Cibo per la mente, innanzitutto. Idee in grado di nutrire la voglia di cambiamento per una Milano diversa, più internazionale, centro propulsore di nuove visioni per il mondo.

L’obiettivo è ambizioso ma Expo è un’occasione che non capita tutti i giorni.

Expop invece si tiene ogni estate e così come l’Esposizione Universale sarà una vetrina di paesi e istituzioni, così Expo sarà una scarica di adrenalina a colpi di idee innovative per la Milano di Expo e del dopo Expo.

Andrea Zoppolato, fondatore dell’associazione Vivaio che organizza Expop, ci parla dell’iniziativa.

“Il prossimo 26 giugno si tiene la terza edizione di Expop. Dal 2012 infatti organizziamo quella che vuole essere la versione di pop di Expo: una manifestazione aperta al pubblico chiamato a votare l’idea migliore per fare di Milano una capitale di innovazione, e di qualità del vivere per cultura, imprenditorialità e stile di vita”.

Cosa accade durante Expop?

“Presenteremo 23 visioni ambiziose che abbiamo raccolto e che hanno come caratteristica comune quella di voler rendere il mondo migliore, partendo da Milano, e di essere al limite dell’impossibile. La forza di Expop sta nella capacità di aggregare le persone intorno a una grande idea, sulla base di un interesse comune – che può essere il benessere, i ritmi di vita, l’ambiente, l’innovazione tecnologica, le tematiche social e sociali – e che poi si fanno promotori, con il proprio tempo e le proprie risorse, dell’importanza di proporre nuove visioni, di condividerle e di promuovere un modo diverso di vivere e lavorare a Milano”.

Come nasce il progetto?

“Expop è il primo progetto dell’associazione Vivaio. Vivaio è un’organizzazione non profit, apartitica, a cui aderiscono professionisti, manager, imprenditori, artisti che vogliono fare di Milano un centro propulsore a livello internazionale di progetti innovativi. Molti vivaisti hanno avuto un’esperienza di vita e/o professionale all’estero, e sono tornati con la voglia di tirare fuori il meglio di Milano, quel potenziale inespresso che la città ha da sempre ma che anni di crisi e di timore hanno assopito. L’obiettivo è dare a Milano il ruolo che le spetta, recuperare l’orgoglio di una città del saper fare, intesa come capacità di tradurre in pratica grandi idee che hanno conquistato il mondo. Milano è da sempre una città cosmopolita, di passaggio. Expo potrebbe essere una grande occasione per farne un centro di snodo di nuove rotte nord-sud, est-ovest, grazie anche a un tema (Nutrire il pianeta. Energia per la vita) che rappresenta un’occasione fantastica per una Milano che ha molto da dire e da fare a riguardo”.

Ci racconti dei progetti di Expop 2013

“Quest’anno abbiamo selezionato ben 23 progetti. Si tratta di un numero impegnativo ma siamo felici di aver ricevuto un grande numero di proposte e di altissimo livello. Mai come quest’anno possiamo proporre idee davvero ambiziose che rispondono allo spirito che anima Expop. E mai come quest’anno Expop ha un respiro internazionale. 10 dei 23 progetti sono stati raccolti attraverso la più grande associazione giovanile nel mondo – Aiesec. Studenti universitari di Messico, Indonesia, Ucraina, Russia, Canada, Armenia tra gli altri, hanno mandato le loro idee. Si tratta di progetti importanti perché ci parlano del mondo che vorremmo, visto dai più giovani. Progetti che raccontano visioni di un mondo metropolitano divertente, social, ma attento ai bisogni di tutti. Semafori musicali, segnali parlanti, taxi rosa, lampioni volanti, sono solo alcune delle idee dei ragazzi di Aiesec che sono certo raccoglieranno un grande consenso. Gli altri 13 progetti nascono per iniziativa di milanesi – di nascita, di adozione o di passaggio – e molti hanno come obiettivo riscoprire la bellezza di Milano: con la luce, la musica, il design. Bellezza per Milano nel traffico, in metro, nei parchi. Bellezza per la Milano che corre e per quella che cerca lentezza”.

Cosa avverrà nel 2015? Riuscirà Expop a rendere pop l’Expo?

“Il percorso è già avviato. Già quest’anno il Comune di Milano e Padiglione Italia hanno dato la loro adesione a Expop. Non si tratta di un semplice patrocinio, insieme stiamo lavorando a costruire un progetto di Expo delle idee. Non posso anticipare troppo ma posso garantire che Expop contribuirà alla raccolta di grandi idee dal mondo, durante tutto il periodo di Expo, dentro e fuori i padiglioni”.

Expop

Expop

L’appuntamento con Expop 2014 è per giovedì 26 giugno presso il Vivaio Riva – via Arena 7, Milano – dalle 10 alle 21.
La partecipazione è aperta al pubblico e gratuita.
Tutti possono votare i progetti presentati ed eventualmente segnalare la loro disponibilità per la loro realizzazione.

Di seguito un elenco in anteprima dei progetti di Expop 2014

Le 23 visioni di Expop 2014:

  1. VespiAMO (scooter sharing)
  2. ID MetroDesign (Milano capitale del design sopra e sotto)
  3. MIusic (occupy Milano, con la musica)
  4. ArtigianoUrbano (alla riscoperta delle arti applicate)
  5. Plooto (public and private space sharing)
  6. Iterart (arte a porte aperte)
  7. Urban park reloaded (benessere diffuso)
  8. Quartieri in luce (le strade di Milano in versione cinematografica)
  9. Expo runner (percorsi urbani per la Milano di corsa)
  10. Il buon caffè sospeso (la tradizione diventa impresa sociale)
  11. ExpoStories (storie di gente da Expo)
  12. 6aMilano (Milano più bella, da gioco a realtà)
  13. SlowTown (il silenzio dei milanesi)

E i 10 progetti provenienti da tutto il mondo dei giovani universitari di Aiesec

  1. Happy Screen (buonumore urbano: video sorrisi) – Armenia
  2. Metro Sofa (quando fare i pendolari diventa comodo) – Brasile
  3. Rainy to Go (il lato fashion e asciutto della pioggia) – Russia
  4. Crossing Friend (in aiuto di anziani e disabili) – Ucraina
  5. Taxi Rosa (il taxi al femminile) – Egitto
  6. Tram Biblioteca (entertainment tour per la città) – Grecia
  7. Speaking street (urla dai segnali) – Indonesia
  8. Take away cinema (il cinema di vicinato) – Canada
  9. Flying lights (lampioni volanti) – Spagna
  10. Shake the traffic (semafori musicali) – Messico

Redazione Newsfood.com