Riaperta la sottoscrizione di BOT poliennali 3,75%

Riapertura delle operazioni di sottoscrizione dei buoni del Tesoro poliennali 3,75%, con godimento 15 settembre 2006 e scadenza 15 settembre 2011, terza e quarta tranche.

IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di debito pubblico, e, in
particolare, l’art. 3, come modificato dall’art. 1, comma 380 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, ove si prevede che il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato, in ogni
anno finanziario, ad emanare decreti cornice che consentano al Tesoro, fra l’altro, di effettuare operazioni di indebitamento sul mercato interno od estero nelle forme di prodotti e strumenti
finanziari a breve, medio e lungo termine, indicandone l’ammontare nominale, il tasso d’interesse o i criteri per la sua determinazione, la durata, l’importo minimo sottoscrivibile, il sistema
di collocamento ed ogni altra caratteristica e modalità;
Visto il decreto ministeriale n. 899 del 4 gennaio 2006, emanato in attuazione dell’art. 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 398 del 2003, ove si definiscono gli obiettivi,
i limiti e le modalità cui il Dipartimento del tesoro dovrà attenersi nell’effettuare le operazioni finanziarie di cui al medesimo articolo prevedendo che le operazioni stesse
vengano disposte dal direttore generale del Tesoro o, per sua delega, dal direttore della Direzione seconda del Dipartimento medesimo;
Vista la determinazione n. 1259 del 5 gennaio 2006, con la quale il direttore generale del tesoro ha delegato il direttore della direzione seconda del Dipartimento del tesoro a firmare i
decreti e gli atti relativi alle operazioni suddette;
Visti, altresì, gli articoli 4 e 11 del ripetuto decreto del Presidente della Repubblica n. 398 del 2003, riguardanti la dematerializzazione dei titoli di Stato;
Visto il decreto ministeriale 17 aprile 2000, n. 143, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 6 giugno 2000, con cui è stato adottato il regolamento concernente la disciplina
della gestione accentrata dei titoli di Stato;
Visto il decreto 23 agosto 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 1° settembre 2000, con cui è stato affidato alla Monte Titoli S.p.A. il servizio di gestione
accentrata dei titoli di Stato;
Visto il decreto ministeriale n. 43044 del 5 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 111 del 13 maggio 2004, recante disposizioni in caso di ritardo nel
regolamento delle operazioni di emissione, concambio e riacquisto di titoli di Stato;
Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 267, recante l’approvazione del bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2006, ed in particolare il terzo comma dell’art. 2, con cui si
è stabilito il limite massimo di emissione dei prestiti pubblici per l’anno stesso;
Considerato che l’importo delle emissioni disposte a tutto il 5 ottobre 2006 ammonta, al netto dei rimborsi di prestiti pubblici già effettuati, a 67.437 milioni di euro e tenuto conto
dei rimborsi ancora da effettuare;
Visto il proprio decreto in data 11 settembre 2006 con il quale è stata disposta l’emissione delle prime due tranches dei buoni del Tesoro poliennali 3,75%, con godimento 15 settembre
2006 e scadenza 15 settembre 2011;
Ritenuto opportuno, in relazione alle condizioni di mercato, disporre l’emissione di una terza tranche dei predetti buoni del Tesoro poliennali;

