Roma, 3 Ottobre 2007 – Il decreto sul recupero dei debiti scolastici, firmato oggi dal Ministro Fioroni, “è la naturale prosecuzione della Legge sui nuovi esami di Stato, che ha
introdotto elementi di rigore e serietà stabilendo, fra l’altro, che gli studenti, per essere ammessi, devono avere colmato tutti i debiti formativi degli ultimi tre anni”: ad affermarlo
è il Vice Ministro alla Pubblica Istruzione, Mariangela Bastico, secondo cui “era necessario introdurre nuove modalità di recupero, relativa verifica e provvedimenti conseguenti”.

Bastico sottolinea che “con il decreto si esce da una grave ambiguità: non si può fingere di non sapere che oltre il 40% degli studenti viene ammesso alla classe successiva con
debito, e solo uno studente su quattro lo recupera. Non si può consentire ai ragazzi di proseguire il percorso scolastico senza avere le basi fondamentali, magari proprio nelle materie
caratterizzanti l’indirizzo di studi”.

“Proprio per questo è un provvedimento che promuove la qualità dell’istruzione, indirizzandola verso livelli europei e richiamando tutti a un serio impegno, ciascuno per il
proprio ruolo: gli studenti, che devono imparare; la scuola, che ha il compito di far apprendere, anche attraverso corsi di sostegno e di recupero, e di valutare; le famiglie, che, puntualmente
informate, saranno responsabilizzate in questo percorso. D’altro canto una maggiore assunzione di responsabilità da parte di tutti è l’essenza di ogni processo educativo”,
conclude Bastico.