Rivista scientifica “Nutrients”: Pubblicati i risultati del “Second International Expert Meeting on Gluten Sensitivity”

Rivista scientifica “Nutrients”: Pubblicati i risultati del “Second International Expert Meeting on Gluten Sensitivity”

Si chiama “Non-Celiac Gluten Sensitivity: The New Frontier of Gluten Related Disorders” il paper appena pubblicato dalla rivista scientifica “Nutrients”. Le novità che
l’articolo riporta sulla “Sensibilità al Glutine Non Celiaca” (SGNC) sono davvero molte e si concentrano sulla definizione, sulla diagnosi, sulle associazioni con altri disturbi
come la Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS), l’autismo e la schizofrenia.

Capitolo di discussione a sé stante, con alcune indicazioni, sono stati invece i possibili fattori scatenanti della patologia e le prime raccomandazioni sulle modalità di
trattamento dei pazienti con dieta senza glutine. L’articolo scientifico è liberamente consultabile e scaricabile dal sito di “Nutrients” al link: http://www.mdpi.com/2072-6643/5/10/3839


Il Second International Expert Meeting on Gluten Sensitivity di Monaco

Oltre 30 esperti, provenienti da tutto il mondo(Stati Uniti, Inghilterra, Italia, Germania, Francia , Spagna, Austria, Argentina, Slovenia e Paesi Bassi), si sono riuniti a Monaco di Baviera
nel dicembre 2012, per un appuntamento scientifico, promosso dal Dr. Schär Institute, con l’obiettivo di fissare le conoscenze acquisite, chiarire quelle ancora da definire e tracciare le
prime linee guida per il trattamento dei pazienti.

«Il mondo scientifico non ha più dubbi sull’esistenza della SGNC – dichiara il Professor Carlo Catassi, Associato di Pediatria presso l’Università Politecnica delle Marche,
Ancona e coordinatore del Comitato Scientifico del Dr. Schär Institute – L’articolo pubblicato su “Nutrients” raccoglie un insieme di dati e conoscenze di grande rilievo, e anche se la
frequenza della SGNC nella popolazione generale non è ancora del tutto definita, esistono dati epidemiologici che ci possono aiutare ad ottenere una stima sempre più precisa della
dimensione del problema. L’analisi degli studi clinici in corso e della letteratura, che risale addirittura agli inizi degli anni 80, ha permesso di definire l’identikit delle persone affette
da SGNC e le sue possibili sovrapposizioni con altre sindromi. A questo proposito – continua Catassi – abbiamo chiare indicazioni da studi multicentrici su una marcata sovrapposizione tra IBS e
SGNC. Infine, anche se la mancanza di un biomarker specifico è ancora un importante fattore limitante, si può affermare che un modello sierologico per identificare la presenza di
SGNC è sicuramente prossimo ad arrivare.»

La Sensibilità al Glutine Non Celiaca (SGNC). Una nuova e più precisa definizione della patologia, caratterizzata da sintomi sia intestinali che extra-intestinali

Una definizione pensata dagli esperti, proprio per sottolineare con forza, come, in assenza di biomarker specifici, per arrivare ad una diagnosi di SGNC, sia sempre necessario procedere ad
escludere celiachia e allergia al grano, favorendo quindi direttamente l’emersione delle diagnosi di celiachia, sulle quali in Italia c’è ancora molto da fare.

La SGNC è donna

La sensibilità al glutine è una condizione che, nella maggior parte dei casi, colpisce le donne giovani e meno giovani, di età compresa tra i 25 ed i 45 anni.


La dieta senza glutine è risolutiva, ma va adottata con attenzione e su consiglio del medico solo dopo la diagnosi

Secondo il Professor Fasano, Direttore del Centro per la Ricerca sulla Celiachia (CFRC) dell’Università di Boston emembro del Dr. Schär Institute, che di recente è
intervenuto proprio su questo tema all’International Celiac Disease Symposium di Chicago, la dieta senza glutine negli ultimi tempi è finita in un vortice mediatico che ne ha esasperato
pregi e difetti.

