Radioattività dei mirtilli: L’AD Andrea Rigoni conferma l’alta qualità e la salubrità della materia prima

Radioattività dei mirtilli: L’AD Andrea Rigoni conferma l’alta qualità e la salubrità della materia prima

La prima reazione da parte della Rigoni di Asiago è stata di stupore, trasformatosi presto in “dispiacere”, come ha dichiarato Andrea Rigoni, amministratore delegato, in un comunicato
stampa ufficiale.

Al tempo di internet le notizie corrono veloci, spesso più della vera informazione e, talvolta, anche più del… buonsenso. E questo spiega il tam tam velocissimo e i tanti
interrogativi che i consumatori affezionatissimi ai prodotti Rigoni di Asiago si sono posti per la prima volta. Sì, per la prima volta, perché questa azienda ha sempre lavorato
con grande serietà e impegno ma, soprattutto, con la massima trasparenza.

Sul sito web www.rigonidiasiago.it, infatti, oltre alle notizie che parlano di eventi, di novità, di ricette, di curiosità, di storia
dell’azienda, si trova anche un’altra storia, ricca e dettagliata. Che fa riferimento alla filosofia, alla filiera, ai controlli e a un codice etico che poche aziende possono vantare di
osservare in modo tanto capillare.

Ma veniamo alla radioattività. A creare lo scompiglio è stata la notizia del ritiro dal mercato giapponese di un lotto di Fiordifrutta ai mirtilli neri selvatici ritenuta
irregolare in riferimento alle attuali norme legislative in vigore in quel Paese. Da specificare che non si tratta assolutamente di un’allerta sanitaria, ma solo di un’irregolarità,
appunto.

In realtà, in Giappone, dopo i recenti disastri ecologici, le normative sulla radioattività sono molto più restrittive di tutte quelle degli altri Paesi del mondo,
addirittura da 6 a 12 volte!

I mirtilli neri selvatici utilizzati da Rigoni di Asiago per Fiordifrutta provengono dalla Bulgaria, da territori coltivati con agricoltura biologica certificata e super controllata tutti gli
anni anche per quanto riguarda la radioattività, anche se non prevista e non richiesta dalla legge. I controlli svolti sulla materia prima nel 2012, sono stati fatti su tutte le aree di
raccolta e i risultati hanno dato esiti più che rassicuranti, in quanto la contaminazione radioattiva ha dato un esito praticamente nullo.

Per quanto poi riguarda, nel 2013, il prodotto finito, (e facciamo riferimento in particolare a Fiordifrutta) sia i controlli svolti da Rigoni di Asiago, sia quelli effettuati
dall’Autorità Sanitaria hanno dimostrato senza alcuna ombra di dubbio la totale conformità del prodotto alle norme di legge. E la radioattività? Di poco superiore allo
zero!

“Noi di Rigoni di Asiago, ha dichiarato Andrea Rigoni, siamo sicuri di aver sempre operato nei confronti dei nostri amici consumatori in maniera trasparente e corretta, svolgendo con passione,
cura e diligenza il nostro lavoro. I mirtilli neri selvatici che produciamo sono quanto di meglio si può trovare sul mercato per l’origine della materia prima, per la loro
salubrità, per la sicurezza alimentare e, naturalmente per la loro bontà…”

Possiamo dunque stare tranquilli? Anche se non è un’espressione corretta nella lingua italiana, per una volta pensiamo proprio di poterci concedere un : ASSOLUTAMENTE Sì! 

 

Redazione Newsfood.com+WebTv

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