Sbloccati i fondi per i Piani di sviluppo rurale

Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime soddisfazione per l’intervento del ministro De Castro: è stata accolta la sollecitazione della nostra Organizzazione. Adesso i
produttori, che hanno anticipato i soldi, possono percepire quanto loro dovuto.

Anche se in ritardo, è stata accolta la richiesta da tempo avanzata dalla nostra Organizzazione relativa all’anticipazione dei fondi necessari per i pagamenti non
effettuati nel corso del 2006 sui Piani di sviluppo rurale
”. E’ quanto sostenuto dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito
all’annuncio del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro dello “sblocco” dei fondi da parte del ministero dell’Economia.

Nostro auspicio -ha affermato Politi- è che ora l’Agea proceda in tempi rapidi alla ripartizione e alla liquidazione dei fondi finora bloccati, assicurando
così agli agricoltori quanto loro dovuto
”.

Come si ricorderà, nelle scorse settimane la Cia, davanti al fatto che i pagamenti Agea previsti dai Piani di sviluppo rurale non arrivavano agli agricoltori, aveva sollecitato un
tempestivo intervento del ministro De Castro. Anche perché la situazione di stallo aveva provocato profondo disagio nelle campagne. Infatti, tantissimi imprenditori agricoli,
poiché beneficiari di fondi strutturali, avevano investito anche in maniera considerevole.

Del resto, questi produttori avevano scelto le misure dei Piani di sviluppo rurale per ristrutturare o rilanciare le proprie imprese. E questo è sicuramente sinonimo di
un’agricoltura produttiva, vivace e consapevole delle sue potenzialità. Pertanto, la Cia aveva chiesto immediate soluzioni.

Il perdurare di questa situazione, secondo la Cia, avrebbe creato problemi tali da penalizzare l’imprenditoria agricola che aveva riposto la propria fiducia nelle istituzioni per far
crescere le aziende. “Adesso che il nodo è stato sciolto, non possiamo -ha concluso Politi- che esprimere la nostra soddisfazione, anche se sappiamo che le questioni di
disponibilità finanziaria sono tutt’altro che risolte”.

www.cia.it

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