«La dieta priva di glutine è l’unica vera terapia per chi soffre di disturbi glutine correlati. – spiega Fasano – Non ha di per sé il potere di far perdere peso e nonostante
le dichiarazioni di alcuni campioni non ci sono ancora evidenze scientifiche che possano dare vantaggi competitivi negli sport. Un regime di dieta aglutinata va iniziata solo su consiglio del
medico, in presenza di una diagnosi certa di una delle patologie proprie dello spettro dei disturbi glutine correlati. In quest’ultimo caso invece è importante sottolineare come la dieta
senza glutine, se correttamente bilanciata, può essere perfettamente sostenibile dai pazienti, senza particolari rinunce, sia grazie alla grande disponibilità in commercio di
prodotti sostitutivi sia grazie ad un’ampia gamma di alimenti naturalmente privi di glutine.»

SGNC dieta senza glutine ferrea o no e per quanto tempo?

Se per la celiachia è noto ormai che il regime di dieta aglutinata debba essere permanente e rigido, nel caso della SGNC le cose stanno un pò diversamente. «In base
all’esperienza del nostro centro, nella SGNC la soglia di tolleranza al glutine – spiega il Dottor Luca Elli Responsabile del Centro di Gastroenterologia del Cà Granda di Milano e membro
del Dr. Schär Institute – può essere molto flessibile e va individuata caso per caso. Ne consegue quindi che alcuni soggetti che soffrono di SGNC potrebbero quindi non essere
costretti né ad adottare una dieta così stretta né a seguirla con costanza a vita, distinguendosi quindi nettamente dalle persone affette da celiachia.»

Sensibilità al Glutine Non Celiaca e Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS), una forte sovrapposizione. Le ultime evidenze chiariscono come una diagnosi di SGNC sia in grado di
spiegare e risolvere una consistente casistica di casi IBS. Se in Italia circa il 16-25% della popolazione soffre di IBS, è stato recentemente dimostrato come almeno un 28-30% di questi
potrebbero essere sensibili al glutine, in virtù della loro risposta positiva alla dieta senza glutine.

 

L’ATI, un nuovo tassello nella definizione della patogenesi della SGNC

Secondo il Professor Detlef Shuppan, Professore di Medicina Molecolare and Traslazionale all’Università Mainz in Germania, in questi disordini, oltre alla gliadina, potrebbe avere un
ruolo anche l’ATI (Amilase Tripsin Inhibitor), frazione proteica che migra insieme al glutine, che si è dimostrata essere un fattore scatenante di allergia al grano e che, secondo gli
esperti potrebbe stimolare l’immunità innata dell’intestino, “meccanismo d’innesco” alla base della SGNC.

Dr. Schär Institute. Si avvale della collaborazione dei principali esperti internazionali nel settore dei disturbi glutine correlati, tra i quali ricordiamo il Professor Carlo
Catassi, il Professor Alessio Fasano, la Dott.ssa Anna Sapone, il Dottor Luca Elli e la Dott.ssa Letizia Saturni. Il Dr. Schär Institute è stato il promotore della “First Consensus
on Gluten Sensitivity” organizzata a Londra nel Febbraio 2011 e del Second International Expert Meeting on Gluten Sensitiviy che di recente si è svolto a Monaco di Baviera. Il Dr.
Schär Institute si propone come punto di riferimento per il mondo medico ed i professionisti della salute su celiachia, sensibilità al glutine non celiaca ed in generale sui
disturbi glutine correlati.

Dr. Schär, azienda leader del senza glutine in Europa, con sede a Postal (BZ), da oltre 30 anni offre esperienza e qualità nella produzione di alimenti gluten free. L’impegno
dell’azienda è permettere a tutti coloro che devono seguire una dieta senza glutine di non rinunciare al nutrimento e al gusto. Per questo, la filosofia aziendale di Dr. Schär
è quella di ampliare costantemente il proprio ventaglio di offerta, dagli alimenti secchi a quelli surgelati, in modo da proporre soluzioni alimentari sempre più varie e gustose: il
portfolio generale offre prodotti che vanno dal pane alla pasta, dai biscotti ai crackers, dalle farine ai piatti pronti.  


Redazione Newsfood.com+WebTv

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