Regime fiscale agevolato per nuove iniziative imprenditoriali

Con la risoluzione n. 140 del 13 dicembre 2006, l’Agenzia delle Entrate ha risposto all’istanza di interpello di un agricoltore che chiedeva di usufruire del regime agevolato per le nuove
iniziative imprenditoriali previsto dall’articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 per avviare un’attività di commercio di apparecchi elettromedicali congiuntamente
all’attività precedentemente svolta.

L’Agenzia in via preliminare ha dichiarato inammissibile l’interpello, poiché al momento della presentazione dell’istanza, il contribuente aveva già avviato l’attività
intermediazione delle apparecchiature e si era già avvalso del regime fiscale agevolato oggetto della richiesta.

Tuttavia l’Agenzia ha ritenuto opportuno esaminare il caso con più attenzione.

L’articolo 13, comma 1, della legge n. 388 del 2000 stabilisce che le persone possano disporre del beneficio fiscale oggetto della richiesta se non abbiano “esercitato negli ultimi tre anni
attività artistica o professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare” e precisamente solo coloro che “nel triennio precedente quello di inizio della nuova
attività non abbiano svolto attività di lavoro autonomo o di impresa in generale” (circolare n. 1/E del 3 gennaio 2001).

Come si comprende, dunque, la normativa ha il chiaro scopo di avvantaggiare coloro che iniziano l’attività imprenditoriale e di alleggerire i costi che possono risultare molto gravosi.

Per quanto concerne il caso in esame, l’attività agricola esercitata dall’interpellante è produttiva di reddito agrario e non di reddito d’impresa, perciò, se vengono
rispettati tutti i requisiti richiesti dall’articolo 13 della legge n. 388 del 2000, è applicabile all’interpellante il regime fiscale agevolato.

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