Ravenna Jazz

Bologna, 4 Ottobre 2007 – Saranno la tromba, i suoni e i ritmi del Brasile, al centro della XXXIV edizione di «Ravenna Jazz», in programma dal 27 al 29 ottobre al Teatro
Alighieri di Ravenna. L’iniziativa, organizzata come di consueto da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della
Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stata presentata oggi in Regione. Si tratta di una delle più longeve e gloriose
vetrine jazzistiche europee che anche quest’anno ospiterà artisti di prestigio internazionale, con produzioni originali, esclusive e prime italiane.

«Esiste un modello emiliano-romagnolo – ha detto l’assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi – che vede nei tre festival di Ravenna, Bologna e Rimini la punta dell’iceberg di una
forte attività promozionale della Regione nei confronti di questo genere musicale, ma che si avvale anche dell’attività dei Clubs». «Questo consente – ha aggiunto –
una programmazione da ottobre a giugno su tutto il territorio regionale, realizzata con investimenti competitivi, rispetto ad eventi più blasonati, e in collaborazione con enti locali e
sponsor privati».

«Anche quest’anno – ha riferito l’Assessore – il Ravenna Jazz propone una programmazione di grande qualità, toccando diversi punti della tradizione jazzistica, con produzioni
originali e grandi interpreti». L’iniziativa è stata anche finanziata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali nell’ambito del Patto Stato-Regioni per lo spettacolo.
Secondo Ronchi si è trattato di un primo passo positivo nei rapporti tra Stato e Regioni nell’ambito dello spettacolo che vedrà una seconda tappa nel 2009. «Con l’accordo
sui criteri di distribuzione del FUS che vedranno un incrocio delle politiche regionali con quelle nazionali – ha concluso Ronchi – ci sono tutte le condizioni per avviare il dialogo su una
nuova legge nazionale per lo spettacolo».

L’assessore alla cultura e al bilancio di Ravenna Alberto Cassani, ha ribadito la validità del lavoro svolto in questi anni dagli operatori culturali per la realizzazione del festival.
«Noi continueremo a fare la nostra parte – ha aggiunto – per valorizzare queste iniziative nonostante il periodo che vede una sempre maggiore ristrettezza di risorse
economiche».
Cassani ha annunciato che Ravenna intende candidarsi a Capitale della cultura europea e gli operatori culturali, compreso jazz Network, saranno importanti per rafforzarne la candidatura e
offrire una programmazione che valorizza il contemporaneo in tutte le sue forme. Paolo Fresu, protagonista di una delle serate assieme a Carla Bley, ha affermato che il sistema di distribuzione
degli spettacoli in Emilia-Romagna è unico nel panorama italiano e andrebbe esportato anche nelle altre regioni. «Vi è un progetto preciso, con un filo conduttore, che si
sviluppa nell’arco dell’anno – ha precisato – e che auspico possa diventare un patrimonio nazionale».

IL PROGRAMMA

Il programma è stato illustrato da Sandra Costantini, presidente di Jazz network. Sabato 27 ottobre, la serata inaugurale di «Ravenna Jazz 2007» sarà contrassegnata da
due produzioni originali, la prima delle quali vedrà in campo «Chet Mood», quartetto tutto europeo costituito in omaggio a Chet Baker dal trombettista Enrico Rava, uno dei
jazzisti di casa nostra più amati all’estero, dal chitarrista belga Philip Catherine e da due musicisti di origini italiane che hanno trovato in Francia la propria patria adottiva, il
contrabbassista Riccardo Del Fra e il batterista Aldo Romano. Rava è considerato uno dei più legittimi eredi della poetica di Chet Baker, mentre Catherine, Del Fra e Romano hanno
più volte suonato accanto al compianto trombettista statunitense.

