Anche la Commissione Europea conferma ciò che sosteniamo da tempo, infatti, Adusbef e Federconsumatori chiedono una importante riorganizzazione e razionalizzazione del sistema di
distribuzione dei carburanti, oggi la Commissione Europea è intervenuta, deferendo l’Italia per la mancata riforma del settore, concedendole 4 mesi per adeguarsi.

Ribadiamo la necessità, in particolare, di:
1. Favorire l’apertura di distributori di carburante negli ipermercati.
2. Riorganizzare, rendendola più razionale, la rete di distribuzione, per eliminare le concentrazioni di distributori.
3. Dotare tutti i punti di rifornimento del sistema self-service, innovandolo inoltre attraverso il sistema di tele-controllo, che permette il mantenimento del prezzo relativo anche oltre
l’orario di chiusura.
4. Sopprimere le raccolte punti ed i gadget, convertendole in sconti o buoni benzina.
5. Modernizzare i distributori, passando gradualmente da vendite solo oil a vendite oil-non-oil .
Con l’applicazione di questi punti si può risparmiare 13-14 centesimi al litro pari a 156,00 ? annui.
6. Investire per incentivare il GPL. Costa la metà della benzina e la sostituzione ha effetto calmierante sulla stessa benzina.

Ciò probabilmente non sarebbe accaduto se, come ci auguravamo, la terza lenzuolata Bersani fosse stata promulgata dal nostro Parlamento, questa prevedeva infatti la razionalizzazione e
l’ampliamento della rete di distribuzione dei carburanti. Tale operazione avrebbe potuto assumere un particolare rilevanza, specialmente nella fase attuale, caratterizzata da forti aumenti.