Soddisfazione viene espressa dall’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco per l’emendamento approvato dalla Commissione Finanze del Senato, che concede una proroga in merito alla
revisione degli estimi catastali dei terreni agricoli, una questione tecnica complessa che sta causando gravi disagi alle aziende e sulla quale l’Assessore aveva già espresso la propria
preoccupazione inviando una lettera al ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro.

Si tratta in sintesi di una metodologia informatizzata, elaborata da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), che ha come finalità l’allineamento dei codici catastali alle
colture effettivamente praticate sui terreni, adempimento previsto dalla legge 286/2006. Il problema sta nelle modalità e nelle fonti utilizzate per il reperimento dei dati:
l’aggiornamento dei codici catastali viene infatti effettuato sulla base delle dichiarazioni fornite dalle aziende, sull’uso delle singole particelle catastali, per accedere ai premi PAC
(Politica Agricola Comunitaria). La sovrapposizione di metodologie e fonti informative strutturalmente diverse ha provocato numerose incongruenze.
Tali anomalie, alcune delle quali risolvibili o sanabili, necessitano di maggiori approfondimenti e richiedono tempistiche adeguate. Inizialmente era stato stabilito, in conformità alla
legge 286/2006, che tali aggiornamenti avessero effetto fiscale dal 1° gennaio 2006 e andassero dunque comunicati con la dichiarazione dei redditi 2007, ovvero in queste settimane.
Ciò non avrebbe permesso di intervenire per segnalare o risolvere le incongruenze emerse.
L’emendamento ora firmato dal Presidente della Commissione Finanze del Senato concede tempi più congrui per gli eventuali ricorsi e rinvia al 30 novembre i termini per effettuare i
conguagli senza sanzioni aggiuntive. Inoltre – come confermato da una circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze – il calcolo e il versamento dell’ICI, riferito alle nuove rendite
catastali, avrà decorrenza dal 1° gennaio 2007, anziché 2006.

“Sono soddisfatto che la sollecitazione da noi espressa sia stata accolta, e ringrazio il ministro De Castro per il lavoro svolto – ha ribadito l’assessore Taricco – che viene incontro a un
problema sentito da molte aziende agricole. Noi concordiamo infatti sul principio che il reddito tassabile del terreno debba corrispondere alla coltura praticata, e l’intento di automatizzare
le procedure è senz’altro positivo per semplificare e rendere più trasparente l’imposizione fiscale. Tuttavia i criteri da adottare per raggiungere tale obiettivo devono essere
compatibili nei tempi e nei modi con le esigenze reali delle aziende.”

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