Regolamento definitivo

Regolamento definitivo

Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari
REGOLAMENTO ORDINE NAZIONALE
DEI TECNOLOGI  ALIMENTARI
Il Consiglio dell’ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari,
Vista la Legge 18 gennaio 1994, n. 59, recante Ordinamento della professione di Tecnologo Alimentare;
Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 12 luglio 1999, n. 283, recante il Regolamento di esecuzione della legge 18 gennaio 1994, n. 59;
Visto l’art. 1, comma 3, della Legge n. 208 del 25 giugno 1999;
Vista la deliberazione del Consiglio Nazionale dell’ordine, adottata nella riunione del 30 gennaio 2009
Adotta il presente Regolamento:

TITOLO I
Denominazione, Sede e Scopo
ARTICOLO 1 – COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE
1. E’ costituito l’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari, le cui funzioni ed organizzazione sono disciplinate dal presente Regolamento e dalle vigenti disposizioni di legge.
L’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari assume la denominazione di “OTAN”.

ARTICOLO 2 – SEDE
1. L’OTAN ha sede legale in Roma, presso il Ministero della Giustizia.
2. La sede operativa dell’OTAN viene identificata nel luogo di svolgimento delle attività di segreteria ed indicata dal Consiglio dell’Ordine ad ogni rinnovo dello stesso o durante la
attività, qualora necessario.

ARTICOLO 3 – OGGETTO E SCOPO
1. L’OTAN non ha scopo di lucro, vigila sulle attività degli Ordini Regionali dei Tecnologi Alimentari e si propone di:
a) dettare, coordinare e far applicare, nel rispetto della legislazione vigente, le regole deontologiche, morali, sodali ed economiche della professione di Tecnologo Alimentare;
b) salvaguardare la professione sotto il profilo morale ed intellettuale;
c) attuare le aspirazioni sociali della categoria e tutelarne gli interessi;
d) vigilare sullo svolgimento della professione al fine di garantirne la correttezza, e reprimere ogni abuso di cui venga a conoscenza;
e) adoperarsi per l’elevazione ed il progresso, sia sul piano morale che su quello della professione di Tecnologo Alimentare;
agevolare e promuovere l’aggiornamento professionale.  

2. Per il perseguimento dei suddetti scopi, l’OTAN potrà:
a) pubblicare ed editare libri, giornali, anche quotidiani, stampe periodiche;
b) organizzare attività e manifestazioni letterarie, convegni, mostre, rassegne e ricerche storiche, corsi nel campo delle conoscenze umanistiche e scientifiche e delle diverse
problematiche in campo sociale;
c) promuovere iniziative a carattere culturale nell’ambito della Pubblica Amministrazione, incontri di carattere politico, conferenze, dibattiti sui temi di maggior attualità;
d) collaborare con Enti ed Istituzioni per lo sviluppo di tutte quelle iniziative che s’inquadrano nei suoi fini;
e) emanare circolari e comunicati al fine di fornite indicazioni e chiarimenti sui vari aspetti della professione del Tecnologo Alimentare.

TITOLO II
Organi dell’OTAN
ARTICOLO 4 – ORGANI
1. Sono Organi dell’OTAN:
a) Il Consiglio;
b) Il Presidente;
c)  Il Vice Presidente o i Vice Presidenti;
d) Il Segretario;
e) Il Collegio dei Revisori dei Conti;
f)  Il Tesoriere;
g) Le Commissioni

CAPO I
ARTICOLO 5 – IL CONSIGLIO
1. Il Consiglio dell’OTAN è composto di undici membri eletti dai Consigli degli Ordini Regionali.
2. Il Consiglio dura in carica, salvo modifiche di legge, tre anni ed i suoi membri possono essere nuovamente eletti dopo la scadenza del mandato.
3. Il Consigliere deceduto, dimesso o decaduto è sostituito dall’iscritto che sia risultato primo fra i non eletti, il quale resta in carica fino alla naturale scadenza del Consiglio, in
assenza di non eletti, si procede ad elezioni suppletive presso i consigli dell’ordine che avevano eletto il componente da sostituire.

