Si è concluso ieri, a Rimini Fiera, l’appuntamento fieristico più innovativo e completo per il mercato alimentare del fuori casa e per quello della GDO, con quattro
manifestazioni in contemporanea: la 37a edizione della MIA, Mostra Internazionale dell’Alimentazione; il 6° MSE Seafood&Processing, Salone Internazionale delle
Tecnologie e dei Prodotti della pesca per il Mediterraneo; il 9° Pianeta Birra Beverage & Co, Esposizione Internazionale di Birre, Bevande, Snack, Attrezzature e Arredamenti per
Pub e Pizzerie; il 3° Food&Beverage Logistics Expo, Soluzioni, Modelli e Trend per la supply chain.

In vetrina le aziende leader del mercato dei quattro comparti. Tra le tante altre: alla MIA, Nestlè si presentava forte di due divisioni, un colosso come Unilever è
sceso a Rimini col rinomato marchio Knorr. E poi ancora Bonduelle, Montana, Orogel, San Carlo, Le Tre Marie, Agritech, Surgital… A
PIANETA BIRRA spiccavano Heineken, Warsteiner, Carlsberg, Paulaner, Ceres, Forst… L’area tematica «LE ACQUE» ha visto una
passerella dei nomi più significativi del made in Italy di settore: Sanpellegrino, Ferrarelle, Nerea, Fonte Plose, Sorgente Santa Croce, San Benedetto. Anche nella sezione
«DISSETA» era in mostra il meglio della produzione (a solo titolo di esempio, per i succhi, citiamo Conserve Italia con i marchi Derby Blu e Yoga, inoltre
Pfanner, Natex, Pago, Partesa… e per gli analcolici: Coca Cola, Pepsi, Red Bull… Nell’area tematica «ESPRESSO & HOT DRINKS» i più bei nomi
dell’hot drink: Illy, Brasilia, Caffè Pascucci, Eraclea, Espressaroma, Essse, Moka Rica, Natfood, Nespresso, Sirea, Caffè Vergnano

In tutto, il “poker” di esposizioni ha occupato 100 mila metri quadrati, offrendo una completa panoramica sui prodotti di 1.400 aziende, fra dirette e rappresentate.

In base ai dati certificati ISF*, i visitatori totali sono stati 87.943 ( 10% rispetto all’edizione 2006), dei quali 2.817 esteri. In sala stampa si sono accreditati 561 giornalisti, tra
italiani e esteri.

Nelle quattro giornate, a seguire l’evento la stampa specializzata italiana e internazionale insieme alla grande stampa nazionale, regionale e locale; in fiera le telecamere di TG1
Economia, TG2 Costume e Società, TG3, TG5, La7, Sky, Rai Uno con “Linea Verde”
, e una diretta con “Quelli che il calcio” di Rai Due.

Ben 15.346 invece i passeggeri scesi e saliti alla stazione ferroviaria di RiminiFiera, contro i 12.787 del 2006.

LE NOVITA’ DI QUESTA EDIZIONE – «L’edizione 2007 – commenta il Presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni – ha rappresentato il più importante e completo
evento espositivo d’Europa per il settore alimentare fuoricasa. L’ampliamento del quartiere, concluso nell’estate scorsa, si è dimostrato strategico: quest’anno abbiamo
infatti utilizzato tutto lo spazio a disposizione, ben 16 padiglioni, per un totale di 109 mila metri quadrati di superficie espositiva e ben 60 mila per i servizi. Altrettanto lungimirante si
è dimostrato l’accostamento, già abbozzato nell’edizione 2006, fra gli sbocchi commerciali destinati all’horeca e quelli per la grande distribuzione organizzata.
Al fianco dell’area espositiva abbiamo organizzato un calendario di eventi in grado di rappresentare questa tendenza, poiché il nostro compito è sempre quello di favorire il
business delle imprese mettendo in comunicazione domanda ed offerta”.

“Rimini Fiera si conferma tempio delle relazioni – aggiunge il Direttore Commerciale della Business Unit, Patrizia Cecchi – In una logica moderna di partnership col cliente,
abbiamo cercato di declinare le quattro manifestazioni secondo un fil rouge di contatti globali e di valorizzazione dell’intera filiera. Abbiamo così posto in connessione
produttori e distributori, gestori di locali pubblici e rappresentanti della gdo, tutti uniti dalla tematica forte della logistica”.

