Con riferimento alla nota del 9 maggio scorso pubblicata su su Nuova Agricoltura News, si informa che, in sede di riunione del Consiglio economico per le Politiche ambientali (Cespa) del 14
maggio, è stato confermato dal Gabinetto del ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare il parere espresso dal proprio Ufficio legislativo in merito all’obbligo di
compilazione del Mud per le imprese iscitte all’Albo nazionale dei gestori ambientali.

Si ricorda, a tal proposito, che tale Ufficio ritiene che i soggetti di cui all’art. 212, comma 8 (trasporto dei rifiuti in conto proprio) del Dlgs 152/06, pur essendo obbligati ad iscriversi
all’Albo nei modi e nei termini ivi previsti, non siano obbligati:

– all’invio del Mud, poiché tale obbligo risponde ad una finalità statistica e non di controllo, per cui non ha nulla a che vedere con le finalità della direttiva
“rifiuti”;

– alla tenuta e conservazione del registro di carico e scarico per l’operazione di trasporto, poiché tale obbligo è previsto dalla citata direttiva solo a carico di stabilimenti e
imprese che smaltiscono e recuperano rifiuti.

Tuttavia, è bene sottolineare che un parere del genere, per quanto autorevole possa essere, non esclude che altre amministrazioni interessate (regioni, province, etc.) possano addurre
motivazioni discordanti.

Per questo, la Cia ritiene che sia indispensabile, sulla scorta di questo parere, una modifica dell’attuale tenore dell’art. 189, comma 3 (catasto rifiuti). Ciò consentirebbe di superare
qualsiasi dubbio interpretativo e di suggellare legislativamente anche l’esonero dalla tenuta del registro di carico e scarico per le suddette categorie.