Rinnovo Ccnl industria alimentare

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III^ sessione plenaria di trattative

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Il 17 maggio 2007, a Roma – preceduta da una riunione della Delegazione imprenditoriale – si è tenuta la III^ sessione plenaria di trattativa per il rinnovo della parte normativa del
Ccnl per l’industria alimentare.

Nel corso dell”incontro, le Associazioni datoriali (rappresentate dal Dott. Piccialuti, delegato del Presidente di Federalimentare) – anche sulla base dei primi approfondimenti avviati tra le
Parti, in sede ristretta, sulle materie oggetto del negoziato – hanno trasferito al Sindacato valutazioni sulle principali richieste contenute in piattaforma, manifestando la
disponibilità a rinnovare il contratto attraverso la ricerca di soluzioni compatibili, sotto il profilo dei costi, ed in linea con le regole vigenti a livello tripartito.

Nel merito, la delegazione datoriale ha confermato impraticabilità delle richieste concernenti il mercato del lavoro, gli orari, gli appalti, la contrattazione di secondo livello anche
territoriale e l’inquadramento professionale, suscettibili di arrecare penalizzazioni alle imprese in quanto in controtendenza rispetto all’obiettivo della salvaguardia ed
incremento della produttività da perseguire anche attraverso la flessibilità delle strutture organizzative e dei processi.

E’ stata altresì ribadita l’insostenibilità della richiesta di incremento salariale ( che si colloca ben al di fuori del Protocollo del 1993), e della richiesta di
trasformazione del cd. premio sostitutivo di quello per obiettivi in una sorta di integrazione salariale tout court, per tutte le aziende che non praticano la contrattazione di secondo
livello.
Sempre da parte imprenditoriale è stata, quindi, manifestata disponibilità a proseguire gli approfondimenti tecnici su tutta la piattaforma, partendo dai capitoli delle relazioni
industriali, dell’informazione e dei “diritti sociali”, sui quali presumibilmente maggiori potranno essere le possibilità di convergenza tra le Parti. Con particolare
riferimento a tali argomenti, è stato comunque ribadito che molte delle rivendicazioni, traducendosi in costi diretti per le imprese, andranno ricondotte e “soppesate” in una
logica di bilanciamento e compensazione complessiva.

Le Organizzazioni sindacali, pur prendendo atto delle distanze tra le Parti ed apprezzando l’approccio pragmatico della controparte, hanno confermato la sostenibilità delle
richieste avanzate, consapevoli che sarà un negoziato difficile proprio perché le materie su cui c’è maggiore rigidità da parte datoriale (appalti, mercato del
lavoro, classificazione e salario) sono quelle considerate dalle rappresentanze dei lavoratori il “passaggio obbligato” sul quale si farà o non si farà il
Contratto.
Al termine dell’incontro le Parti hanno concordato l’avvio, in sede ristretta, degli approfondimenti per gruppi di materie, in vista della prossima sessione di trattativa, in sede
plenaria, prevista per il 13 giugno p.v..

www.federalimentare.it

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    II^ sessione plenaria di trattative.

    Il confronto, in sede plenaria, è stato aggiornato al 17 maggio p.v.

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    Il giorno 20 aprile 2007, presso la sede di Confindustria, si è tenuta la II^ sessione plenaria di trattativa per il rinnovo della parte normativa del Ccnl per l’industria
    alimentare.

    In apertura il Dott. Piccialuti (delegato del Presidente di Federalimentare) – nel riprendere quanto già affermato dal Dott. Auricchio in occasione dell’apertura del
    negoziato, circa la necessità per il settore di porre rimedio alla crescente perdita di competitività, redditività e produttività delle imprese – ha tenuto a
    precisare come la piattaforma sindacale desti forti preoccupazioni per la numerosità ed onerosità delle richieste (economiche e normative), essendo altresì suscettibile di
    sollevare problemi di carattere politico.

    Sulle questioni politiche, l’attenzione è stata posta sulla richiesta di aumento salariale (125 euro), non coerente con il Protocollo 23 luglio 1993, sulla richiesta di
    introduzione della contrattazione di secondo livello territoriale e sulla modifica della disciplina del premio sostitutivo di quello per obiettivi.

    Con riferimento agli oneri economici, il rappresentante imprenditoriale ha espresso criticità – oltre che sull’incremento salariale (la richiesta di 125 € è ben
    più elevata di quanto spetterebbe secondo i calcoli del Protocollo) – sulle richieste concernenti: la classificazione dei lavoratori, il riposo per i pasti, l’assistenza sanitaria
    integrativa e la copertura per i grandi rischi, la previdenza complementare, l’indennità di disagio e quella per i quadri.

    In relazione agli aspetti di carattere normativo, in particolare sono state manifestate riserve (poiché in controtendenza rispetto all’esigenza di contenimento dei costi e di
    flessibilità dell’organizzazione del lavoro) sulle richieste afferenti: la disciplina del rapporto a tempo determinato; l’orario di lavoro/straordinario; gli appalti.

    Anche sul cd. “capitolo sociale” della piattaforma (ad es. pari opportunità e congedi parentali, malattia), il Dott. Piccialuti ha richiamato l’attenzione sulla
    eccessiva onerosità di talune rivendicazioni, che, traducendosi in costi diretti per le imprese, andranno ricondotte e “soppesate” in una logica di bilanciamento e
    compensazione complessiva.

    Piccialuti ha quindi richiamato il Sindacato ad un comune sforzo non solo per l’auspicabile contenimento dei costi, ma anche per soddisfare l’esigenza sempre più avvertita
    dal sistema di salvaguardare ed incrementare la produttività attraverso la flessibilità delle strutture organizzative e dei processi, nella convinzione che un sistema di relazioni
    industriali condiviso ed efficace costituisce uno strumento fondamentale per affrontare le sfide globali che attendono il nostro Paese, e che il mantenimento di buoni rapporti sindacali e
    dell’unitarietà del tavolo di trattativa rappresenta un valore da non disperdere.

    Le Organizzazioni Sindacali pur prendendo atto delle preoccupazioni manifestate dall’industria, hanno confermato la sostenibilità delle richieste avanzate, nella consapevolezza che
    sarà un negoziato difficile, per il quale occorrerà il massimo sforzo delle Parti per il raggiungimento di soluzioni di reciproca soddisfazione per le imprese e per i lavoratori.

    Il confronto, in sede plenaria, è stato aggiornato al 17 maggio p.v..

    www.federalimentare.it

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