Rincari benzina: l'ADUSBEF e Federconsumatori sono preoccupati

Il prezzo della benzina ha raggiunto oggi un nuovo record: 1,413 ? al litro, con un rincaro, nell’arco di una settimana, di ben 1,2 centesimi! «A questo punto siamo veramente
preoccupati,» – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – «vista la gravissima situazione è necessario uno stop immediato a qualsiasi ulteriore rincaro».

Lo Stop deve essere con la «esse maiuscola», bisogna cioè intervenire tempestivamente, affinché si blocchi definitivamente questa «rincorsa» dei prezzi,
che sta portando le famiglie italiane ad un drastico impoverimento.
Non è più possibile sostenere una situazione del genere! È necessario che tutte le Autorità intervengano per porre fine a questa raffica di aumenti ed operino al
fine di restituire la fiducia ed un adeguato potere di acquisto a famiglie e pensionati.
È ora di promuovere l’alimentazione a GPL per le automobili, mettendo finalmente in campo importanti opere di investimento, di incentivazione e di riconversione. Naturalmente, a questi
provvedimenti si deve inoltre affiancare un ampliamento della rete di distribuzione.

Operando in questa direzione si avrebbero infatti due importantissimi effetti:
– una riduzione delle spese in carburanti, visto che il GPL costa circa la metà della benzina;
– una spinta verso la diminuzione del prezzo della benzina, vista la riduzione del suo consumo.
Con la benzina, facendo in media 2 pieni al mese, si spendono oggi ben 1690 ? l’anno, 240 ? in più dal 1 gennaio 2007 quando la benzina era a 1,213 ? al litro.
Il GPL, sebbene consenta di fare meno km con un litro, permetterebbe di risparmiare la considerevole cifra di circa 600 ? l’anno!
Un’altra operazione fondamentale consiste nell’accelerazione del processo di riforma e razionalizzazione dell’intero settore di distribuzione dei carburanti, anche attraverso accordi
bipartisan. Il risparmio previsto per la tale intervento è in media di 12 – 13 centesimi al litro, cioè 6,00 euro per ogni pieno di benzina, pari a 144 ? l’anno.

Bisogna in particolare:
1. Riorganizzare in maniera più razionale la rete di distribuzione, eliminando concentrazioni dei distributori.
2. Favorire l’apertura di distributori di carburante negli ipermercati.
3. Sopprimere le raccolte punti ed i gadget, convertendoli in sconti o buoni benzina.
4. Dotare tutti i punti di rifornimento del sistema self-service, innovandolo inoltre attraverso il sistema di tele-controllo, che permette il mantenimento del prezzo relativo anche oltre
l’orario di chiusura.
5. Modernizzare, con le gradualità necessarie, i distributori, passando da vendite solo oil a vendite oil-non-oil .

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