 Proprio rispondendo alle esigenze del mercato, quest’anno Rimini Fiera ha inaugurato una serie di ‘fuori salone’ destinati a coinvolgere il consumatore finale, pur
mantenendo l’ingresso in fiera strettamente riservato ad una clientela professionale. La MIA ha così presentato “Arroccati sul Gusto”, progetto
dell’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Provincia di Rimini organizzato a Castel Sismondo, nella centralissima Piazza Malatesta: una serie di eventi
e degustazioni di prodotti tipici del riminese che ha riscosso grande interesse, anche per la suggestiva location. PIANETA BIRRA BEVERAGE & CO. ha invece visto il debutto dell’
“Happy Hour Village”, uno spazio tutto concepito per il divertimento, con animazione e musica davanti all’ingresso ovest del quartiere fieristico. La passione per le
bionde ha contagiato anche il cuore di Rimini. Piazza Tre Martiri si è trasformata in un vero e proprio “Salotto della birra”, con stand adibiti alla vendita di
prodotti artigianali unici come quelli creati da microbirrifici provenienti da tutta Italia e dall’estero.

L’INAUGURAZIONE E LO STUDIO NOMISMA – Il taglio del nastro congiunto è stato affidato al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, che ha posto
l’accento sulle peculiarità del settore, in un territorio tradizionalmente vocato alla cultura del buon cibo e al gusto del bere genuino: “Il mondo del food&beverage
riunito a Rimini Fiera si presenta quest’anno in grande crescita – ha detto – sia sotto il profilo espositivo, sia sotto quello della qualità dell’offerta. Si tratta di
un evento di primo piano a livello internazionale, in perfetta sintonia con quanto il Paese è in grado di offrire da questo punto di vista. Il nostro agroalimentare non ha infatti rivali
nel mondo e sta seguendo la strada giusta, fatta di qualità, sicurezza, tracciabilità e certificazione. La vetrina di Rimini è quindi un importante volano per consolidarne
l’immagine ed aumentarne la competitività”.

Nella giornata inaugurale è stato diffuso il tradizionale rapporto sul pasto fuori casa promosso da Rimini Fiera e quest’anno affidato all’istituto di ricerca Nomisma, dal
titolo “NEW FOOD FOR NEW PEOPLE. Nuovi prodotti tra GDO e ristorazione fuori casa: concorrenza o complementarietà?”. Il pasto fuori casa sfonda il muro
dei 60 miliardi, cifra pari a un terzo dei consumi alimentari in Italia. Tra le novità messe in evidenza dalla ricerca, «la nuova frontiera» rappresentata dai piatti pronti
confezionati acquistati in supermercati e iper. Si tratta di prodotti cotti e conditi in vaschette già confezionate (insalate di riso e di farro, verdure lessate e grigliate, insalate
con il condimento pronto all’uso,macedonie) che vengono venduti al banco senza assistenza alla clientela, si consumano freddi o velocemente riscaldati al microonde, elettrodomestico di cui le
aziende sono in gran parte dotate. Tra i cibi pronti c’é molta attenzione all’etnico con il 5% dei pasti confezionati acquistati dalla Grande distribuzione costituito da cous cous cotto
e condito. Nomisma sottolinea come la spesa sia in aumento: il 4,9% in più rispetto all’anno precedente.

37A MOSTRA INTERNAZIONALE DELL’ALIMENTAZIONE 34 mila mq, 700 espositori, 5 sezioni (Catering e Biocatering, Gluten Free, Sandwich & Snacking, Specialità Regionali, Frigus).
Ecco, in pillole, la 37esima MIA, conclusasi con un successo di pubblico e una soddisfazione degli espositori oltre ogni più rosea aspettativa. Ma andiamo con ordine. ARTISTICA
2007
Reinhold Metz, presidente continentale della WACS, società mondiale degli chef, aveva aperto la quarta edizione di “Artistica 2007”, competizione internazionale
degli chef artisti. L’evento, unico del suo genere in Europa, era organizzato dalla Federazione Italiana Cuochi. Ben 184 gli chef in gara, che si sono sfidati a colpi di opere
realizzate intagliando vegetali, come zucche e angurie, forme di formaggi, sculture in ghiaccio, cioccolato e margarina, composizioni di zucchero, pasta di pane, marzapane e pastigliaccio. A
giudicarli, sette celebri giudici internazionali di grande fama come: Giorgio Nardelli, rettore dell’Ordine dei Maestri di Cucina italiani; Fabio Tacchella, capitano e Team
manager della Nazionale Italiana Cuochi; Carlo Cranchi, tesoriere della Federcuochi; Giovanni Beltramini, uno degli esponenti più in vista dell’arte della lavorazione
della margarina; Alberto Tommasi e Donato Macchia, attualmente l’espressione più alta nel mondo dell’arte dell’intaglio italiana e plurimedagliati nelle
più importanti competizioni internazionali. Giovanni Cappello di Palermo è il vincitore assoluto della kermesse, grazie alla sua opera “Il mondo di
Shreck”
. Tra i personaggi presenti anche Graziano Re, “King of the Ice”, che si esibiva dal vivo ricavando da enormi pezzi di ghiaccio opere come sirene, orsi,
cigni, cavalli, natività e fontane. In fiera anche la Nazionale Italiana Cuochi, vincitrice della “Culinary Word Cup 2006”, trofeo che è stato possibile
ammirare nei giorni della manifestazione e Alessandro Circiello, noto al grande pubblico per le sue partecipazioni televisive. Molti i concorrenti provenienti dall’estero, come il greco
Gotsis Chiristos, i bulgari Dimo Yuri e Slavov Filip, il turco Rafaoui Morad e i due francesi Gerard De Tomasi ed Ermanno Geria, da Nizza. Gian Paolo Cangi,
segretario generale della Federazione Italiana Cuochi, ha sottolineato come Artistica 2007 abbia “superato ogni previsione, con migliaia di visitatori”.

