Ruolo sempre più incisivo per gli agricoltori europei

Il presidente della Cia Giuseppe Politi partecipa a Bruxelles, in qualità di vicepresidente, alla conferenza stampa della nuova presidente del Copa. Affrontati i temi del Wto, delle Ocm
vino e ortofrutta e della semplificazione della Pac.

Un ruolo sempre più incisivo degli agricoltori europei nel commercio internazionale e soprattutto nelle trattative del negoziato multilaterale Wto. Un impegno forte in difesa delle
produzioni Ue e in particolare delle indicazioni d’origine, proprio per contrastare l’assalto dell’agropirateria che sta provocando danni notevoli all’agricoltura
europea. Sono questi alcuni dei concetti espressi dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi nel corso della conferenza stampa della nuova presidenza del Copa
(Comitato delle organizzazioni professionali agricole europee) tenutasi a Bruxelles e dove ha partecipato in qualità di vicepresidente.

E’ stato questo un appuntamento di grande rilievo in quanto il neopresidente del Copa Jean Michel Lemetayer (che è presidente delle Fnsea, la Federazione dei sindacati degli
imprenditori agricoli francese), oltre a presentare la nuova squadra (composta da sei vicepresidenti, tra cui, appunto, Politi e dal segretario generale Pekka Pesonen), ha illustrato il
programma di lavoro per il biennio 2007/2008. Un programma che dovrà confrontarsi con problemi complessi che vanno dalla trattativa Wto alla riforma dell’Organizzazione di mercato
(Ocm) dei settori del vino e dell’ortofrutta, dalla semplificazione della Pac allo sviluppo delle bioenergie, all’evoluzione dell’ambiente agricolo.

Particolare attenzione è stata, comunque, dedicata al negoziato commerciale multilaterale. Uno dei temi affrontati in tale ambito è stato il documento redatto dal presidente del
Comitato per l’agricoltura alla Wto Crawford Falconer. “Un documento -ha affermato Politi- che manca di equilibrio. Sono proposte, come quella di un’apertura sempre maggiore
da parte dell’Ue dei propri mercati, che non possono essere assolutamente accettate. E questo, soprattutto in presenza di un atteggiamento intransigente da parte degli Usa e dei nuovi
paesi emergenti, rischia di accrescere gli elementi distorsivi negli scambi, a danno delle agricolture europee”.

Politi ha insistito molto sull’esigenza della difesa multilaterale delle indicazioni d’origine. “Essa -ha detto- è una questione centrale per paesi come quelli europei
le cui produzioni agricole hanno nella qualità, nella tipicità e nel legame con il territorio le loro prerogative essenziali”.

Prima della conferenza stampa, si era svolta la riunione della neo-presidenza Copa durante la quale sono stati assegnati ai vicepresidenti gli incarichi. Politi si occuperà
dell’importante problema dello sviluppo rurale e dei rapporti con la Fipa, la Federazione internazionale dei produttori agricoli.

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