Decreta:
art. 1.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398, nonché del decreto ministeriale del 4 gennaio 2006, entrambi citati nelle
premesse, è disposta l’emissione di una terza franche dei buoni del Tesoro poliennali 3,75%, con godimento 15 settembre 2006 e scadenza 15 settembre 2011, fino all’importo massimo di
nominali 2.500 milioni di euro, di cui al decreto dell’11 settembre 2006, altresì citato nelle premesse, recante l’emissione delle prime due tranches dei buoni stessi.
Per quanto non espressamente disposto dal presente decreto, restano ferme tutte le altre condizioni, caratteristiche e modalità di emissione stabilite dal citato decreto 11 settembre
2006.
art. 2.
Le offerte degli operatori relative alla tranche di cui all’art. 1 del presente decreto, dovranno pervenire, con l’osservanza delle modalità indicate negli articoli 6 e 7 del citato
decreto dell’11 settembre 2006, entro le ore 11 del giorno 13 ottobre 2006. Le offerte non pervenute entro il suddetto termine non verranno prese in considerazione. Successivamente alla
scadenza del termine di presentazione delle offerte, verranno eseguite le operazioni d’asta, con le modalità di cui agli articoli 8, 9 e 10 del ripetuto decreto dell’11 settembre
2006.
Di tali operazioni verrà redatto apposito verbale.
art. 3.
Non appena ultimate le operazioni di assegnazione di cui al precedente articolo, avrà inizio il collocamento della quarta tranche dei titoli stessi per un importo massimo del 10 per
cento dell’ammontare nominale indicato all’art. 1 del presente decreto; tale tranche supplementare sarà riservata agli operatori «specialisti in titoli di
Stato», individuati ai sensi dell’art. 3 del regolamento adottato con decreto ministeriale 13 maggio 1999, n. 219, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n.159 del 9 luglio 1999, che abbiano partecipato all’asta della terza tranche con almeno una richiesta effettuata ad un prezzo non inferiore al «prezzo di esclusione».
La tranche supplementare verrà assegnata con le modalità indicate negli articoli 11 e 12 del citato decreto dell’11 settembre 2006, in quanto applicabili, e verrà collocata
al prezzo di aggiudicazione determinato nell’asta relativa alla tranche di cui all’art. 1 del presente decreto.
Gli «specialisti» potranno partecipare al collocamento supplementare inoltrando le domande di sottoscrizione fino alle ore 15,30 del giorno 16 ottobre 2006. Le offerte
non pervenute entro il suddetto termine non verranno prese in considerazione. L’importo spettante di diritto a ciascuno «specialista» nel collocamento supplementare
è pari al rapporto fra il valore dei titoli di cui lo specialista è risultato aggiudicatario nelle ultime tre aste «ordinarie» dei B.T.P. quinquennali,
ivi compresa quella di cui all’art. 1 del presente decreto, ed il totale complessivamente assegnato, nelle medesime aste, agli operatori ammessi a partecipare al collocamento
supplementare.
Delle operazioni di collocamento di cui al presente articolo verrà redatto apposito verbale.
art. 4.
Il regolamento dei titoli sottoscritti in asta e nel collocamento supplementare sarà effettuato dagli operatori assegnatari il 17 ottobre 2006, al prezzo di aggiudicazione e con
corresponsione di dietimi d’interesse lordi per trentadue giorni. A tal fine, la Banca d’Italia provvederà ad inserire le relative partite nel servizio di compensazione e liquidazione
«EXPRESS II» con valuta pari al giorno di regolamento.
Il versamento all’entrata del bilancio statale del netto ricavo dell’emissione, e relativi dietimi, sarà effettuato dalla Banca d’Italia il medesimo giorno 17 ottobre 2006.
A fronte di tali versamenti, la sezione di Roma della tesoreria provinciale dello Stato rilascerà separate quietanze di entrata al bilancio dello Stato, con imputazione al capo X,
capitolo 5100 (unità previsionale di base 6.4.1), art. 3, per l’importo relativo al netto ricavo dell’emissione, ed al capitolo 3240 (unità previsionale di base 6.2.6), art. 3,
per quello relativo ai dietimi d’interesse dovuti, al lordo.
In caso di ritardo nel regolamento dei titoli di cui al presente decreto, troveranno applicazione le disposizioni del decreto ministeriale del 5 maggio 2004, citato nelle premesse.
art. 5.
Gli oneri per interessi relativi agli anni finanziari dal 2007 al 2011, nonché l’onere per il rimborso del capitale relativo all’anno finanziario 2011 faranno carico ai capitoli che
verranno iscritti nello stato di previsione della spesa del Ministero dell’economia e delle finanze per gli anni stessi, e corrispondenti, rispettivamente ai capitoli 2214 (unità
previsionale di base 3.1.7.3) e 9502 (unità previsionale di base 3.3.9.1) dello stato di previsione per l’anno in corso.
L’ammontare della provvigione di collocamento, prevista dall’art. 5 del citato decreto dell’11 settembre 2006, sarà scritturato dalle sezioni di Tesoreria fra i «pagamenti
da regolare» e farà carico al capitolo 2247 (unità previsionale di base 3.1.7.5) dello stato di previsione della spesa del Ministero dell’economia e delle finanze per
l’anno finanziario 2006.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 10 ottobre 2006
Il direttore generale: Cannata

Decreto 10 ottobre 2006 del Ministero dell’Economia

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