Quando viene adottato un solo atto formale per tutti gli illeciti relativi allo stesso datore

Il Ministero del Lavoro, con circolare n. del 18 aprile 2008, ha dettato nuove disposizioni in materia di adempimenti relativi al collocamento ordinario, quali la registrazione sui libri paga e
matricola e sul registro dell’orario di lavoro dei lavoratori mobili, la consegna della busta paga e la comunicazione della cessazione del rapporto di lavoro in mancanza della comunicazione
relativa all’instaurazione dello stesso.
La circolare, in primo luogo, ha precisato che non è possibile adottare un unico atto formale relativo ad un insieme di contravvenzioni in capo ad un unico trasgressore, poiché
gli illeciti si riferiscono ai singoli lavoratori e quindi la condotta illecita del datore di lavoro in relazione a ciascun dipendente deve essere intesa come indipendente dalle altre.
Esistono, però, alcune fattispecie che si configurano come parti di un unico illecito amministrativo o penale, per cui è possibile comminare un’unica sanzione ed il Ministero ha
esaminato le diverse contravvenzioni in modo da chiarire il corretto comportamento.

Illeciti amministrativi
Registrazione sul libro matricola di tutti i prestatori d’opera (lavoratori subordinati, co.co.co., co.co.pro., collaboratori occasionali, soci che prestano lavoro manuale o che
sovrintendano quello altrui, associati in partecipazione e prestatori d’opera nell’impresa familiare), comprensiva, per ciascuno di essi, di numero d’iscrizione, cognome, nome, data e luogo di
nascita, data di instaurazione e cessazione del rapporto di lavoro, categoria professionale e retribuzione: il Ministero ha precisato che l’obbligo di legge è violato quando:
– prima dell’inizio della prestazione il prestatore d’opera non viene registrato: tanti illeciti quanti sono i lavoratori omessi;
– in relazione allo stesso lavoratore, si realizzano una o più inesattezze nella scrittura: tanti illeciti quanti sono i lavoratori oggetto delle scritture inesatte.
Il Ministero, inoltre, ha precisato che:
– se per le registrazioni omesse o sbagliate è scaduto il termine per l’adempimento dell’obbligo contributivo: l’illecito è “connesso” a violazioni relative alla previdenza ed
all’assistenza obbligatorie;
– se per le registrazioni omesse o sbagliate non è scaduto il termine per l’adempimento dell’obbligo contributivo: l’illecito è contestato in relazione a ciascun lavoratore
interessato, previo esperimento della procedura di diffida;
– se le scritture omesse o sbagliate riguardano lavoratori per cui sono stati assolti tutti gli altri adempimenti previdenziali ed assicurativi: la violazione deve essere contestata o
notificata in relazione a ciascun lavoratore interessato, previo esperimento della procedura di diffida.
Registrazione nella sezione presenze del libro paga di ciascun dipendente indicandone cognome, nome, matricola, numero delle ore giornaliere di lavoro ordinario e straordinario,
retribuzione corrisposta in denaro ed in altra forma. Il Ministero ha precisato che non sono oggetto dell’obbligo di registrazione i lavoratori autonomi e parasubordinati e, per il datore di
lavoro inadempiente, sussistono tanti illeciti quanti sono i dipendenti oggetto delle omesse o inesatte registrazioni.
Il Ministero ha distinto tra i seguenti casi:
– se per le registrazioni omesse o sbagliate è scaduto il termine per l’adempimento dell’obbligo contributivo: : l’illecito è “connesso” a violazioni relative alla previdenza ed
all’assistenza obbligatorie;
– se per le registrazioni omesse o sbagliate non è scaduto il termine per l’adempimento dell’obbligo contributivo: l’illecito è contestato in relazione a ciascun lavoratore
interessato, previo esperimento della procedura di diffida;
– se le scritture omesse o sbagliate riguardano lavoratori per cui sono stati assolti tutti gli altri adempimenti previdenziali ed assicurativi: la violazione deve essere contestata o
notificata in relazione a ciascun lavoratore interessato, previo esperimento della procedura di diffida.
Consegna del prospetto paga, contestualmente all’erogazione della retribuzione, ai lavoratori dipendenti e parasubordinati, agli operai ausiliari ed ai soci dipendenti delle
società cooperative: il Ministero ha precisato che la consegna in ritardo della busta paga e la presenza in essa di dati inesatti configura un unico illecito per il quale viene comminata
una sola sanzione. Com’è chiaro, dunque, sussistono tanti illeciti quanti sono i lavoratori per cui non viene adempiuto l’obbligo e quanti sono i mesi per cui illecito si protrae.
Registrazione dell’orario di lavoro dei lavoratori mobili (comprensivo di nome, cognome, matricola) da effettuare entro il giorno successivo a quello della prestazione. In ministero, in
questo caso, ha r5eso noto che si applicano le previsioni sanzionatorie previste per il registro delle presenze.
Comunicazione della cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato entro 5 giorni successivi: il Ministero ha osservato che il datore di lavoro deve assolvere tale adempimento
anche se non ha effettuato la comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto ci cui siano a conoscenza gli istituti di previdenza ed assicurazione. La mancata comunicazione di
cessazione, dunque, deve essere sanzionata autonomamente dall’omessa comunicazione di instaurazione.

Illeciti penali
Il Ministero ha osservato che gli illeciti penali più ricorrenti si riferiscono al singolo lavoratore (lavoratrici madri, minori, lavoratori notturni) e, quindi, anche se il datore di
lavoro è lo stesso, le condotte datoriali devono intendersi come distinte ed indipendenti. Pertanto gli ispettori includeranno in un unico atto le violazioni accertate presso uno stesso
datore di lavoro, specificando per ciascuna di esse la norma violata, la sanzione, i dati del lavoratore e la condotta da attuare.

Ministero del Lavoro, circolare prot. 5407 del 18 aprile 2008

Related Posts
Leave a reply