Il Polo nord e il Polo sud, con i loro ambienti fragili e sensibili, sono tra le regioni più colpite dal cambiamento climatico in atto, oltre a possedere una flora e una fauna uniche al
mondo, le regioni polari costituiscono una parte importante del sistema climatico terrestre e per questo è fondamentale comprendere le conseguenze dell’attuale riscaldamento.

L’ultimo supplemento tematico di CORDIS è dedicato alla ricerca europea sull’ambiente polare, in particolare alle modalità con cui questo ambiente influisce sul cambiamento
climatico e ne è a sua volta influenzato. La rivista propone una panoramica del contesto politico e dello stato dell’arte della ricerca scientifica, oltre a descrivere i vari progetti di
ricerca finanziati dall’UE, intesi ad approfondire le nostre conoscenze su queste regioni così importanti e su come si stanno modificando.

Recentemente, il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e il Commissario per la Scienza e la ricerca Janez Potocnik si sono recati nella regione artica. Il nuovo numero
tratta delle loro visite, rispettivamente in Groenlandia e nelle Svalbard, nonché delle ultime notizie diffuse dal Gruppo internazionale sul cambiamento climatico (IPCC) e dall’UE per
quanto concerne le cause e gli effetti del cambiamento climatico e i relativi segnali di adattamento e di attenuazione.

L’Anno polare internazionale 2007-2008 è un’iniziativa mirata a coordinare e focalizzare le attività di ricerca scientifica ai Poli. I progetti dell’UE a sostegno di un maggiore
coordinamento e della condivisione di risorse attraverso programmi comuni di ricerca comprendono IPY-CARE e l’iniziativa ERA-Net EUROPOLAR, entrambi descritti nel supplemento.

Viene presentata anche l’intera gamma delle attività di ricerca europee concernenti i Poli. Il difficile ambiente artico richiede tecniche di modellazione particolari e infrastrutture
speciali per la ricerca, quali navi rompighiaccio. Occorre anche comprendere a fondo il cambiamento climatico, che ha interessato i Poli più rapidamente di qualsiasi altra regione ed
esercita un impatto considerevole sui loro fragili ecosistemi.

I progetti di ricerca scientifica sul ciclo del carbonio e sui cambiamenti climatici del passato aggiungono nuove informazioni alle conoscenze sui cambiamenti futuri. Inoltre, i ricercatori
stanno lavorando su possibili soluzioni per preservare le risorse naturali e proteggere gli abitanti delle estreme regioni settentrionali.

Il supplemento tematico di CORDIS focus sulla ricerca europea nelle regioni polari si può ordinare presso l’Ufficio delle pubblicazioni, oppure online all’indirizzo:
http://cordis.europa.eu/news/focus/supplements_en.html