Villa Petriolo ha per lungo tempo rivestito il ruolo di tranquilla dimora di campagna, luogo di svago, riposo e meditazione. La tenuta si trova in una zona che, oltre alla bellezza
paesaggistica, gode di antichissima tradizione culturale. Gli Alessandri, nell’arco di quattro secoli, hanno reso Petriolo una meravigliosa proprietà, ricca di ville, giardini, orti,
boschi e fornaci, come quella del podere Golpaja, dove nel Cinquecento furono cotti i mattoni della Villa Medicea di Cerreto Guidi. Il complesso di Petriolo è un testimone di questo
grande passato. Vi si possono scorgere ancora oggi tracce della antica residenza di messer Alessandro, nominata in vari documenti già nel 1574.
E la storia di queste terre è quella delle sue genti, così inscindibilmente legate alle proprie radici.
L’eredità spirituale di Moreno, capostipite della famiglia, imprenditore e grande amante della natura e dell’arte, è oggi raccolta da Silvia, la figlia secondogenita, che,
coniugando l’ispirazione paterna all’amore per questi luoghi che l’hanno vista bambina, con assoluta fiducia nelle potenzialità del territorio, ha avviato un radicale progetto di
trasformazione della tenuta di famiglia in una moderna ed efficiente azienda agricola, vocata a produzioni di alta qualità. Nella conduzione Silvia è affiancata dalla sorella
Simona, che cura l’accoglienza dei numerosi visitatori, occupandosi dell’organizzazione delle visite alle cantine.
L’energia ed il contagioso entusiasmo di Silvia hanno accompagnato Villa Petriolo in un graduale processo di metamorfosi. L’ impegno è stato premiato nel 2002, anno in cui si è
realizzato il primo nuovo impianto di uve Sangiovese, compiuto secondo i più moderni sistemi di allevamento, coincidente con la nascita della figlia Lavinia.
La volontà di far diventare ( o meglio ridiventare) Villa Petriolo un luogo di aggregazione e promozione artistica ha fatto sì che venissero studiate iniziative per creare
iniziative culturali a fianco dell’antica arte di “fare vino”. Silvia, come prima iniziativa, ha scelto un concorso letterario, dedicato ogni anno ad un tema specifico: per il 2007, “I paesaggi
del vino” . Il concorso è aperto a tutti ed ha l’ obiettivo è di muovere le energie creative intorno ad tema del territorio ed ai suoi legami con il vino. Fra i nomi di coloro che
compongono la Giuria l’enologo dell’azienda, umanista del vino, Federico Curtaz, il responsabile nazionale della Guida dell’Espresso Ernesto Gentili e il dott. Ledo Prato segretario generale
della Fondazione Città Italia.
Il progetto è curato da Emanuela Ferretti e Davide Turrini, architetti e operatori culturali che da tempo lavorano in questi luoghi e su questi temi specifici. La tipologia del testo
richiesta per la partecipazione al concorso – il bando è stato pubblicato il 30 gennaio – è quella del racconto breve. I racconti saranno raccolti in una speciale pubblicazione a
cura della casa editrice ETS di Pisa. Tutte le informazioni relative al Concorso riportate in forma sintetica sulla locandina, che è stata affissa nei centri culturali e nelle principali
università italiane,si trovano in forma estesa all’interno del sito Villa Petriolo. La scadenza per la presentazione dei lavori è il 30 aprile 2007.
Il progetto si è concretizzato con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, il Circondario Empolese-Valdelsa,dell’Associazione Città del Vino, dell’Associazione culturale
TerraFelix e delle associazioni a carattere nazionali impegnate da decenni nella conservazione, valorizzazione e gestione del nostro patrimonio culturale: Fondazione Città Italia e
Dimore Storiche. Oltre alla collaborazione dell’associazione culturale Terrafelix, della Sincresis associazione culturale per le arti contemporanee e la patecipazione della Regione Toscana,
che, senza dubbio, rappresenta il partner più significativo.
E adesso andiamo a vedere come si svolgerà questa serata, il prossimo 28 giugno a Villa Petriolo, dedicata alla premiazione dei tre racconti vincitori e intitolata: Rosso non è
solo un colore.

Questo sarà infatti il fil rouge capace di tenere uniti i tanti elementi spettacolari che sono chiamati a fare di questa premiazione una grande festa. Agli invitati sarà richiesto
di portare con sé almeno un elemento, un accessorio o un capo di abbigliamento, di color rosso come passepartout. Mentre le parole dei racconti forniranno la trama di letture teatrali
musicate, attraverso l’abbinamento di uno strumento per ogni racconto.
Gran cerimoniere della festa e coppiere d’eccellenza il personaggio letterario nato dalla penna di François Rabelais: il gigantesco Pantagruele dalla salutare voracità.
Sarà lui ad intervenire in una divertente messa in scena, e com’è nella filosofia del personaggio, andrà a chiedere lumi sul futuro a chi fra le giovani menti convitate ama
maggiormente il sogno e la fantasia …
Verrà esposta una deliziosa opera di Elisabetta Scarpini, legata al mondo incantato delle fiabe. Elisabetta per la realizzazione delle sue opere trae suggestioni dai testi poetici,
prediligendo i componimenti della statunitense Emily Dickinson.
L’artista racconta se stessa, traccia la propria impronta dilatando il tempo di coscienza, dà forma nei ricami ad una scrittura che delinea una presenza in stato di attesa tra
consistenza ed evanescenza e un desiderio di riscoprirsi come identità al di là dell’istantaneità fuggevole che è propria della fotografia.
A coronamento dell’evento, la presentazione, in anteprima, del nuovo rosso dell’azienda vitivinicola di Cerreto Guidi.
Nella metamorfosi di Villa Petriolo si inserisce bene la maggiore attenzione alla qualità dei versanti delle colline. Le terre di Petriolo sono come onde, di natura e composizione
diversa. Il nuovo vino è frutto della selezione dell’uva di un singolo vigneto che ci ha sorpreso per le sue peculiarità e che intendiamo dividere con gli amici di Petriolo. Il
vino ha una spezia e una profondità non comuni, tannini di seta, finale elegante, carattere e razza.
Il vino che nasce ha alle spalle un impegno al ‘femminile’ nel coltivare un sogno. L’impegno delle due sorelle Silvia e Simona che ritornano nei luoghi dove furono bambine per dare vita ad un
prodotto che porta l’energia dell’amore. Come una fiaba, come la storia delle due sorelle RosaBianca e RosaRossa, che fa da accompagnamento alla comunicazione del vino.
Attraverso il fiabesco e il meraviglioso, in una festa che racchiude tante generazioni, si prepara un autentico sogno di una notte di mezz’estate, a Villa Petriolo per la serata di premiazione
del Concorso letterario “I paesaggi del vino”.Il prossimo 28 giugno, a Cerreto Guidi, rosso non sarà solo un
colore…

Villa Petriolo
Azienda Agricola Petriolo
Via di Petriolo, 7
50050 Cerreto Guidi ( Firenze )
tel 39 0571 55284
fax 39 0571 55081