ARTICOLO 6 – CONVOCAZIONE
1. Il Consiglio è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia stata fatta richiesta scritta e firmata da inviarsi a mezzo raccomandata con ricevuta di
ritorno inviata alla segreteria da almeno cinque membri o dal Collegio dei Revisori, e comunque almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio di previsione (entro il 31 dicembre) e
del bilancio di consuntivo (entro il 30 giugno). Le riunioni del Consiglio dell’OTAN possono essere convocate in sedi diverse da quelle
previste dal presente Regolamento.
2. La convocazione è redatta dal segretario su delega del Presidente mediante lettera raccomandata,  telegramma o telefax, (a discrezione del segretario o del presidente può
essere anticipata, debitamente protocollata, a mezzo e-mail all’indirizzo indicato dal consigliere) contenente l’indicazione del luogo, giorno e ora della riunione sia di prima che di seconda
convocazione e l’elenco degli argomenti da trattare, spedita a tutti i membri del Consiglio d’indirizzo risultante dal relativo Albo Regionale degli Iscritti, o da quello indicato dal consigliere
nonché ai Revisori dei Conti (quando previsto o necessario) almeno dieci giorni prima del giorno fissato per la riunione.
 
ARTICOLO 7 – DELIBERAZIONI E VALIDITA’ DELLE SEDUTE
1. Il Consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri. Le sedute del Consiglio sono altresì valide quando, anche in difetto di regolare
convocazione, sono presenti tutti i Consiglieri.
2. Le sedute del Consiglio non sono pubbliche, ma possono essere convocati di volta in volta eventuali  consulenti, membri esterni di commissione od interessati, previa autorizzazione del
Presidente.
3. Il Consiglio è presieduto dal Presidente e delibera a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità di voti, prevale quello del Presidente.
4. Tutte le sedute del Consiglio devono essere verbalizzate durante le riunioni a cura del Segretario, ed il relativo verbale deve essere sottoscritto alla fine di ogni sessione della riunione da
questi e dal Presidente.

ARTICOLO 8 -POTERI
1. Il Consiglio esercita tutte le attribuzioni previste dalla Legge 18 gennaio 1994, n. 59 e relativo Regolamento di esecuzione, e può comunque porre in essere tutte le attività
reputate necessarie od utili per il raggiungimento degli scopi dell’ordine, a meno che non si tram di funzioni che dalla Legge o dal
presente Regolamento sono riservate alla competenza di altri organi o di altri enti.
2. In particolare, il Consiglio svolge le seguenti funzioni, rientranti nella sua specifica competenza:
a) cura l’osservanza delle leggi concernenti la professione di Tecnologo Alimentare e ne tutela la validità ed il decoro;
b) opera per reprimere l’esercizio abusivo della professione e vigila sull’uso del titolo professionale;
c) esercita la funzione disciplinare nei confronti degli iscritti d’Albo;
d) adotta le norme deontologiche a cui si devono attenere gli iscritti d’Albo nell’esercizio della professione di Tecnologo Alimentare, ne cura l’osservanza e fornisce all’occorrenza
l’interpretazione di tali norme più consona allo spirito della professione;
e) tutela gli interessi generali della categoria e, a tal fine, può anche agire o essere convenuto in giudizio o costituirsi parte civile nei processi penali;
f) propone alla Commissione Nazionale delle Libere Professioni le tariffe professionali, le loro modifiche ed il loro aggiornamento;
g) esprime pareri vincolanti sulla liquidazione dei compensi professionali;
h) stabilisce l’ammontare dei contributi annui a carico degli iscritti all’Ordine, nonché delle tasse per il rilascio di pareri sulle liquidazioni dei compensi professionali, in modo tale
da coprire, rispettivamente, le spese necessarie per il funzionamento dell’ordine, così come previste nei documenti contabili, e
quelle conseguenti al documento da rilasciare;
i) provvede all’amministrazione dei beni e alla gestione finanziaria dell’Ordine;
f) nomina i componenti delle Commissioni di cui al successivo articolo 16.

Capo II
Altri Organi
ARTICOLO 9 – PRESIDENTE
1. Il Presidente è eletto dal Consiglio e dura in carica, salvo modifiche di legge, 3 anni.
2. Al Presidente spettano la rappresentanza legale dell’ordine e le altre attribuzioni conferitegli dalla Legge e dal presente Regolamento, ed in particolare il Presidente:
a) convoca e presiede il Consiglio;
b) vigila affinché vengano perseguiti gli scopi istituzionali dell’Ordine e rispettate le direttive;
c) nomina i Responsabili delle Commissioni di studio permanenti;
d) ha la rappresentanza legale del Consiglio;
e) firma atti e documenti che impegnano il Consiglio;
f) può delegare particolari attività a membri del Consiglio.

ARTICOLO 10 – VICEPRESIDENTE
1. Il Vicepresidente è eletto dal Consiglio e dura in carica, salvo modifiche di legge, 3 anni.
2. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento, ad eccezione delle attribuzioni eventualmente conferite ai sensi del successivo comma 3.
3. Il Consiglio, con propria delibera, può nominare tra i propri membri un secondo Vice-Presidente.