Anche la seconda produzione originale di «Ravenna Jazz 2007» sarà in ricordo di un valoroso trombettista: Clifford Brown, scomparso nel 1956, quando aveva appena 25 anni. A
lui il sassofonista Benny Golson dedicò la splendida ballad «I Remember Clifford», diventata uno dei più rinomati standard del jazz. Lo stesso Golson, una delle ultime
leggende viventi del jazz, guiderà sul palcoscenico del Teatro Alighieri un autentico supergruppo comprendente, sotto la comune insegna di «We Remember Clifford», i
trombettisti Philip Harper e Claus Reichstaller, la pianista Lynne Arriale, il contrabbassista Reggie Johnson e il batterista Steve Davis.

Domenica 28 sarà la musica brasiliana a far da filo conduttore a una serata che verrà aperta dalla cantante e pianista Tania Maria: la popolare artista, nella cui musica
solarità, poesia e comunicativa si incontrano mirabilmente con l’inventiva propria del linguaggio jazzistico, si esibirà in esclusiva italiana spalleggiata dal contrabbassista
Marc Bertaux, dal batterista Tony Rabeson e dal percussionista Mestre Carneiro.

Altra primizia nazionale sarà il progetto «Brasileirinho Ao Vivo», concerto-spettacolo che vedrà impegnati alcuni dei principali esponenti odierni del choro, la prima
musica urbana totalmente brasiliana, fertile terreno nel quale sono ben piantate sia le radici del samba, sia quelle della bossa nova. Al choro il regista finlandese Mika Kaurismaki ha di
recente dedicato il film Brasileirinho, presentato nel 2005 al festival del cinema di Berlino, e proprio parecchi dei suoi protagonisti animeranno il concerto: il Trio Madeira Brasil (Ronaldo
do Bandolim al mandolino, Zé Paulo Becker alla chitarra e Marcello Gonçalves alla chitarra a 7 corde), Yamandú Costa, altro specialista della chitarra a 7 corde, il
trombettista Silvério Pontes, il trombonista Zé da Velha e il percussionista Marcos Suzano. A loro si unirà, quale special guest, il clarinettista italiano Gabriele
Mirabassi, che da tempo coltiva proficue relazioni artistiche con musicisti brasiliani. A Ravenna, in occasione del concerto, sarà presente lo stesso Mika Kaurismaki.

Lunedì 29, infine, «Ravenna Jazz 2007» darà di nuovo fiato alle trombe con Fabrizio Bosso e Flavio Boltro, due virtuosi del loro strumento che si sfideranno sino
all’ultima nota, supportati da un’ottima sezione ritmica formata dal pianista Luca Mannutza, dal contrabbassista Luca Bulgarelli e dal batterista Lorenzo Tucci, tutti sintonizzati sulla
lunghezza d’onda di un jazz sanguigno, di grande impatto comunicativo.

A porre il sigillo finale al festival saranno quindi Paolo Fresu, altro jazzista italiano di consolidata fama internazionale, e il gruppo «The Lost Chords», ultima creazione della
pianista e compositrice Carla Bley, mente tra le più ingegnose del jazz contemporaneo. A completare la pregevole formazione, che ha da poco pubblicato un nuovo CD per la WATT, etichetta
affiliata alla ECM, il sassofonista inglese Andy Sheppard, il bassista elettrico Steve Swallow e il batterista Billy Drummond.

Informazioni: Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: [email protected]
Sito Internet: www.erjn.it

Prezzi:

Abbonamenti alle tre serate: platea e palchi I – II – III ordine 66 Euro; palchi IV ordine e galleria 51 Euro; loggione 39 Euro.
Biglietti per le singole serate: platea e palchi I – II – III ordine intero 28 Euro, ridotto 25; palchi IV ordine e galleria intero 23 Euro, ridotto 20; loggione intero 18 Euro, ridotto 15.

Prevendite:

Biglietteria del Teatro Alighieri, Via Mariani 2 (tel. 0544 249244), giorni feriali ore 10-13, giovedì 16-18.
Biglietteria on-line: www.erjn.it
Diritti di prevendita: maggiorazione del 10% sul prezzo di abbonamenti e biglietti; diritti esclusi per la vendita presso il Teatro Alighieri il giorno stesso di spettacolo.

Direzione Artistica: Sandra Costantini

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