VII FESTIVAL DELLA CUCINA ITALIANA “ROSSO POMODORO” – Bilancio estremamente positivo anche per il VII Festival della Cucina Italiana: circa 30mila le presenze alla
manifestazione, tra appassionati, professionisti della ristorazione, cuochi e produttori. Grande entusiasmo per gli chef che si sono esibiti: tra i più seguiti, Gino Angelini,
dell’Osteria Angelini di Los Angeles, Ettore Bocchia di Villa Serbelloni di Bellagio (Co) e Pietro Leeman del Joia di Milano. Il premio 2007 è stato assegnato a tre
personalità di spicco del mondo dell’enogastronomia: per il giornalismo a Bruno Gambacorta, per aver fondato il primo telegiornale gastronomico su Rai2; per la cucina a
Gianfranco Vissani che, nelle sue invettive contro l’invadenza del pomodoro, ha fatto chiaramente trasparire la necessità di una conoscenza e di un uso equilibrato di questo
prodotto; per l’industria ad Angelo Agnelli, con il quale l’azienda bergamasca produttrice di pentole professionali in alluminio è alla quarta generazione e compie
quest’anno 100 anni, esempio tangibile di un percorso di ricerca per l’affermazione del miglior “made in Italy”.

ARROCCATI SUL GUSTO – La Rocca di Castel Sismondo di Rimini ha fatto da cornice ad “Arroccati sul gusto”, momenti di degustazione, incontro, esposizione e
intrattenimento alla corte del gusto. Una “Cittadella del Tipico – Fuori salone Mia 07”, organizzato da Provincia di Rimini, Assessorato all’Agricoltura e alle
Attività Produttive, in collaborazione con Rimini Fiera Spa, Strada dei vini e dei Sapori dei Colli di Rimini e Gal – L’Altra Romagna. Partner dell’evento:
Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA, CIA, Coldiretti, ARPO, Unione Interprovinciale degli Agricoltori, Associazione Frantoiani Oleari dell’Emilia Romagna, consiglio
interprofessionale della DOC Colli di Rimini.

GDO: LA NUOVA FRONTIERA DEL FUORICASA – Due gli obiettivi raggiunti dal convegno “GDO: la nuova frontiera del fuoricasa”, organizzato da Rimini Fiera e dal Gruppo
Food: evidenziare le nuove opportunità di consumo e spronare i manager della distribuzione a muoversi con più lena in questa direzione. Luca Pellegrini, presidente di
TradeLab
, ha analizzato una serie di dati sui consumi extradomestici e ha verificato come il canale bar, a pranzo, sia il più dinamico e in crescita sostenuta. Pellegrini ha spiegato
come sia necessario un progetto calibrato, frutto di analisi, di progettazione di aree, ma di sicuro avvenire. E ha portato ad esempio un contenitore, ribattezzato Bento Box, di origine
giapponese, all’interno del quale si sommano più piatti distribuiti anche scenograficamente fra loro. Sergio Comito Viola, direttore Business Unit Out of Home Europa di
Barilla
, per il progetto realizzato con Conad, ha raccontato il successo dell’apertura di un ‘eat in’ firmato da Barilla e Conad. Una tra le più autorevoli
voci del mondo della ricerca, Daniele Tirelli (presidente Popai) ha richiamato la GDO a vincere una sorta di pigrizia che porta a non sperimentare. Tirelli ha tra l’altro
raccontato l’esperienza di una catena americana presso la quale, in due ore, è possibile cucinare 12 piatti da portare a casa e da congelare. Felice Curulli di Novacoop, ha
presentato Coop Cafè, due progetti elaborati all’interno dei supermercati che propongono piatti pronti.