ARTICOLO 11 -SEGRETARIO
1. Il Segretario viene nominato dal Consiglio e dura in carica, salvo modifiche di legge, 3 anni.
2. Il Segretario sovrintende a tutte le incombenze di carattere amministrativo, ad eccezione degli adempimenti che per legge sono riservati alla competenza del Presidente, ed in
particolare:
a) cura la conservazione della documentazione;
b) redige i verbali del Consiglio e ne cura la trascrizione in apposito libro;
c) cura la corrispondenza dell’0rdine Nazionale dei Tecnologi Alimentari;
d) ha in consegna l’archivio e la biblioteca;
e) cura e gestisce i rapporti con i fornitori di materiali o servizi;
f) gestisce gli elenchi degli iscritti inviati dai Consigli Regionali.

ARTICOLO 12 – TESORIERE
1. Il Tesoriere è eletto dal Consiglio ed approvato dal Presidente.
2. Al tesoriere competono gli adempimenti contabili ed opererà sotto la responsabilità e su autorizzazione del presidente che ha diritto di veto.

ARTICOLO 13 – REVISORE DEI CONTI – COMMERCIALISTA – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
1. Il revisore dei conti o il Collegio dei Revisori dei Conti è con il commercialista l’organo di controllo contabile dell’ordine.
2. Essi verificano pertanto la regolare tenuta della contabilità ed esprimono il proprio parere sia sul bilancio preventivo che sul rendiconto generale.
3. Il Collegio è composto di uno/due Revisori effettivi che rimangono in carica per tre esercizi e possono essere rinominati.
4. Il revisore dei conti, commercialista, collegio dei revisori dei conti sono nominati dal Consiglio.
Ognuno di essi decaduto, dimesso o deceduto è sostituito con altro nominato dal Consiglio il quale resta in carica fino alla scadenza dell’intero Collegio.

Capo III
Commissioni
ARTICOLO 14 – COMMISSIONI
1. Per il conseguimento dei propri scopi ed al fine di migliorare il funzionamento della propria attività, I’OTAN potrà costituire Commissioni permanenti di studio, che avranno il
compito di approfondire le problematiche nazionali, regionali e locali connesse alle materie di rispettiva competenza ed elaborare proposte concrete sotto forma di progetti di legge,
interrogazioni, interpellanze e comunicati stampa da presentare nelle sedi competenti, e commissioni operative che avranno il compito di creare attività, che hanno inizio su mandato
conferito dal consiglio e terminano dopo la presentazione della relazione.  
2. Le Commissioni sono composte da almeno 3 persone, tra le quali un Coordinatore Responsabile, e decadono al termine del compito affidato. I membri delle Commissioni decadono contestualmente al
mandato del consiglio nazionale, o per loro dimissione.
3. Le Commissioni possono avvalersi di consulenti esterni, previa autorizzazione del Presidente.
4. Le Commissioni permanenti verranno istituite con apposita circolare da emanarsi entro la prima convocazione del Consiglio successiva d’entrata in vigore del presente Regolamento.
5. I coordinatori informeranno il consiglio con relazione scritta con tempistica di volta in volta stabilita all’atto dell’incarico e comunque relazioneranno degli avanzamenti delle
attività in corso durante ogni riunione del Consiglio, e su richiesta forniranno tutte le informazioni necessarie entro i tempi stabiliti
dal Consiglio in fase di costituzione.
6. I coordinatori sono tenuti ad informare tempestivamente il presidente di attvità e contatti, in modo da agevolare il coordinamento, nonché ricevere deleghe od autorizzazioni dal
Presidente, anche in funzione delle eventuali spese a copertura delle attività previste.

TITOLO III
La gestione finanziaria
ARTICOLO 15 – ENTRATE ED ESERCIZIO
FINANZIARIO                              
1. Costituiscono entrate dell’OTAN:
a) i contributi soggettivi degli iscritti; b) gli interessi e le rendite del
patrimonio; c) i proventi di eventuali contributi volontari degli iscritti che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’Ordine; d) le eventuali altre
entrate finanziarie compresi lasciti, donazioni e contributi di altri enti pubblici e di persone fisiche e giuridiche.
2. L’esercizio finanziario dell’OTAN ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio termina il 31 dicembre dell’anno di avvio dell’attività
dell’OTAN.

