Biella – Una politica dei rifiuti concertata a livello regionale e la costituzione di una unica Ato, due risultati del protocollo d’intesa firmato venerdì scorso alla
Provincia di Asti da tutte le Province piemontesi (tranne Torino e Cuneo), le rispettive Ato e la Regione Piemonte.

Un primo atto che segue alla delibera regionale approvata lo scorso 5 febbraio, dove si dettavano le linee programmatiche per la gestione dei rifiuti urbani; in particolare, si prevedeva che,
sulla base dell’analisi dei fabbisogni impiantistici e dell’esigenza di raggiungere l’autosufficienza di smaltimento in ciascun Ambito territoriale ottimale, fosse necessario ridelimitare gli
ambiti esistenti.

Il documento, della durata biennale e prolungabile eventualmente per il tempo necessario a concludere il percorso di accorpamento, rappresenta quindi il primo passo verso una Ato 2 che
comprenderà le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli. Le associazioni di Ato decideranno collegialmente e individueranno un
«capofila» per l’attuazione degli interventi necessari.
Nel documento, sottoscritto per la Provincia di Biella dal Presidente Sergio Scaramal e dal Presidente di Ato Silvio Belletti, sono individuati gli obiettivi prioritari per ciascuno dei
firmatari e propedeutici alla nascita della nuova Ato, in base alle linee programmatiche regionali. Vale a dire: incremento della raccolta differenziata, impegno a non elevare il quantitativo
medio di produzione pro capite di rifiuti grazie, oltre che alla differenziata, a percorsi di informazione e sensibilizzazione, ad esempio sulla riduzione degli imballaggi e del materiale non
biodegradabile. E soprattutto, la predisposizione di un documento interprovinciale che preveda, testualmente, «sinergie per la realizzazione di tutti gli impianti tecnologici
necessari» e regoli la gestione del rifiuto indifferenziato ancora esistente dopo la raccolta differenziata e della frazione umida
In questo punto del protocollo si parla di impianti di trattamento della frazione umida, termovalorizzazione della frazione secca e discariche destinate a ricevere gli scarti e sovvalli dei
trattamenti «in un quadro di sostenibilità ambientale e di equilibrio tra i territori interessati, tenendo conto degli assetti gestionali ed economici del sistema».

Le fasi previste sono 4: individuare gli impianti necessari al completamento del sistema integrato sulla base di dati e studi disponibili, comprese valutazioni economiche; utilizzare la
mappatura esistente per distinguere le aree idonee a ospitare gli impianti; redazione della Valutazione ambientale strategica, coinvolgimento degli enti locali, istituzioni, associazioni
d’ambito dei rifiuti e cittadini; recepimento dei risultati della Vas e adeguamento conseguente del documento interprovinciale.
«Con questa intesa, auspicata dalle linee guida approvate dalla giunta regionale, non esisteranno più i rifiuti di una sola provincia – ha dichiarato l’assessore all’ambiente della
Regione Nicola de Ruggiero – e si inizierà a ragionare su una scala più vasta di territorio. Il protocollo è un patto solido tra Regione ed enti locali per arrivare a una
corretta, efficace e autosufficiente gestione dell’intero ciclo dei rifiuti dell’Ato 2».
«La nostra azione – ha aggiunto l’assessore regionale – è sempre stata improntata all’attuazione di un percorso partecipato, di decentramento programmatorio e gestionale. Allo
stesso tempo si voleva un processo di semplificazione che, da un lato, costi sempre meno ai cittadini e dall’altro permetta un governo reale, razionale e ampiamente condiviso della materia
rifiuti».

Presente alla firma, l’assessore provinciale all’ambiente Davide Bazzini ha dichiarato: «Partecipiamo con convinzione alla firma di questo protocollo di intesa che rappresenta
concretamente il lavoro di rete svolto dalla Regione e del quale siamo stati fin dall’inizio attenti sostenitori».
Il testo del protocollo «contiene le linee guida – ha detto Scaramal – che già sono state inserite negli atti di programmazione della Provincia di Biella e recepisce molte delle
indicazioni che abbiamo fornito nel corso dei lavori preparatori; saremo per questo pronti all’attuazione delle misure in esso contenute e alla costituzione del comitato tecnico/politico di
programmazione che inizierà a riunirsi nei prossimi giorni».