Roma – Nella seduta di ieri pomeriggio il Senato della Repubblica ha approvato il ddl 1645, inerente al “Differimento del termine per l’ esercizio della delega di cui all’ articolo 4
della legge 1° febbraio 2006, n° 43, recante istituzione degli Ordini delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico – sanitarie e della prevenzione”.

Il ddl, in particolare, proroga di 18 mesi il termine entro cui il Governo deve esercitare la delega per la creazione degli ordini delle professioni sanitarie, che era scaduto il 4 settembre
2006. Come spiegano dal Senato, entro tale periodo il Governo ha il compito di trasformare i collegi professionali esistenti in ordini professionali, costituire un unico ordine per due o
più delle aree di professioni sanitarie individuate; istituire ordini separati per le professioni i cui albi abbiano almeno 20.000 iscritti; aggiornare le figure professionali da
includere; articolare gli ordini, a livello provinciale, regionale o nazionale, in relazione al numero degli operatori.

Immediata la reazione della Cisl, che ha sottolineato che, nonostante sia stato attivato il confronto con le rappresentanze sociali e professionali al fine di far approvare un decreto
legislativo e nonostante il decreto sia stato largamente condiviso, questo è stato bocciato per due volte dal Consiglio dei ministri.

Il segretario nazionale di Fps Cisl, Daniela Volpato, ha sottolineato che “il Governo e il Parlamento hanno un dovere di regolamentazione della rappresentanza delle professioni sanitarie,
considerato che ad esempio molte professioni sanitarie dal 1999 possono esercitare la loro attività in autonomia sul territorio senza alcun organismo di verifica, controllo e tutela sia
per il professionista che per il cittadino”. “Inoltre – ha continuato Volpato – l’ordine assume anche un ruolo strategico di interlocutore con le istituzioni e i cittadini per la progettazione
e l’ottimizzazione dei percorsi di salute. Il risultato di oggi è stato frutto della “determinazione” di questi mesi e della sensibilità di quasi tutte le forze politiche su
questo tema, come appare dal dibattito al Senato” “Nei prossimi giorni – ha concluso il segretario del sindacato – dobbiamo proseguire per sollecitare il Ministero della Salute a riprendere il
percorso avviato lo scorso anno e condiviso unitariamente e dalle professioni e concludere l’iter del decreto legislativo di istituzione degli ordini”.