ARTICOLO 16 -PATRIMONIO
1. Il patrimonio dell’OTAN è alimentato dalle entrate di cui al precedente articolo, dedotte le spese di gestione. Esso è costituito da valori mobiliari e da quote di partecipazione
in società immobiliari, nonché direttamente da immobili.

ARTICOLO 17- ASSETTO AMMINISTRATIVO – CONTABILE
 
1. L’OTAN organizza sulla base di apposito regolamento approvato dal Consiglio l’assetto amministrativo e contabile della sua gestione finanziaria, nel rispetto delle vigenti disposizione di
legge.

ARTICOLO 18 – BILANCIO ED ALTRI DOCUMENTI DI GESTIONE
1. Il Tesoriere,avvalendosi della collaborazione del Commercialista a ciò delegato dal Consiglio e sulla base delle indicazioni di investimento e spesa deliberate dal Consiglio stesso,
autorizzato dal Presidente, predispone il Bilancio Preventivo ed il Bilancio consuntivo con riferimento ad ogni esercizio finanziario e lo sottopone al Consiglio per l’approvazione. La
predisposizione avviene secondo la tempistica prevista per legge e comunque in modo da poter valutare entro febbraio di ogni anno il consuntivo sui dati di incasso reale e presunto in base al
numero di iscritti al 31 dicembre dell’anno precedente ed il bilancio consuntivo entro giugno di ogni anno, fatte salve le eventuali revisioni di bilancio intervenute ed approvate dal
Consiglio.
2. Il Tesoriere agisce sempre su delega ed autorizzazione del Presidente, cui solo compete la responsabilità di verificare ed autorizzare qualsiasi tipo di spesa od investimento previsto
nei bilanci.
 
TITOLO IV
Il Procedimento Disciplinare
ARTICOLO 19 – COMUNICAZIONE E DEPOSITO DEL RICORSO
1. Il ricorso al Consiglio dell’OTAN è presentato o notificato al Consiglio dell’Ordine Regionale che ha emesso la deliberazione impugnata entro il termine perentorio di trenta giorni
dalla comunicazione o notificazione delle decisioni adottate dall’ordine Regionale. Se il ricorrente è il professionista,
all’originale del ricorso sono allegate tre copie in carta libera.
2. Il segretario del Consiglio dell’ordine Regionale annota a margine del ricorso la data di presentazione, rilasciandone ricevuta, e lo comunica senza indugio in copia ai Procuratore della
Repubblica presso il tribunale nella cui circoscrizione ha sede il Consiglio dell’ordine Regionale, se ricorrente è il professionista, o al professionista medesimo, se ricorrente è
il Procuratore della Repubblica.
3. Il ricorso e gli atti del procedimento rimangono depositati presso il Consiglio dell’ordine Regionale competente per quaranta giorni successivi alla scadenza del temine stabilito per
ricorrere. Durante detto periodo il Procuratore della Repubblica e l’interessato possono prendere visione degli atti depositati, proporre deduzioni ed esibire documenti; nei dieci giorni
successivi è consentita la proposizione di motivi aggiunti.

ARTICOLO 20 -TRASMISSIONE DEL RICORSO
1. Il Consiglio dell’Ordine Regionale, decorsi i termini di cui d’articolo precedente, trasmette, nei quindici giorni successivi, al Consiglio dell’ordine Nazionale il ricorso ad esso presentato
o notificato, unitamente alla prova della comunicazione di cui al secondo comma dello stesso articolo, nonché il
fascicolo degli atti con le deduzioni e i documenti.
2. Il Consiglio dell’ordine Regionale, oltre ai fascicolo degli atti del ricorso, trasmette, in fascicolo separato, una copia in carta libera del ricorso stesso e della deliberazione
impugnata.

TRATTAZIONE DEL RICORSO
Nei trenta giorni successivi alla scadenza del termine stabilito per il ricorso, il Presidente del Consiglio dell’OTAN nomina il relatore e stabilisce la seduta per la trattazione per una data
compresa nei trenta giorni successivi.
2. Il medesimo Presidente, prima della nomina del relatore, può disporre indagini e richiedere le notizie che ritiene opportune, in tal caso il termine di cui al comma precedente si
intende prorogato per il tempo strettamente necessario agli adempimenti suddetti.

ARTICOLO 22 -DECISIONE DEL RICORSO
1. Le decisioni del Consiglio dell’OTAN sono adottate e rese pubbliche nel rispetto delle forme e modalità previste dall’art. 48 della Legge n. 59 del 18 gennaio 1994.

