Non c’è nessun allarme per le nostre produzioni”: questo il commento di Confagricoltura in merito alla notizia relativa all’indagine della Ue sulla
salmonella negli allevamenti di pollame. “Le informazioni apparse in questi giorni sono fuorvianti ed inutilmente allarmanti – spiegano i portavoce -. Per Confagricoltura la
situazione sanitaria del nostro sistema produttivo era, e rimane, assolutamente sotto controllo. Infatti
– fa notare l’organizzazione degli imprenditori agricoli – lo studio
dell’Efsa, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, è stato condotto su casi accertati in allevamento 3 settimane prima della macellazione e non tiene conto delle cure che,
all’insorgere della malattia, vengono praticate per garantire che gli animali messi in commercio siano assolutamente sani. Inoltre, lo studio è condotto sui polli da carne, quindi
l’avvertenza di bollire le uova, per quanto corretta, è fuori luogo
“.

Da Confagricoltura Cuneo viene infine ribadito che gli allevamenti avicunicoli piemontesi sono controllati e rispondono alle misure di ‘biosicurezza: “i consumatori – affermano –
possono contare sulla certezza della completa tracciabilità del prodotto, cioè della possibilità di garantire ogni passaggio dell’intera filiera produttiva, e su
un rigoroso controllo degli alimenti
“.

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