Il Milleproroghe conferma comunque l’intento di definire con decreto ministeriale e in deroga alle disposizioni del cosiddetto codice ambientale, procedure semplificate per la raccolta e il
trasporto dei rifiuti elettrici e elettronici.

Si tratta di una semplificazione indirizzata a facilitare il ritiro dei rifiuti da parte dei commercianti, intervenendo anche nelle modalità di gestione dei Centri di raccolta.
La distribuzione a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto dovrà assicurare il ritiro dei Raee. La legge di conversione poi, a differenza della
normativa «madre» prevede che i rifiuti possano essere anche di origine professionale.

E conferma la proroga all’1 gennaio 2009 del regime riguardante i nuovi Raee, in attesa che vengano stabilite a livello comunitario le nuove regole per l’identificazione «d’origine»
delle apparecchiature immesse sul mercato. Nessun rinvio invece per quanto riguarda l’iscrizione al Registro dei produttori. Il Dlgs 151/2005 sarà soggetto a modifiche in ottemperanza
della Comunitaria appena approvata. Il pacchetto di recepimenti comunitari prevede infatti che in quel contesto venga inserito un principio fondamentale: le apparecchiature elettriche ed
elettroniche consegnate dai detentori ai distributori all’atto dell’acquisto di nuovi prodotti, dovranno essere considerate e trattate come rifiuti salvo poi la possibilità di avviarle
ad un processo di recupero e riciclaggio.

Si tratta di una misura normativa necessaria per rispondere alla procedura di infrazione avviata contro l’Italia per non aver applicato nel proprio ordinamento l’obbligo di considerare le
apparecchiature ritirate secondo la formula dell’1 contro 1 come veri e propri rifiuti.