Roma – I limoneti di Acireale che si arrampicano sulla costa lavica, o quelli di Limone sul Garda miracolati da un microclima unico, i terrazzamenti secolari della costiera
amalfitana, e gli agrumeti “eroici” che sfidano e ingentiliscono il promontorio del Gargano e le coste della Calabria. Queste ‘Cartoline d’Italia’, saranno tutelate da una legge che il
presidente della Commissione Agricoltura della Camera Paolo Russo (Pdl) conta di portare al voto nell’aula di Montecitorio prima della chiusura estiva.

Sono tutte “cartoline” dell’Italia che “rischiano di sparire, insieme alla cultura e alla tradizione arrivate fino a noi lungo i secoli” basta pensare ai limoneti della costa amalfitana
famosi fin dal ‘400, cartoline che contribuiscono a creare all’estero l’immagine del Belpaese. Il testo è bipartisan, raccoglie i contributi di parlamentari di tutti gli
schieramenti (anche quelli dei partiti che ora non sono più in Parlamento) e attende di diventare legge da ben due legislature, ora siamo alla terza e sembra essere quella
giusta.

“Su questo sono ottimista – dice Russo – non a caso ho accettato di esserne il relatore, conto che entro l’anno Camera e Senato l’avranno votato”. Il testo ha l’obiettivo di sostenere
quella agrumicoltura che si definisce “eroica” perché sfida non solo le asperità del territorio ma anche il mito del primato del profitto. “Sono produzioni antieconomiche”
spiega Russo, ma il loro saldo positivo lo raggiungono in termini di turismo, tutela del territorio e in bellezza per gli occhi. Attualmente si sta lavorando a due punti essenziali,
ovvero definire i criteri per identificare le aree interessate e stabilire a quali istituzioni demandare i controlli sui soggetti destinatari dei contributi.

Di certo rientreranno fra le zone tutelate quelle del Garda, la riserva naturale “La Timpa” sulla costiera di Acireale, gli agrumeti caratteristici della Calabria (in particolare i
“giardini” di Trebisacce e i limoneti di Rocca Imperiale), gli agrumeti della costiera amalfitana. Più in generale la legge intende promuovere “interventi di ripristino,
recupero, manutenzione e salvaguardia degli agrumeti caratteristici del territorio insulare e delle fasce costiere di particolare pregio paesagistico e a rischio di dissesto
idrogeologico”.

Due i contributi previsti: uno ‘una tantum’ di massimo 100 euro ad albero, per gli specifici interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al ripristino di agrumeti abbandonati;
il secondo un contributo annuale di 10 euro ad albero per le attività di recupero, manutenzione e salvaguardia degli agrumeti consistenti in specifici interventi di ordinaria
manutenzione dei terrazzamenti. I contributi saranno prelevati da un apposito fondo, dotato di 7 milioni di euro l’anno, e istituito presso il Ministero delle politiche agricole,
alimentari e forestali.

Maria Gabriella Giannice      Ansa.it per NEWSFOOD.com