Prosecco Bisol, una vendemmia da ricordare

Prosecco Bisol, una vendemmia da ricordare

Per i vini Bisol, l’annata 2018 sarà un’annata da ricordare. Gianluca Bisol Presidente della Bisol Desiderio & Figli, non usa mezze misure: la vendemmia in corso “Sarà una delle migliori degli ultimi dieci anni in termini di aromaticità varietale, eleganza estrema e stoffa della trama del vino”.

Un risultato di eccellenza pura, ottenuto grazie alla tempesta perfetta di vari elementi. Il mese di agosto, dove le pioggie si sono alternate con equilibrio a periodi di sole. Il lavoro dei vendemmiatori, selezionati in base all’uva da raccogliere ed al suo terreno. Come specifica il presidente, “chi lavora sulle colline del Conegliano Valdobbiadene, o meglio ancora, sulle Rive, deve avere delle precise caratteristiche perché gestire le forti pendenze delle nostre terre non è cosa semplice. Per questo cerchiamo figure abituate a camminare anche su terreni particolarmente scoscesi, che abbiano un buon senso dell’equilibrio e un occhio allenato a osservare le uve. Inoltre, non abbiamo fretta: vendemmiamo 45 chili di uva all’ora, circa un terzo di quanto avviene normalmente e progettiamo tre passaggi in vigna nell’arco di quattro settimane”.

Il momento inusuale di partenza della vendemmia: diece giorni in anticipo, rispetto alla media del triennio 2015-18.

Dalla combinazione di questi fattori è nata così un’uva Glera a “Perfetta maturazione”, materia prima perfetta per il Prosecco superiore.

Bisol, storica cantina di Valdobbiadene è specializzata nella creazione di Prosecco Superiore DOCG. Una carta nel 1542 testimonia come già all’epoca i Bisol coltivassero le viti a S.Stefano.

Un passato degno di nota, ma un futuro che vuole toccare l’eccellenza in tutte le sue forme.

Cantina Bisol offre infatti due linee, due modi diversi di vivere il grande vino veneto. La linea Bisol, più tradizionale, raccoglie tutte le sfumature del Prosecco Superiore. La linea Jeio, più ardita, è l’anima giovane e gioisa, un nuovo modo di bere la vecchia” qualità.

Matteo Clerici

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