ROM, la Curia contro il Comune di Milano: «violati i diritti umani»

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La Diocesi critica lo sgombero forzato di un campo nomadi: «La legalità è sacrosanta ma servono forme di assistenza»

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E’ polemica a Milano tra la Diocesi e il Comune dopo che l’amministrazione ha ordinato un nuovo sgombero forzato del campo nomadi di via Bovisasca e di alcune zone limitrofe, oltre 180 le
baracche abbattute, circa 250 i rom allontanati.

La Chiesa locale condanna l’intervento. In un documento, pubblicato sul sito internet della Diocesi si legge: La legalità è sacrosanta: ma l’impressione è che qui si stia
scendendo abbondantemente sotto i limiti stabiliti dai fondamentali diritti umani che imporrebbero, insieme allo schieramento delle forze dell’ordine in atteggiamento antisommossa, qualche
tanica d’acqua, del latte per i più piccoli, un presidio medico, qualche soluzione alternativa per i bambini, i malati e le donne in gravidanza.

Il testo sottolinea che molti immigrati sono in Italia per lavorare e non vanno confusi con i delinquenti. Il vicesindaco Riccardo De Corato ha replicato spiegando che non sono stati violati i
diritti umani e chiedendo che contro gli immigrati irregolari si mettano in atto rimpatri coatti selettivi con pene di 10 anni da scontare nelle carceri del proprio paese.

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    ROM, la Curia contro il Comune di Milano: «violati i diritti umani»

    Servizio di Simona Buonomano.

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