“Il traffico illecito di rifiuti ha ormai raggiunto una capillarità allarmante che non sembra più lasciar fuori nessuna regione d’Italia. Come confermano i controlli delle forze
dell’ordine e i frequenti arresti, il fenomeno non interessa più solo il Sud, ma coinvolge sempre più zone del Nord, immuni fino a qualche anno fa”.

Così Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, commenta l’operazione “Pseudo-compost” del NOE che ha portato all’arresto di 5 persone, sventando un’organizzazione
criminale dedita al traffico illecito di rifiuti pericolosi in Emilia Romagna e Lombardia. Secondo le ipotesi di reato, un’attività criminosa che muoveva oltre 800.000 tonnellate di
rifiuti speciali provenienti dalla bonifica di siti inquinati e fanghi industriali, contenenti sostanze cancerogene.

“I reati legati al traffico di rifiuti stanno raggiungendo livelli preoccupanti se si pensa che solo nel 2007 sono state avviate 9 inchieste, per un totale di 46 arresti e 11 regioni coinvolte
– ha aggiunto Della Seta -. Nonostante l’impegno delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità ambientale siamo di fronte a un fenomeno estremamente grave che dal 2002 al 2007 ha
coinvolto 497 aziende e denunciato 1905 persone.”

www.legambiente.it