Sclerosi multipla, l’avviso di Zamboni: “Risposte in tempi brevi o aumenta il rischio di speculazioni”

Sclerosi multipla, l’avviso di Zamboni: “Risposte in tempi brevi o aumenta il rischio di speculazioni”

Il professor Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara è l’ideatore di una nuova potenziale terapia contro la sclerosi multipla (SM), che prevede il trattamento della malattia
curando la collegata insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (CCSVI).

I primi test clinici hanno dato risultati incoraggianti: sfruttando tali successi, ed approfittando della zona grigia della legislazione, medici poco scrupolosi stanno tentando di arricchirsi a
spese dei malati, mettendo in piedi “viaggi della speranza” dal risultato più che incerto.

A denunciare il fatto lo stesso Paolo Zamboni, intervenuto come ospite ad una tavola rotonda del Partito Radicale. Spiega infatti Zamboni: “Ho avuto notizia di agenzie di viaggio che
organizzano pacchetti ‘tutto compreso’ e di cliniche private che all’estero si fanno pagare per usare tecniche completamente inventate vendendole come se fossero il mio metodo. A volte con
complicazioni pesanti per i pazienti. Intanto noi è da un anno che non operiamo e non sappiamo cosa stanno facendo i pazienti”.

Come contromossa, servono così riposte in tempi brevi sull’autorizzazione o meno a studi clinici a livello esteso; altrimenti, “Il rischio di speculazioni e usi indebiti del mio metodo
sui malati aumenta”.

  Lo scienziato ha poi fatto presente come attualmente vi siano tre trial clinici partiti negli Usa sul metodo Zamboni ed un quarto in cantiere. A riguardo, lo studioso fa notare come tale
esperimento che, avrà una dimensione maggiore, “Aspetta l’approvazione del comitato etico. Alla politica chiedo di facilitare gli studi sull’applicazione del metodo dentro gli ospedali
usando possibilmente la norma sugli studi scientifici no profit, finora mai applicata in Italia”.

Infine, il ricercatore ha fatto il punto sul suo lavoro.

Ad oggi, sono stati portati a termine due studi sul trattamento endovascolare della CCSVI come terapia della sclerosi multipla iniziati dalla constatazione della della presenza di malformazioni
anatomiche in alcune vene giugulari di malati di SM, in grado di ostacolare il passaggio del sangue verso cervello e midollo spinale. Zamboni e colleghi hanno trattato tali volontari con
l’angioplastica. Si è così osservato “Una riduzione o scomparsa degli attacchi e dei segni della malattia che si stabilizza, e un piccolo recupero delle prestazioni. Ma non si
cura la disabilità”.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

http://www.fondazionehilarescere.org/

Prof. Paolo Zamboni [email protected]

CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA E SERVIZI MALATTIE VASCOLARI – VASCULAR DISEASES CENTER

c/o Dipartimento di scienze chirurgiche, anestesiologiche e radiologiche Via Giovecca N. 203, Ferrara

Tel: 0532 236524
 Fax 0532 237443

Matteo Clerici

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