Milano, 6 apr. – Gli allevamenti italiani di polli sono sicuri? Secondo la ricerca dell’Agenzia per la sicurezza alimentare Efsa il 28.3% degli allevamenti italiani e il 23.7% di quelli europei
presenterebbero il bacillo della salmonella, che è un genere di batterio che può essere responsabile di varie infezioni intestinali. L’associazione dei consumatori Codacons
assicura che questo non è un caso di allarmismo, ma solo una forma preventiva per i controlli. Infatti, si è già verificato un calo nella vendita delle uova. Per
scongiurare un’ossesione aviaria si richiedono alcune misure di sicurezza, già adottate dall’ex ministro Storace nel periodo a rischio aviaria. Alcuni esempi: la richiesta anticipata
delle analisi sui polli alla nascita, le visite prima della macellazione e le visite mediche straordinarie per gli adetti degli allevamenti.

Codacons suggerisce alcuni pratici consigli per aumentare l’igene, migliorare la conservazione degli alimenti e cercare di ridurre al minimo il rischio di intossicazioni, scegliendo prodotti
più sicuri. Vanno comprate solo ed esclusivamente uova con il timbro di provenienza (nome e indirizzo del confezionatore), e su ogni uovo ci deve essere il timbro. Prima di usarle
controllate sempre che non siano sporche, particolare attenzione per le feci. Nell’aprirle cautelarsi facendo in modo che albume e tuorlo non entrino in contatto con il guscio, che va gettato
subito nella pattumiera senza appoggiarlo in altri posti. Lavatevi le mani dopo aver maneggiato delle uova.
Cuocete molto bene le uova. Per la carne particolare attenzione per l’etichetta, controllare sempre la prima sigla, che indica la provenienza: se trovate IT è un pollo italiano,
altrimenti verrà indicato il paese di provenienza. Riponete la carne subito in frigorifero o nel freezer, non lasciarla assolutamente a temperatura ambiente. Anche la carne va cotta
molto bene.
Nel frigorifero vanno separati i cibi cotti da quelli crudi, riposti in appositi contenitori chiusi. I cibi caldi vanno fatti raffreddare prima di essere riposti nel frigorifero, meglio ancora
se nelle griglie superiori. Il frigorifero andrebbe pulito, sbrinato ogni sei mesi. L’igene personale è molto importante: lavarsi le mani prima e dopo l’utilizzo di questi cibi. Le
posate, utilizzate per maneggiare la carne cruda, vanno lavate subito dopo l’utilizzo. I cibi cotti che prendete dal frigorifero è meglio farli bollire per essere sicuri di eliminare i
batteri. Non permettete che il negoziante tocchi il cibo con le mani nude e non permetete che chi serve gli alimentari stia anche alla cassa. In questo caso chiamate i vigili! Non è
conveniente comprare prodotti deteriorabili da negozi ambulanti. Prima di ogni aqcuisto controllare la data di scadenza.

Jennifer Marfia

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