La ruchetta è una erbacea perenne, alta 20-25 cm, molto diffusa nelle regioni italiane, nei terreni incolti e vicino ai ruderi, sino a 1000 metri di altitudine.

Le sue foglie sono carnose, frastagliate e dal sapore piccante; i fiori, piccoli e di colore giallo vivo, sbocciano dalla primavera all’estate.
Si distingue dalla rucola coltivata, eruca sativa, per il suo sapore più acceso e più aromatico, e per la forma differente delle foglie.
Ha diverse virtù terapeutiche: diuretiche, astringenti, vitaminizzanti, espettoranti.
Della pianta si utilizzano le foglie fresche, scegliendole tra le più tenere.

In cucina
La ruchetta generalmente si mangia cruda, da sola o unita a insalate, pizze, carni, bresaola, frittate, primi piatti. Si utilizza anche cotta al vapore o lessata per pochi minuti.

Consigli della nonna e curiosità
In un antico trattato del 1557, scritto dal Mattioli, la rucola è citata per le sue proprietà afrodisiache (“La ruchetta mangiata cruda e copiosamente nei cibi ridesta
Venere
“) e lenitive delle macchie della pelle.

a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò