Regione Piemonte: Cotto presenta proposta di legge per la revisione da 14 a 8 assessori

Torino, 24 Settembre 2007 – “Troppi i quattordici assessori che compongono la Giunta regionale? Sono d’accordo con la presidente Bresso, ora passiamo dalle parole ai fatti e approviamo
una modifica dello statuto”. La proposta viene dalla consigliera di Forza Italia, Mariangela Cotto, che ha presentato, oggi a palazzo Lascaris, una modifica alla legge statutaria della Regione,
per ridurre sia il numero complessivo degli assessori, sia gli incarichi esterni.

“Dalle recenti dichiarazioni della presidente – spiega Cotto – sembrerebbe chiara l’intenzione di procedere a una riduzione dei costi della politica. Non è vero che in corso d’opera,
come dice la presidente, questo obiettivo sia troppo difficile da concretizzare. Voglio ricordare che l’attuale statuto prevede fino a un massimo di quattordici assessori, ma questo non
significa che ci sia l’obbligo di nominarli tutti. Con la semplice modifica da me proposta, la presidente Bresso ha la possibilità di “riparare l’errore”, affrontando in modo serio il
problema dei costi della politica ed evitando di essere accusata di “sparate” giornalistiche, a cui di norma non fa seguito alcuna decisione”.

La modifica alla legge statutaria, presentata da Forza Italia, prevede la riduzione degli assessori da quattordici fino a un massimo di otto, proprio il numero ideale indicato dalla presidente,
ponendo anche un limite, fino a un massimo di quattro, per quanto riguarda gli incarichi di assessore esterno.

“Non dimentichiamo – aggiunge l’esponente azzurra – i costi delle scelte operate dalla sinistra al governo. La rosa dei quattordici assessori nominati comporta un costo aggiuntivo di 3 milioni
e mezzo di euro all’anno, il che significa 18 milioni per l’intera legislatura. Ho forti perplessità, inoltre, sul ruolo che questa maggioranza ha deciso di dare agli incarichi esterni.
In oltre due anni dall’inizio della legislatura, molti degli assessori esterni nominati hanno avuto una relazione problematica con il Consiglio. Per l’estraneità all’assemblea, si sono
verificati ritardi e difficoltà, che ne hanno minato il funzionamento”.

Cotto invita anche il presidente del Consiglio, Davide Gariglio, “a prendere in seria considerazione questa proposta. Un modo per dare seguito gli impegni assunti nelle settimane scorse, quando
il presidente aveva espresso la volontà e la necessità di un concreto segnale da parte dell’assemblea regionale piemontese, verso la riduzione dei costi della politica. Siamo al
dunque, adesso per tutti c’è la possibilità di passare dalle parole ai fatti”.

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