Salmone e Nobel. E’ gelo tra Norvegia e Cina

Salmone e Nobel. E’ gelo tra Norvegia e Cina

Il Salmone è un pesce rosato, particolarmente pregiato se proveniente dai Paesi nordici, come la Norvegia. Il Nobel (in particolare, il Nobel per la pace) è un premio assegnato ad
individui od organizzazioni particolarmente meritevoli.

Distanti tra loro, tali elementi sono le chiavi per capire il balletto, tra commercio e politica, che impegna Norvegia e Cina.

Ad aprire le danze, Pechino.

Da gennaio 2011 il salmone norvegese non riesce ad arrivare nel Paese del Dragone. Appena le confezioni arrivano in porto, i funzionari doganali e sanitari applicano una serie di controlli,
talmente minuziosi, da richiedere molto tempo. Così tanto tempo che il salmone, arrivato fresco, è putrefatto al momento di essere ceduto ai locali di distribuzioni. Le
autorità cinesi parlano di buona fede, ma i dati sono contro di loro: i controlli a lunga scadenza toccano solo il salmone norvegese. I dati sulle sue esportazioni parlano di crollo
netto, da 1000 tonnellate (dicembre 2010) alle 75 tonnellate di febbraio 2011.

Nessuna lungaggine d’esami, ad esempio, per i salmoni provenienti dalla Scozia.

Eliminata la causa più semplice, gli addetti ai lavori si sono messi ai lavori per trovare il vero motivo dello sgarbo.

Secondo quelli del quotidiano “Le Monde” questo starebbe nel Nobel per la Pace 2010. Tale premio, assegnato da un comitato norvegese, era toccato al dissidente cinese Liu Xiaobo. Rapida l’ira
della Cina, che aveva accusato il Paese dei fiordi di aver premiato “Un criminale”, minacciando ritorsioni. Risultato, il commercio del salmone verso il gigante asiatico (punto forte
dell’economia nordica) è allo stremo.

La questione è riassunta bene da Christian Chramer, portavoce del Centro dei prodotti del mare di Norvegia: “Quest’anno ci aspettavamo un aumento del 30-40% delle esportazioni verso la
Cina: invece c’è stato un crollo”:

La situazione è nera, ma non senza spiragli. Vero, Pechino ed Oslo hanno interrotto i negoziati diplomatici di alto livelli e stoppato a tempo indeterminato gli incontri per un accordo
bilaterale di libero scambio. Tuttavia, il 22 settembre il ministro dell’Energia norvegese ha potuto partecipare a una conferenza internazionale nella capitale cinese.

FONTE: “Le saumon norvégien, victime collatérale du prix Nobel de la paix de Liu Xiaobo”, Lemondefr., 5/10/011

Matteo Clerici

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