Ridurre la burocrazia

La burocrazia “agricola” continua a rimanere un gravoso fardello anche per gli imprenditori lombardi. La “carta” pesa in tutti i sensi: non solo per quei 20 chilogrammi di documenti che ogni
anno devono essere prodotti dalle imprese, ma soprattutto per la ridda di adempimenti e incombenze che agli agricoltori, già alle prese con una difficile situazione di reddito aziendale,
devono affrontare, spesso per obblighi meramente burocratici, che costano in perdita di tempo e denaro. Si avvia così anche in Lombardia l’impegno per la raccolta delle firme a sostegno
della Petizione popolare per la semplificazione della burocrazia presentata dalla Cia in tutta Italia.

Secondo le stime, supera i 5 miliardi di euro la cifra che a livello nazionale può essere risparmiata da una riduzione del 25 per cento del carico dell’apparato burocratico che, nel
nostro Paese, pesa per il 4,5 per cento sul Prodotto interno lordo (contro il 3,5 per cento dell’Unione europea).

Le firme della Petizione – il cui slogan è “Dacci un taglio: è semplicemente un tuo diritto”- si raccoglieranno fino alla fine di settembre in tutte le province lombarde, come nel
resto d’Italia, per sollecitare una decisa svolta.

Con questa iniziativa, lanciata in occasione della riunione della Direzione regionale della Cia Lombardia a cui ha partecipato il presidente nazionale della Confederazione Giuseppe Politi,
“vogliamo -ricorda il presidente della Cia Lombardia Mario Lanzi- che la ‘macchina amministrativa’ sia più snella e più semplice, e, considerando l’alto livello di
imprenditorialità dell’azienda agricola lombarda singola e cooperativa, si potrebbero ricuperare così notevoli risorse con le quali attivare interventi a sostegno della ripresa
economica e dei vari settori produttivi, incidendo sensibilmente sia sugli oneri aziendali che, di riflesso, sui costi per i consumatori”.

“Per la zootecnia in particolare, ma in generale per tutti i comparti, come vino e ortofrutta o per le attività multifunzionali, dall’agriturismo alla vendita diretta dei prodotti
-continua Lanzi- gli adempimenti per chi fa agricoltura sono davvero tanti e spesso si duplicano, nonostante lo sforzo di razionalizzazione in atto in Regione Lombardia”.

L’obiettivo è, quindi, di arrivare sempre più all’istituzione di “sportelli unici” per le imprese e concretizzare una semplificazione amministrativa e legislativa che significa
risparmio, trasparenza e dove si possa realizzare un sistema che non sia deprimente per le imprese e asfittico per il semplice cittadino.

L’iniziativa della Cia si articolerà in una serie di manifestazioni che si svolgeranno per tutta l’estate fino al 30 settembre prossimo, in concomitanza dell’inizio dell’iter
parlamentare della legge finanziaria per il 2008. In programma c’è anche “una settimana della semplificazione” che si svolgerà dal 10 al 16 settembre prossimi e l’appuntamento
principale in questo contesto ci sarà proprio il 15 settembre con “la giornata per la semplificazione”, data in cui si svolgeranno manifestazioni nei capoluoghi di provincia e dove si
raccoglieranno le firme per la Petizione popolare, coinvolgendo tutti i cittadini e non solo gli imprenditori agricoli.

www.cia.it

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