Roma, Rigoni di Asiago sponsorizza il restauro della fontana “Venezia sposa il Mare”

Roma, Rigoni di Asiago sponsorizza il restauro della fontana “Venezia sposa il Mare”

Rigoni di Asiago in aiuto dell’arte italiana. L’azienda veneta, in prima fila nella produzione biologica di mele e confetture, ha sostenuto il restauro di “Venezia sposa il mare”, storica fontana romana, situata nei pressi di palazzo Venezia. Nel processo, indispensabile la collaborazione di Fondaco Italia, società veneziana di comunicazione e consulenza dal 2004 nella

valorizzazione dei beni culturali italiani e nella promozione dell’arte con all’attivo 78 restauri.

E’ il suo presidente, Enrico Bressan, a descrivere il lavoro svolto, sette mesi di restauri impreziositi da diverse iniziative. Gli interessati hanno potuto godere di visite al cantiere, colloqui con i restauratori e di una webcam, che ha trasmesso i lavori in diretta. Ed anche le domeniche, porte aperte per bambini e degustazioni a base di prodotti Rigoni di Asiago. Il collegamento video con Venezia ha permesso poi ai visitatori di Roma di assistere alla Festa della Sensa (13 maggio) con il suo corteo di barche e la Festa del Bocolo (25 aprile), quando Venezia ha ottenuto la matita in materiale riciclato da piantare per far germogliare il “non ti scordar di me”. Risultato finale, una crescita per brand identity di Rigoni di Asiago, una partecipazione positiva per migliaia di famiglie.

A sancire il successo dell’operazione, l’inaugurazione del monumento, il 14 settembre. Presenti alla cerimonia diverse autorita: in prima fila, la dottoressa Tiziana Coccoluto, Capo del Gabinetto del Ministero per i Beni ed Attività Culturali e la direttrice del Polo Museale del Lazio, Edith Gabrielli.

Il restauro della fontana è inserito in un progetto più ampio, un grand tour iniziato nel 2015 con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico italiano. Così, grazie a Rigoni, sono stati restaurati l’Atrio dei Gesuiti (Palazzo Brera, Milano) e, nel 2016, la statua di San Teodoro “Il Todaro”, a Palazzo Ducale.

Per Andrea Rigoni, Presidente ed Amministratore delegato di Rigoni di Asiago, il restauro della fontana è nato con un obiettivo preciso: “Contribuire a ridare il giusto valore ad un monumento e ad un luogo che da sempre sintetizzano e rappresentano il legame tra i Veneto e la Capitale, convinti che le aziende abbiano il dovere di restituire al territorio quello che il patrimonio culturale dell’Italia ci offre in termini di bellezza e notorietà nel mondo”.

Per Tiziana Coccoluto, la collaborazione con Rigoni di Asiago è un’ evento positivo, ma anche una necessità economica. Più chiaramente, “Il coinvolgimento dei privati in interventi che puntano a valorizzare le opere ed i luoghi d’arte del nostro Paese non è più rinviabile perchè le risorse dello Stato non sono sufficienti a garantire un programma ampio e costante di interventi. Le modalità utilizzate per questo progetto, la sponsorizzazione tecnica, dimostrano che gli strumenti ci sono e che le aziende che desiderano investire in questo tipo di attività lo possono fare beneficiando di un ritorno di immagine di alto valore”.

Commenti positivi anche dalla dottoressa Gabrielli. Secondo la direttrice, “Il restauro della fontana è stato un progetto che sin da subito si è caratterizzato per la coerenza con lo sponsor e l’intelligente attività di comunicazione di supporto – dichiara Edith Gabrielli Direttrice del Polo Museale del Lazio – che ha puntato a far conoscere sia l’azienda ed i suoi prodotti che il Museo di Palazzo Venezia un luogo nel cuore di Roma cui teniamo moltissimo perchè ricco di contenuti e di assoluta bellezza architettonica. Contribuire a farlo conoscere è stato senza dubbio un valore aggiunto”.

Matteo Clerici

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