Milano Expo 2015: Ristoranti e street food, la classifica

Milano Expo 2015: Ristoranti e street food, la classifica

Milano, 27 ottobre 2015

Expo Milano 2015 a 4 giorni dalla chiusura si può già definire “un grande successo”. Grazie a Sala e al suo staff che ha recuperato un gap iniziale molto pesante. Sicuramente una Expo 2015 che sarà ricordata per l’alto numero di presenze ( visto il flop di Hannover e la difficoltà nel vecchio continente di attrarre folle con eventi scontati e giudicati passati) grazie soprattutto ai giovani, adolescenti, bambini e… pensionati, gruppi sociali, associazioni, cooperative, enti locali, comuni con  pullman da tutta Italia, ben organizzati. Meno treno, più pullman potrebbe essere la sintesi.

 

 ristoranti a Expo Spagna

Ma il vero successo, la vera attrazione della kermesse ludica, giocherellona, spensierata,  è dato dai piatti, ricette, assaggini estemporanei.   Dentro-Expo  si sono attrezzati 210 punti-fissi dove si può mangiare e bere di tutto, a buon prezzo e anche gratis,  oltre ad altri 30  luoghi dove occasionalmente si può assaggiare gratis piatti o prodotti al momento, dalla pizza più lunga del mondo alla festa della birra. ma non quella del vino!! In Italia!!

Quindi una grande varietà, grande scelta, a tutte le ore del giorno e della sera. Expo si è caratterizzata  da una poliedrica specie di “ristorante diffuso” dove però è possibile, con attenzione e cura, arrivare ad assaggiare grandi piatti, ricette sconosciute, prodotti tipici delle tradizioni più antiche e nascoste di ogni paese. E’ evidente che molti curiosi sono stati attratti dai paesi più lontani ed esotici per cercare di assaporare gusti diversi. Giustamente una delle mission di Expo Milano dedicata a nutrizione e alimentazione del Pianeta è stata anche quella di scoprire altri cibi.

Cucina_vietnamita

<< UnPOxExPO, tramite i propri fruitori e utenti, ha cercato di stendere una graduatoria su dove si è mangiato meglio, quale piatto o ricetta è rimasta impressa, dove si è riusciti veramente a coniugare eccellenza con tipicità a un prezzo giusto, indipendentemente dalla esclusività o arredo del luogo di servizio. Ecco il risultato: al primo posto il Giappone-Steak con un piato di Sagami di tempura mista pesce e verdure al prezzo di 35 euro; poi il Chiosco Davide Oldani con un risotto alla milanese a 10 euro, poi il padiglione del Qatar che al piano terra presenta  Al Kushait di carne-pesce accompagnato da riso basmati a euro 25.

Appena giù dal podio ma per poco ecco il Libano Food con uno spuntino, non un piatto, il Kebbe’Rass composto da polpette di carne spezie varie su pasta sfoglia a euro 16, a seguire l’Iran Ghoreischi con il Shirin Polo a base di riso e verdure miste cotte per euro 20 senza dimenticare il dolcetto di datteri e lo zafferano migliore in pistilli. Al sesto posto IL Food Center del Pad. Zimbabwe con uno spuntino di Zebraburger e radici fritte, la Corea del Sud ristorante Hansik per una scodella Kimchi di spezzatino di maiale kofu e verdure a euro 22.

A seguire il padiglione Angola con un piatto di polipetti e fagioli; la Spagna con il ristorante El Altillo con una Paiella di verdure miste crude e cotte variopinta euro 18, la Piada Emilia per una meravigliosa nostrana piadina calda e mortadella dop. Quindi nell’ordine la Piazzetta dell’Alto Adige con uno spuntino di Speck e pane di segale caldo euro 5 , il padiglione di Israele al Pic-Nic per un piatto piccolo kosher il tipico Cholent a euro 13, l’Argentina con una empanada de queso meravigliosamente cotto e fragrante dal sapore forte e fine per euro 5, il ristorante del padiglione del Brasile con un Churrasco Rodizio di carne e la famosa banana fritta asciutta e secca a euro 45. Infine in ordine gli ultimi 3 pietti-territori che figurano fra i più apprezzati e i migliori abbinamenti di tutto Expo, quasi exequo secondo gli esperti e i visitatori di UnPOxExPO.

expo-2015-eataly-ristoranti-regionali

Il ristoro Mosimann’s del padiglione United Kindom per un piatto non unto e fragrante di Fish&Chips a euro 8, il desk Ferrero per uno spuntino particolare dolce di abbinamento storico il pane bianco e la crema di nutella a 2,80 euro, il toasttruck del padiglione Usa per un Lobster Roll ovvero il panino di astice cotto al vapore per euro 15 in tutto >>

In generale vince sicuramente, per diffusione per numero e per risposta adeguata agli Expovisitatori, il cibo di strada, il food corner veloce, lo spuntino a portata di camminata. Soprattutto alla sera, con l’ingresso delle giovani generazioni, Expo si arricchisce di musica, spettacoli, toni alti, corse e giochi come un grande lunapark. Gratis sicuramente il meglio al padiglione francese al Bistrot con assaggi in continuo di formaggi freschi inebrianti già in coda dai profumi di vegetale, erbe, muffe …intelligentemente pilotati verso il pubblico.

Una menzione particolare va alla Pizza di RossoPomodoro presso Eataly dove il campione del mondo Vincenzo Capuano  e il suo staff pare che abbiano sfornato più di 150.000 pizze!

Peppe Zullo con la sua squadra a Expo 2015

E non possiamo dimenticare i piatti di Peppe Zullo che ha inaugurato il primo mese del Ristorante Puglia realizzando oltre 20.000 Parmigiane di Borragine in un solo mese.

Peppe Zullo a Expo Padiglione USA

Redazione Newsfood.com
in collaborazione con UnPoxExPo

 

Foto copertina: Vittorio Sgarbi, Vincenzo Capuano, Peppe Zullo, Carlin Petrini

Leggi Anche
Scrivi un commento