Ristorazione, ristoranti e ristoratori: alla ricerca dell’identità perduta

Ristorazione, ristoranti e ristoratori: alla ricerca dell’identità perduta

La resilienza nella ristorazione

Pensieri di fine  d’anno di Attilio Scotti

Resilienza
Capacità di piegarsi senza spezzarsi, di adattarsi in maniera attiva di fronte alle necessita: è la nuova via della ristorazione: sopravvive ma diventa da encefalogramma piatto.

Carlo Cracco organizza a Venezia una cena Vip da 1500 euro a testa, un tristellato Michelin sforna il pranzo di Natale a 50 euro vini compresi, e Mary Barale una chef di altissimo livello per anni ( ristorante Rododendro di Boves (CN) si ritira e farà mensa scolastica nel suo paesello.

Tre piccole storie dal mondo della ristorazione che, per sopravvivere, “inventa” e disorienta l’arte dei fornelli. Dopo aver infarcito tutti i giornali (quotidiani e riviste) delle “invenzioni” dei grandi chef , oggi i Vip dei fornelli languono e resistono solo   su alcune testate specializzate.

Il 2017 sarà l’anno sabbatico della ristorazione.
Siamo stanchi di “cotoletta di vitello impanata al pane azimo e fritta nell’olio di sesamo aromatizzato, di minestrone servito al buio e di spuma di fumo d’ arrosto e aria fritta.”

PS. A  Capodanno pranzo in una trattoria piemontese  nei dintorni di Saluzzo. Tovaglia a quadri e grande camino. Ridatemi il bollito e gli sfiziosi gamberetti in salsa rosa. E una buona bottiglia di Barbera.

Buon anno a tutti

Attilio Scotti
per Newsfood.com

 

GUALTIERO MARCHESI – Il Maestro dei maestri =============================================

Gualtiero Marchesi e Cino Tortorella lancio con il paracadute da piu di 4000 metri

 

Gualtiero Marchesi è il vero padre della ristorazione italiana, sempre un passo avanti agli altri. Sempre pronto a osare e mettersi in gioco. Come nel 21 giugno 2014 a Ravenna, a 84 anni, quando volle provare il brivido del lancio col paracadute insieme a  Cino Tortorella, il Mago Zurlì (guarda il video) ma soprattutto un grande giornalista enogastronomo. Gualtiero è come una grande quercia: sotto i suoi possenti frondosi rami si sono formati e rifocillati di linfa vitale la maggior parte dei migliori giovani chef della Cucina italiana. Ancora oggi è curioso e ha voglia di sperimentare e imparare. Per lui, come disse un giorno: “ogni lasciata è persa, in cucina e nella vita”.
Giuseppe Danielli

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attilio-scottiAttilio dr. Scotti
Giornalista professionista
tess. 11168 Ass. Indipendente Giornalisti Svizzeri
Food & Wine Consultant, Pubbliche relazioni
Eventi enogastronomici
Membre de la Presse Ass.Suisse
des Sommelier Professionels

CH.6877 Coldrerio- Canton Ticino: PO box 88
Telefoni: ++91.646.86.33 –  Mobile ++79.886.39.67
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Redazione Newsfood.com

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