Realizzare un sistema di “cure primarie” che garantisca ai cittadini un’assistenza vicina, continuativa e qualificata, collegata con tutte le componenti territoriali (ospedali, distretti
sanitari, centri di riferimento per patologie complesse, ecc.) ma nel contempo responsabilizzare anche i cittadini perché sappiano gestire in modo equilibrato la propria salute e
valutare i servizi offerti. Sono alcuni dei passaggi del percorso “Cure primarie” che la giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore alla sanità Francesca Martini, dando il
via libera all’attuazione della prima fase. Il coordinamento operativo generale del progetto è stato affidato all’Ulss n. 4 Alto Vicentino. “Lo scenario di riferimento – fa presente
l’assessore – è l’Accordo regionale della medicina convenzionata. L’obiettivo è quello di monitorare i risultati conseguiti in ambito veneto, diffondere le migliori esperienze in
questo settore e formulare proposte sul piano gestionale e organizzativo”. In pratica, individuando come campo d’azione la medicina convenzionata, sarà definito un progetto
professionale, operativo e condiviso, da proporre alle aziende Ulss come strumento per la gestione dell’assistenza primaria. “In questo senso – aggiunge l’assessore Martini – il progetto “Cure
Primarie” può rappresentare anche uno strumento per l’attuazione del nuovo Piano sociosanitario regionale, in fase di approvazione”. Per ogni area tematica di approfondimento
verrà attivato un gruppo di lavoro. L’Ulss n. 4 avrà il compito di raccogliere e completare le analisi e produrre un documento di sintesi. Le attività dovranno essere
ultimate entro il 31 dicembre.