo, infatti, è prodotto da uve moscato bianco raccolte in una vigna impiantata su un terreno calcareo. E’ un vino dal colore giallo paglierino, fresco ed intrigante già all’olfatto con i suoi sentori di fiori bianchi, frutta matura e scorza d’agrumi. E’ un vino da dessert per eccellenza, specialmente in questo periodo che i dolci abbondano e quasi tutti “chiedono” di essere accompagnati dal moscato spumante, in questo caso ottenuto con il metodo Martinotti.
Cuvage – Stradale Alessandria, 90 – Acqui Terme (AL)

 

FRANCIACORTA BRUT EMOZIONE DOCG 2015

Abito più moderno per la bollicina icona di questa azienda che produce solo Franciacorta millesimati. Emozione 2015, infatti, si presenta con un packaging capace di suscitare le emozioni che invogliano il nome stesso del vino. A guardarla la bottiglia che custodisce il millesimo 2015, colpisce per l’eleganza stilistica dell’etichetta, mantenuta nella sua essenziale linearità, arricchita però da nuovi colori. Come il bianco, un chiaro richiamo alla prima etichetta del 1978. Il bianco è considerato un non colore, però ha in sé tutti i colori che rappresentano le 25 basi di Franciacorta Villa, racchiuse in un unico prodotto: Emozione, vessillo di biodiversità che rappresenta le diverse caratteristiche di ogni microterroir e di ogni parcella. Un vino fresco e dai profumi floreali sostenuti da spiccate note citrine, pulito e lungo in bocca. Emozione è un grande vino, grazie alle tre uve – Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco – utilizzate per la sua produzione, che dopo 36 mesi sui lieviti regalano un perlage elegante e, in bocca, sapidità decisa e una raffinata cremosità, arricchiti dalla dolcezza e dalla fragranza del pane.
Villa Franciacorta – Via Villa, 12 – Monticelli Brusati (BS)

 

FRANCIACORTA DOSAGGIO ZERO DOM RISERVA DOCG 2011

Mirabella, solida azienda creata dalla famiglia Schiavi arrivata da queste parti dall’Oltrepò Pavese, ha appena festeggiato i 40 anni di attività mettendo in cantiere tre nuove bollicine che debutteranno l’anno prossimo. Nell’attesa, brindiamo al nuovo anno con questo bel vino dal perlage finissimo e persistente, dal bouquet complesso per il concentrato di bellissime note floreali, fruttate ed anche speziate. Eccellente al sorso, con un’acidità travolgente accompagnata da una gran bella sapidità e una lunga persistenza agrumata.
Ottenuto da uve Chardonnay (60%), Pinot nero (25%) e Pinot bianco (15%), è un vino che fermenta parte in cemento e parte in barrique e sosta sui lieviti 80 mesi.
Mirabella – Via Cantarane, 2 – Rodengo Saiano (BS)

 

FRANCIACORTA EXTRA BRUT CUVEE LUCREZIA ETICHETTA BIANCA DOCG 2008

I fratelli Carlo e Roberto Paladin, proprietari di grandi vigneti nel Veneto e che di Castello Bonomi sono solo fittuari, con il contributo di un enologo come Leonardo Valenti, continuano nel loro impegno nel favorire una viticoltura sostenibile per preservare l’ecosistema e assicurarsi vini sapidi e in grado di resistere al tempo. Come questa eccellente bollicina che dopo 96 mesi di affinamento sui lieviti, si presenta con un bel colore paglierino brillante, un bouquet di indescrivibile piacevolezza e un sorso vivace, di cremosa avvolgenza, fresco, sapido e così appagante di invogliare al riassaggio. Peccato che le bottiglie prodotte sono solo 2.500.
Castello Bonomi – Via San Pietro, 46 – Coccaglio (BS)

 

 

IL PIGRO BRUT ROSE’

E’ prodotto da un imprenditore visionario che è stato uno dei primi, nel Piacentino, terra da sempre espressione di vini semplici, a credere che anche qui si possono produrre ottimi spumanti con il metodo classico. Questo Pigro ne è la conferma. Ottenuto da Pinot Nero 70%, Chardonnay 30%, allevate su terre mediamente argillose, a Villò di Vigolzone, alla degustazione si presenta con colore giallo paglierino; un perlage fine e persistente, profumo tra sentori di crosta di pane e floreali, in prevalenza giacinto. Al palato è elegante, deciso e di una eleganza veramente di tipo aristocratico. Interessante l’acidità e chiusura con note di nocciola tostata con chiusura salina e cremosa.
La vinificazione di una parte delle uve di Pinot Nero avviene con macerazione a freddo delle uve sulle bucce per 12 ore, il resto in bianco in acciaio, con fermentazione a temperatura controllata per le restanti uve di Pinot Nero e Chardonnay. Assemblaggio e rifermentazione in bottiglia secondo il metodo classico con aggiunta di lieviti selezionati.

