Savini, Milano: Leonardo da Vinci e la moda rinascimentale

Savini, Milano: Leonardo da Vinci e la moda rinascimentale

Per scoprire Milano ci sono punti di riferimento indimenticabili da dove partire: il Duomo, la Galleria, il Teatro alla Scala, il Castello Sforzesco. Ed anche caffè e ristoranti storici, da dove iniziare a scoprire Milano dopo una bella colazione.

Cominciando con gli incontri preliminari che l’ideatrice di questi viaggi, Neiade Milano.Tours, organizza nello spazio Theca, in piazza Castello.

Invece, a partire dal 27 gennaio, c’è una novità, partendo dal concetto che “è più milanese scoprire Milano con la guida di storici, giornalisti, studiosi e scrittori gustando una raffinata colazione firmata da un locale storico”; quindi, Savini Milano 1867.

E, così, con il nuovo anno, alcuni appuntamenti di “Milano a Colazione”, ciclo di incontri organizzati da Neiade Milano.Tours e dedicati a Milano e alla sua storia con un viaggio virtuale attraverso i luoghi simbolo della città (dai più antichi e misteriosi alle nuove e avveniristiche architetture), ma anche attraverso la moda, il design, la cucina e le botteghe storiche, si terranno nelle sale dello storico ristorante Savini che, proprio come la Galleria, lo scorso anno ha spento centocinquanta candeline.

Così “Savini Milano 1867” accoglierà nel cuore del salotto meneghino turisti e milanesi accompagnando con lo stile elegante e senza tempo che lo caratterizza questi speciali matinée culturali.
In previsione della tradizionale fashion week, il primo appuntamento, domenica 27 gennaio, alle ore 10.30, e proprio con la moda, in compagnia di Marialuisa Rizzini, studiosa di storia della moda e del ricamo, che condurrà l’incontro dal titolo “Leonardo da Vinci e la moda rinascimentale”.

Nel Rinascimento la moda nasceva nelle corti come manifestazione del potere attraverso il lusso e gli stilisti erano i Signori stessi. L’intreccio tra moda, cultura, amori e splendori ducali verrà raccontato con l’aiuto di opere d’arte e di manufatti preziosi che si sono conservati nel tempo.

Domenica 3 febbraio, invece, si onorerà la popolare ricorrenza di San Biagio: eccezionalmente alle ore 15.30 Gemma Iacona, storica delle tradizioni gastronomiche lombarde, racconterà “La cucina a Milano tra panettone e barbajada” per riscoprire Milano gustando una tazza della tipica bevanda meneghina a base di cioccolata, caffè e panna, accompagnata da una fetta di panettone come da tradizione lombarda.

Questo sarà un racconto della gastronomia e delle abitudini culinarie milanesi magari chiedendosi chi era l’impresario teatrale che diede il nome alla tipica cioccolata calda? Chi inventò il risotto allo zafferano o improvvisò il dolce tipico del Natale meneghino? “Risponderemo a queste e a tante altre domande, fra divertenti curiosità e leggende”, dicono gli organizzatori degli incontri presso il Savini.

Domenica 10 febbraio alle ore 10.30 Elisabetta Invernici, giornalista ed esperta di moda, racconterà “Le botteghe storiche di Milano”: negozi e laboratori ricolmi di oggetti unici nel loro genere, a volte simili a vere e proprie gallerie d’arte, dove ancora si respira il romanticismo di autentici rapporti umani tramandati nei secoli.

Le botteghe storiche milanesi, affascinanti e uniche, ci riportano a una Milano di ieri; esse conservano la storia di intere generazioni e di famiglie che si sono tramandate la conoscenza di un appassionato lavoro artigianale. Cappelli, stoffe, balocchi, dolciumi, creazioni di carta. Riscopriamo queste antiche botteghe, che già dalla loro insegna ci catapultano in un’atmosfera di raffinatezza e di artigianalità d’altri tempi.

Ad accompagnare questi incontri culturali le dolci proposte di pasticceria di “Savini Milano 1867” un’icona della milanesità e sin dalla sua apertura salotto culturale per artisti, letterati e intellettuali, come Giuseppe Verdi, Maria Callas e Filippo Tommaso Marinetti che proprio al Savini firmò il Manifesto del Movimento Futurista.

Ancora oggi il Savini, suddiviso tra Caffè Bistrot e Ristorante gourmet (al primo piano), mantiene il suo legame con la storia di Milano, della Galleria e del Teatro alla Scala cui rende omaggio nel menu tradizione e nella Cocktail List, con lo stile raffinato e senza tempo che accoglie i milanesi e i visitatori di passaggio.

Maria Michele Pizzillo
Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento