PROROGA PER LA SICUREZZA DEGLI EDIFICI A MILANO

PROROGA PER LA SICUREZZA DEGLI EDIFICI A MILANO

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Date: Sat, 8 Jun 2019
Subject: Certificato di idoneita’ statica CIS, Regolamento Comune Milano – CORRIERE DELLA SERA MI pag. 4 · 08-06-2019 “CERTIFICATI FLOP UNA PROROGA PER LA SICUREZZA DEGLI EDIFICI”- Colombo Clerici pres. Assoedilizia: “lo scaglionamento un ulteriore pasticcio. ”

CORRIERE DELLA SERA MI pag. 4 08-06-2019 “CERTIFICATI FLOP UNA PROROGA PER LA SICUREZZA DEGLI EDIFICI”

Il regolamento edilizio
Idoneità statica

Certificati flop
Una proroga per la sicurezza degli edifici

Il Comune ha pronta la determina per prorogare i termini perché, a meno di sei mesi dalla scadenza ufficiale (il 27 novembre ), solo 500 edifici su 25mila hanno presentato il certificato d’idoneità statica.

Era una delle novità introdotte dal regolamento edilizio voluto dalla giunta Pisapia. 
Milano, primo e unico Comune d’Italia a esigere che tutti i fabbricati, entro i 50 anni dalla loro ultimazione, fossero sottoposti in ogni loro parte a un controllo di idoneità statica. Per mettersi in regola Palazzo Marino aveva concesso cinque anni di tempo. Un edificio privo di certificato avrebbe perso l’agibilità formale con un’ulteriore conseguenza: l’assenza di documentazione avrebbe comportato l’impossibilità di vendere l’appartamento.

Di risposte ne sono però arrivate poco più di 500 in cinque anni, delle quali un quarto circa esibisce oltretutto un sì condizionato, presentando cioè una «prescrizione», ovvero la raccomandazione di un intervento manutentivo. I balconi oppure la grondaia, il tetto oppure le scale:
qualcosa non va in quel condominio.
Agibilità sì, ma non totale. In questo caso c’è tempo due anni per mettersi completamente in regola e presentare un certificato d’idoneità statica pienamente regolare. Cinquecento su quasi 25mila sono una goccia nel mare.

Per questo tra pochi giorni arriverà la proroga ufficiale, con scaglionamento delle
scadenza a seconda della fascia anagrafica degli stabili.
Entro il 27 novembre 2020 tocca agli edifici completati prima del1948. 
Entro il 27 novembre 2021 tutti gli edifici completati prima del 1951.
Entro il 27 novembre 2022. tutti gli edifici completati prima del 1962.
Entro il 27 novembre 2023 tutti gli edifici completati prima del 1973.

L’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco
Maran si dice comunque soddisfatto della sperimentazione: «Perché siamo i primi che nel Paese hanno messo in moto la macchina. Centinaia di condomini si stanno attrezzando e noi concederemo una proroga per permettere a tutti di. mettersi in regola».

Anche secondo il presidente dell’ordine degli ingegneri Bruno Finzi, la dilazione «è necessaria e indispensabile per diffondere la cultura della sicurezza in tutti i proprietari di immobili e in tutti gli amministratori di condominio milanesi».

Le associazioni di categoria avrebbero però preferito una proroga generalizzata e senza
scaglionamenti. «Ma non perché si voglia concedere una grazia ai nostri concittadini poco diligenti», precisa Achille Colombo Clerici, presidente di Assoediliizia: «Alcuni aspetti della normativa sono punitivi e andrebbero rivisti».

Andrea Senesi

 

Proroga dell’obbligo di certificazione di  idoneita’ statica CIS, Regolamento Comune Milano

Dichiarazione del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

«La notizia, riferita dal Corriere della Sera, di uno scaglionamento dell’obbligo di dotare gli immobili di  certificazione di idoneita’ statica, cui starebbe pensando il Comune di Milano, suscita perplessita’. Avevamo suggerito di prorogare il termine di scadenza, non per graziare  proprietari negligenti, ma per offrire al Comune una possibilita’ di ripensare l’ impostazione di questa misura, correggendone le storture ed eliminando le forzature di legge.

Lo scaglionamento delle scadenze, viceversa, rappresenta una sconfessione della cogenza delle ragioni che supportavano la logica dell’art. 11 del regolamento edilizio.

Dire che,  in carenza di certificazioni, per alcuni edifici cessa l’agibilita’ e per altri no (in assenza di un criterio scientifico che lo giustifichi), significa inficiare il fondamento stesso della norma.
Cio’ in quanto viene a riconoscersi la pura discrezionalita’ della scelta amministrativa.

Occorre quindi che il rinvio dell’obbligo della certificazione intervenga per tutti gli edifici, e senza distinzione alcuna.

Nel frattempo il Comune
potra’ porre rimedio alle “forzature” contenute nella attuale normativa.»


Foto cover: Achille Colombo Clerici e Pierfrancesco Maran

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