ARTICOLO 23 -VERBALE DELLE SEDUTE
1. I verbale delle sedute di trattazione dei ricorsi, redatto dal Segretario, è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario stesso e contiene:
a) il giorno, il mese e l’anno in cui ha avuto luogo la seduta;
b) il nome del Presidente, dei membri e del segretario intervenuti;
C) l’indicazione dei ricorsi esaminati;
d) i provvedimenti presi in ordine a ciascun ricorso.
 
TITOLO V
Disposizioni Finali
ARTICOLO 24 – ARMONIZZAZIONE DI REGOLAMENTI ED OBBLIGHI DEGLI ORDINI REGIONALI
1. Gli Ordini Regionali sono tenuti ad armonizzare i propri regolamenti, nonché la modulistica e la formulazione formale delle voci di bilancio, già emanati od in fase di
emanazione, ai principi contenuti nel presente Regolamento ed alle circolari e comunicazioni esplicative che saranno emesse dal Consiglio dell’OTAN.
2. In particolare modo gli Ordini Regionali devono comunicare il numero esatto degli iscritti alla data del 31 dicembre di ogni anno entro il 31 gennaio dell’anno successivo.
3. Gli Ordini regionali devono inviare ogni anno entro il 30 aprile copia del registro dell’albo regionale aggiornato e dei bilanci preventivo e consuntivo.
4. Il contributo annuo che i Consigli Regionali devono versare al Nazionale viene ripartito in un primo acconto pari al 60%, calcolato sulla base dei dati di bilancio dell’anno precedente,
approvato dalle singole assemblee regionali, ed un saldo finale
5. L’acconto relativo al contributo annuo deve essere versato dagli Ordini Regionali entro il 30 giugno di ogni anno.
6. Il saldo relativo al contributo annuo deve essere versato entro la fine di febbraio dell’anno successivo.
7. Le norme relative all’utiiizzo ed alle caratteristiche del logo, tesserino e timbro sono riportate in allegato al presente documento e ne sono parte integrante.

ARTICOLO 25 – MODIFICHE AL REGOLAMENTO
1. Il presente Regolamento costituisce parte fondamentale dell’ordinamento dell’OTAN e può essere modificato solo con apposite delibere del Consiglio dell’OTAN.

ARTICOLO 26 – DISPOSIZIONI VARIE
1. Le cariche dell’OTAN sono ricoperte a titolo gratuito. Il Consiglio può comunque prevedere, con apposita delibera, la corresponsione di specifiche indennità nei confronti dei
consiglieri nazionali.
2. Il Consiglio può, inoltre, delegando a ciò il Presidente per la autorizzazione formale ed il Tesoriere per la esecuzione attuativa, dopo verifica di congruità con il
Commercialista, disporre a favore dei consiglieri nazionali il rimborso delle spese da questi sostenute nell’adempimento delle loro funzioni,
stabilendone criteri, entità e modalità.
3. I membri dell’OTAN non possono, anche in ossequio ai principi ed alle regole espresse nel Codice Deontologico dei Tecnologi Alimentari, divulgare e a rilasciare a persone esterne al Consiglio
documenti ufficiali e non, salvo espressa autorizzazione da parte del Presidente e/o del Consiglio.
4. In attuazione del dettato di cui agli art. 23 (designazione dei membri del consiglio dell’ordine nazionale) e dell’art. 24 (incompatibilità) della legge n. 59 del 18 gennaio 1994
è stabilito che, allo scopo di garantire le necessarie condizioni di equità nel confronto elettivo, i componenti del Consiglio
Regionale i quali risultino candidati nell’elezione per la designazione dei membri del Consiglio dell’ordine Nazionale, sono tenuti ad astenersi dalla votazione.
5. Le norme relative all’esercizio del diritto di accesso ai documenti sono riportate in allegato (“Regolarnento per l’attuazione delle modalità di esercizio del diritto di accesso ai
documenti e sui procedimenti amministrativi ai sensi della Legge 7 agosto 1990 n. 241”) al presente documento e ne
sono parte integrante.  

TITOLO VI
Rappresentanza
1. Ha rappresentanza legale il presidente o un suo delegato.
2. E’ impedita ogni altra forma di rappresentanza formale, se non debitamente autorizzata dal presidente e dal consiglio.
3. E’ impedito l’utilizzo per nome e/o per conto dell’ordine nazionale e/o consiglio dell’ordine nazionale di materiale di rappresentanza.

Approvato durante la Riunione di Consiglio Nazionale
in data 30 gennaio 2009
Per il Consiglio NazionaIe
Il Segretario dott. Francesco  Vinale
Il Presidente Dott. Giovanni Carlo Criscuoli
 

(dal sito ufficiale www.tecnologialimentari.it)

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