Torino, 2 Ottobre 2007 – La quarta corsia dell’autostrada A4 Milano-Bergamo è in funzione nei due sensi di marcia, alla presentazione della conclusione dei lavori, il presidente
della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha espresso la propria soddisfazione, ma ha anche ricordato che «nel ’96 fu solo Regione Lombardia a porre il problema del potenziamento di
questa arteria e a richiedere con forza la quarta corsia. Ma allora non ci seguì nessuno. Non il Governo di allora, non i vertici dell’epoca di Anas, non quelli di Società
Autostrade, nemmeno le province e i comuni interessati».

«Negli anni successivi – ha detto ancora Formigoni – grazie all’azione di Regione Lombardia siamo riusciti a mettere insieme le forze. E ringrazio quelli che hanno fatto squadra: Anas,
Autostrade, le Province, i Comuni e i ministri, Pietro Lunardi prima e Antonio Di Pietro ora, che sono stati o sono interlocutori leali e alleati operativi. Fare squadra è fondamentale
sempre perché in Italia ci sono i boicottatori attivi. Gruppi e partiti politici che si muovono sulla base di pregiudiziali ideologiche e vivono sul no e sul boicottaggio. Interessi
localistici che esercitano una visione miope e distorta delle esigenze dei territori. Certi interessi economici, anche, tutti tesi a limitare la concorrenza. Sono sempre in azione, questi
interessi contrari alle esigenze di crescita e di sviluppo della nostra gente e della nostra economia. A maggior ragione è decisiva la capacità di fare alleanza tra quanti,
ragionevolmente, hanno gli occhi aperti per vedere i problemi per tempo e la volontà impegnata a trovare soluzioni».

All’appuntamento, che si è svolto nella sede del secondo tronco della direzione Autostrade per l’Italia di Novate Milanese (Milano), luogo raggiunto dal presidente Formigoni a bordo di
una BMW a idrogeno, erano presenti l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, il presidente della
Provincia di Milano, Filippo Penati, il presidente di Autostrade per l’Italia, Gian Maria Gros-Pietro, l’amministratore delegato, Giovanni Castellucci, il vice presidente di Confindustria,
Carlo Bombassei e il condirettore generale di Anas, Carlo Bucci. L’opera in questione (33,6 chilometri per un costo di 455 milioni di euro) ha preso ufficialmente il via con la conferenza dei
servizi del 2003, cui ha fatto seguito l’approvazione da parte del Ministero nel 2004 e la posa della prima pietra, nel 2005. Dopo 26 mesi di lavoro, 40.000 tonnellate di acciaio utilizzate
(praticamente il peso di 4 Torri Eiffel) e le tre corsie sempre aperte (l’autostrada è rimasta chiusa per le demolizioni solo nelle ore notturne e nei fine settimana), oggi l’apertura al
traffico di un’arteria che trasporta 140.000 veicoli al giorno.

L’assessore Cattaneo ha ricordato che «a volte è il metodo di lavoro a fare la differenza e il metodo di lavoro, nel nostro caso, è stato il gioco di squadra. Con lo stesso
atteggiamento adesso dobbiamo raggiungere un altro obiettivo: la realizzazione della bretella che collega Malpensa all’autostrada A4 entro il 31 marzo 2008 e dare l’avvio dei lavori entro il 14
giugno 2009 per Brebemi e entro il 10 marzo 2010 per Pedemontana». Tra le opere fondamentali da realizzare, sono state ricordate anche il raddoppio della Rho-Monza, per snellire il
traffico dalla barriera di Milano est a viale Certosa, la terza corsia sulla A9 (il cui ricorso al Tar è stato sbloccato nei giorni scorsi e quindi per la fine del mese la Conferenza dei
Servizi dovrebbe dare parere favorevole) oltre alla rete metropolitana milanese.