Cantine Romagnoli – via Genova, 20 – Villò (PC)

METODO CLASSICO BRUT LE MORETTE

Questo vino è il risultato di una lunga ricerca finalizzata ad esprimere al meglio la potenzialità del Territorio attraverso le uve Turbiana e Chardonnay trasformate per produrre bollicine solo nelle migliori annate. Obiettivo raggiunto dopo la permanenza di 36 mesi sui lieviti, che hanno permesso a Fabio e Paolo Zenato, di avere un piccolo grande capolavoro esprime molto bene le potenzialità del territorio della Lugana doc. Di colore giallo paglierino, con riflessi dorati brillanti; perlage fine, sottile e persistente; al naso è ricco, intenso, e caratterizzato da sentori di nespola e mandorla fresca, con fondo di crosta di pane. Sapore ampio e vellutato, ricco e persistente, dotato di grande eleganza con una piacevole nota di freschezza e mineralità, è arricchito da leggeri sentori balsamici. Il sapore elegante e fresco rende questo Metodo Classico il compagno ideale per aperitivi e numerose proposte di cucina.
Le Morette – Viale Indipendenza, 19 – Peschiera del Garda (VR)

 

OLTREPO’ PAVESE METODO CLASSICO PINOT NERO PAS DOSE’ RISERVA ANGELO MORATTI DOCG 2012

Un’altra straordinaria interpretazione del Pinot nero lombardo e delle sue notevoli potenzialità, si legge nella pagina che Vitae, la guida dei vini dell’Ais dedica a Castello di Cigognola, struttura dichiarato patrimonio storico dal Fai e centro dell’azienda agricola fondata da Gianmarco e Letizia Moratti. Questo bianco da Pinot nero è, purtroppo, quasi una rarità perché ne sono state prodotte solo 3.000 bottiglie. Un grande vino che presenta un perlage fine e persistente, sostenuto da un bouquet complesso tra sentori floreali e fruttati e, in chiusura, nuance di nocciola tostata e biscotti secchi. L’ingresso in bocca è intenso, avvolgente, con una freschezza decisa e una sapidità appagante e persistente che si chiude con delle eccellenti note agrumate. Tutto questo grazie ai 5 anni di sosta sui lieviti.
Castello di Cigognola – Piazza Castello, 1 – Cigognola (PV)

 

 

VALDOBBIANDENE SUPERIORE DI CARTIZZE DRY 2018

La famiglia Vettoretti ha appena festeggiato il secolo di attività nel mondo del vino. Risale al 1918 l’impianto della prima vigna, da parte del bisnonno Bepi, su una dolce collina della zona di Cartizze chiamata “la Tordera” che poi ha dato il nome all’azienda. Per questo abbiamo scelto il Cartizze del 2018 caratterizzato da un perlage finissimo e continuo, un bouquet di invitanti profumi di cedro ma anche di fiori di campo, di erbe aromatiche e spezie dolci. Al palato merge subito la dolcezza, sostenuta da una bella freschezza, sapidità e sorso equilibrato e cremoso. Lungo e intrigante il finale, fatto prevalentemente di agrumi.
La Tordera – Via Alnè Bosco, 23 – Vidor (TV)

 

Spazio ad uno champagne davvero eccezionale

Grand Cru Royal Millesime 2008 di Pommery

“Per degustare un millesimo come questo, bisogna avere la pazienza di aspettare qualche anno. E, ne vale la pena”, perché nasce solo dai migliori Grand Cru, matura sui lieviti per più di 10 anni e assicura un potenziale di invecchiamento eccezionale. Adesso il Grand Cru Royal Millesime 2008 è alla sua massima espressione, con tutti i suoi componenti che entrano in armonia e con maturità, freschezza e complessità gustativa che si fondono in modo straordinariamente armonioso. Questo grande Champagne è ottenuto da uve Pinot noir e Chardonnay provenienti dai migliori 7 Grands Crus della Cote des Blancs e della Montagne de Reims. Il colore è giallo dorato con un piacevole riflesso verdolino. Si apre con delle note floreali intense a cui seguono nuances fruttate (pesca e albicocca, nonché di frutti rossi tipici del Pinot noir). Elegante, fresco, di bella struttura che insieme alle note di miele d’acacia e frutti gialli rendono il sorso molto appagante che si conclude con sentori di arancia rossa e una bella dolcezza che invoglia al riassaggio. Un vino di lungo invecchiamento e alla grandezza del millesimo aggiunge anche una certa rarità perché la produzione è, purtroppo, limitata. E, quindi, un motivo in più per degustarlo con portate e in occasioni importanti come può essere, per esempio, il brindisi di Capodanno.
Champagne Pommery

 

Maria Michele Pizzillo
Newsfood.com

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Commento ( 1 )
  1. Nicola
    5 Gennaio 2020 at 3:44 pm

    buongiornO,
    Trovo che scRivere un articolo e consigliare e una cosa meravigliosa ma allo stesso modo chi scrive non deve essere a senso unico e non parlare anche di una realta’ come alta langa metodo classico emergente che nasce in una regione che ha insegnato a produrre spumanti a tutta italIa.
    Con simpatia

    Nicola

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