Ci costituiremo parte civile perché siamo di fronte a danni economici e di immagine incalcolabili per l’agroalimentare della Campania, che offre un territorio dalle straordinarie
opportunità per una agricoltura di qualità capace di promuovere turismo e buona tavola con 7 prodotti a denominazione di origine protetta, 7 prodotti a indicazione geografica
protetta, 329 specialità tradizionali censite dalla Regione, 3 vini Docg, 18 vini Doc e 10 vini Igt.

E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere ringraziamenti per l’operazione “Chernobyl” condotta dai carabinieri per la Tutela dell’Ambiente della Campania che ha permesso di scoprire un
giro illegale di smaltimento di fanghi inquinanti nei terreni e corsi d’acqua, con 34 persone fermate e il sequestro di depuratori e mezzi. Come abbiamo già fatto in passato – sottolinea
Coldiretti – ci costituiremo parte civile perché contro i tentativi di inquinamento del territorio occorre reagire con decisione. Lo smaltimento di rifiuti nocivi utilizzati come compost
nei campi determina – precisa la Coldiretti – non solo danni all’ambiente, ma pregiudica le opportunità di sviluppo per le attività imprenditoriali.

Si tratta di una necessità – conclude la Coldiretti – per sostenere lo sforzo di quanti investono per favorire lo sviluppo di una agricoltura che è in grado di guardare al mercato
in chiave di qualità e di rispetto dell’ambiente e di rispondere alle richieste avanzate dai consumatori di cibi fortemente legati al territorio, garantiti per l’assenza di
contaminazioni e con informazioni chiare in etichetta.

“Giù le mani dalla qualità Italiana” è lo slogan della più grande manifestazione promossa dagli agricoltori negli ultimi anni, che Coldiretti organizzerà a
Bologna l’11 luglio, a partire dalle ore 10,00. Da Piazza VIII Agosto si muoverà il corteo per Piazza Maggiore, dove sarà allestito un megapalco. Alla manifestazione
parteciperanno gli agricoltori della Coldiretti provenienti dalle campagne di ogni regione con auto, pullman, treni speciali e aerei.

Nella capitale dell’agroalimentare italiano gli imprenditori agricoli, insieme a cittadini, mamme, giovani e studenti, manifesteranno contro il tentativo di standardizzare e omologare verso il
basso la qualità dell’agricoltura italiana per asservirla ad un modello di sviluppo produttivistico, contrario all’interesse delle imprese, dell’ambiente e dei consumatori.

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