UN MILIONE DI PASTI BIO AL GIORNO NELLE SCUOLE ITALIANE – Il dato è stato fornito dal rapporto annuale BioBank. La ricerca ha censito 658 mense scolastiche che servono
alimenti biologici. Dunque la diffusione delle mense bio, quasi decuplicate negli ultimi dieci anni, si sta consolidando. Guardando alla distribuzione regionale la classifica è ancora
guidata dall’Emilia Romagna (127 mense), seguita sul podio da Lombardia (111) e Toscana (80). Poi Veneto (72), Friuli – Venezia Giulia (68), Piemonte (38), Marche (30), Lazio (25),
Trentino Alto Adige (24), Liguria (20), Basilicata (14), Abruzzo (11), Puglia e Sardegna (8), Umbria e Campania (7), Sicilia (5), Valle D’Aosta, Molise e Calabria tutte con una sola mensa
bio. Con i suoi 142.000 pasti bio giornalieri è Roma a guidare la classifica tra i Comuni, seguita da Milano, Torino, Napoli, Genova, Firenze, Bologna, Verona, Venezia e Parma.

DOP E IGP: DISCIPLINARI TRA INFORMAZIONE E RIPENSAMENTI – Il disciplinare di un prodotto dop e igp è la sua carta d’identità. Purtroppo, ben pochi lo conoscono.
Partendo da queste premesse, la rivista “Sapori d’Italia” e l’Accademia delle 5T (Territorio, Tradizione, Tipicità, Tracciabilità e Trasparenza) hanno
organizzato un convegno nel corso del quale si è cercato di far chiarezza. I casi citati? Quelli del Parmigiano-Reggiano, degli Oli da Olive, del Radicchio Rosso di Treviso, della
soppressa trevigiana. A parte i casi positivi però, ha spiegato il presidente dell’Accademia delle 5T, Guido Stecchi, i disciplinari non sono molto conosciuti, anche se ci sono
interventi positivi già in atto.

GLUTEN FREE IN VACANZA, AL DISTRIBUTORE AUTOMATICO E SUL GPS – Presentati i nuovi progetti dell’Associazione Italiana Celiachia per la ristorazione senza glutine, nel corso
dell’incontro sul tema: “Quando non mangiamo a casa: le garanzie al celiaco nella ristorazione di oggi”. Nel 2007 sono 809 i ristoranti e le pizzerie italiani che
offrono piatti gluten free, contro i 733 del 2006. 27 i bed and breakfast, contro i 17 dello scorso anno. Novità anche per chi viaggia: sono infatti 25 gli autogrill, su tutto il
territorio nazionale, a servire prodotti senza glutine. Prodotti che stanno conquistando anche il mondo della distribuzione automatica, ma anche canali informativi del calibro di Pagine Bianche
e Pagine Gialle dove, come ha confermato il Brand Manager Sergio Bonelli, le informazioni sul gluten free sono tra le più cliccate in assoluto. In fase di definizione altri progetti,
come i buoni pasto per celiachi, mentre sul navigatore Tom Tom sono già attive le informazioni sui ristoranti.

GDO: COME CAMBIA L’ATTEGGIAMENTO DEL CONSUMATORE“Tra crisi dei consumi e nuovi bisogni: come cambia l’atteggiamento del consumatore”, questo il titolo
dell’incontro con Mario Cifiello, Consigliere Delegato di Coop Italia, che ha sottolineato la sempre maggiore selettività negli acquisti da parte dei consumatori, che
“tendono ad attribuire dei valori ai prodotti, formando una scala basata sull’aspetto emozionale”. E sempre maggiore importanza avrà il tema “della
responsabilità sociale d’impresa”.

(*) Rimini Fiera aderisce all’ISF – Istituto di certificazione dei dati Statistici Fieristici – creato per rispondere alla esigenza di certezza dei dati delle
manifestazioni fieristiche internazionali e nazionali. L’ISF è stato costituito dalle associazioni che rappresentano il sistema fieristico italiano (AEFI -Associazione Esposizione
e Fiere Italiane, CFI – Comitato Fiere Industria e CFT/Assomostre – Associazioni Mostre specializzate) e dall’Unioncamere (Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria,
Artigianato e Agricoltura) allo scopo di mettere a confronto, valutare e scegliere le manifestazioni fieristiche attraverso dati certi e comparabili. La certificazione attesta che un servizio o
un prodotto risulta conforme ad una specifica normativa che ne stabilisce i requisiti. Il marchio ISF assume così sinonimo di trasparenza e garanzia.