D: Possono essere presentati dai Lavoratori UE dei ricorsi sui provvedimenti di allontanamento?

R: Avverso il provvedimento di allontanamento per motivi di sicurezza dello Stato per motivi di ordine pubblico può essere presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale.
Avverso il provvedimento di allontanamento per motivi di pubblica sicurezza, per motivi imperativi di pubblica sicurezza può essere presentato ricorso entro venti giorni dalla notifica,
a pena di inammissibilità, al tribunale ordinario in composizione monocratica in cui ha sede l’autorità che lo ha adottato. La parte può stare in giudizio personalmente.

I ricorsi sottoscritti personalmente dall’interessato, possono essere presentati anche per il tramite di una rappresentanza diplomatica o consolare italiana; in tale caso l’autenticazione della
sottoscrizione e l’inoltro all’autorità giudiziaria italiana sono effettuati dai funzionari della rappresentanza.
La procura speciale al patrocinante legale è rilasciata avanti all’autorità consolare, presso cui sono eseguite le comunicazioni relative al procedimento.
I ricorsi possono essere accompagnati da una istanza di sospensione dell’esecutorietà del provvedimento di allontanamento. Fino all’esito dell’istanza l’efficacia del provvedimento
impugnato resta sospesa, salvo che il provvedimento di allontanamento si basi su una precedente decisione giudiziale ovvero sia fondato su motivi di sicurezza dello Stato o su motivi imperativi
di pubblica sicurezza.

Sul ricorso, il tribunale decide a norma degli articoli 737, e seguenti, del codice di procedura civile. Qualora i tempi del procedimento dovessero superare il termine entro il quale
l’interessato deve lasciare il territorio nazionale ed è stata presentata istanza di sospensione il giudice decide con priorità sulla stessa prima della scadenza del termine
fissato per l’allontanamento.
Al cittadino comunitario o al suo familiare, qualunque sia la sua cittadinanza, cui è stata negata la sospensione del provvedimento di allontanamento sono consentiti, a domanda,
l’ingresso ed il soggiorno nel territorio nazionale per partecipare al procedimento di ricorso, salvo che la sua presenza possa procurare gravi turbative o grave pericolo all’ordine pubblico o
alla sicurezza pubblica. L’autorizzazione è rilasciata dal questore anche per il tramite di una rappresentanza diplomatica o consolare su documentata richiesta dell’interessato. Nel caso
in cui il ricorso è respinto, l’interessato presente sul territorio dello Stato deve lasciare immediatamente il territorio nazionale.