L’Istituto Bromatologico Italiano, diretto dal Dott. Antonio Neri, ha presentato per il tramite del proprio legale di fiducia, Avvocato Vito Rubino, un
nuovo esposto alla Commissione europea contro il Consorzio di tutela del Provolone Valpadana DOP per l’uso dell’additivo E239, meglio noto come Esammina.
La vicenda trae origine dal decreto del Ministero delle Politiche Agricole 19.9.2003 (pubblicato in GURI 8.10.2003) con il quale è stata concessa protezione transitoria al nuovo
disciplinare della DOP, contenente, fra l’altro, l’uso dell’Esammina per controllare il gonfiore tardivo delle forme di provolone in fase di maturazione. Contro il provvedimento l’Istituto
Bromatologico Italiano aveva già presentato un esposto alla Commissione europea, denunciandone l’illegittimità ai sensi della normativa comunitaria sui prodotti tipici, sugli
additivi e sulla tutela della salute. Nell’esposto (ancora leggibile su internet all’indirizzo www.scienzaediritto.com) si osservava, in particolare, l’inutilità dell’ausiliare e la sua
pericolosità per la salute umana alla luce dei più recenti orientamenti dello IARC (istituto internazionale di chiara fama per la ricerca sul cancro).
La nuova denuncia trae spunto dalla pubblicazione sul sito della Regione Lombardia di uno studio che ha dimostrato la possibilità di fare a meno del contestato additivo controllando con
maggior rigore l’igiene delle lattifere e delle stalle di produzione del latte impiegato per la lavorazione della DOP. Sulla questione la Commissione europea aveva aperto un fascicolo, ancora
in attesa di conclusioni.

Per ulteriori informazioni visitate i siti:
www.consorziotutelaprovolone.it
www.iarc.fr
www.scienzaediritto.com
www.regione.lombardia.it