Alcuni individui – secondo uno studio condotto alla Wake Forest University of Medicine della North Carolina (Usa) – sembrano avere cellule con una più elevata capacità di
combattere il cancro della cervice nei test in vitro.

Il ricercatore americano che ha fatto questa scoperta, Zheng Cui, vuole ora trapiantare i granulociti più efficienti nei pazienti affetti da questa malattia. Il risultato della ricerca
americana ha stupito molti scienziati che attribuivano ai granulociti un ruolo secondario nel cancro. Il sistema immunitario combatte le infezioni, ma ha anche un ruolo nella lotta
dell’organismo contro le cellule tumorali.

L’idea di una trasfusione di cellule immunitarie per combattere un tumore non è nuova, tuttavia gli scienziati della Wake Forest hanno utilizzato un approccio completamente innovativo,
attraverso i granulociti. Normalmente, i granulociti si occupano della lotta contro i batteri. Ma, nei test, alcuni campioni di tali cellule si sono dimostrati capaci di uccidere il 97% delle
cellule tumorali in soli due giorni, contro il 2% verificato su altri campioni.

Le persone affette da tumore, quelle stressate e le persone oltre i 50 anni hanno infatti granulociti con una ridotta capacità anti-cancro. Sembra inoltre che l’effetto possa anche
essere legato alla stagione: non sembra esistere tale capacità dei granulociti nei mesi invernali. Per tale motivo, i prossimi test sull’uomo sono previsti nell’estate del 2008.