Scontrino parlante: positivo il provvedimento dell'Agenzia delle entrate

Stiamo ricevendo in questi giorni molte lamentele da parte dei cittadini che si recano presso i centri di assistenza fiscale per compilare la propria dichiarazione dei redditi, sono molti,
infatti, i disagi registrati a causa della norma, entrata in vigore per effetto della Finanziaria 2007, riguardante gli «scontrini parlanti».

Infatti, non tutte le farmacie, al 1 luglio 2007, avevano adottato subito i nuovi registratori di cassa necessari per indicare sullo scontrino il codice fiscale del cliente e tutte le
informazioni specifiche riguardanti i farmaci.
A fronte di questi ritardi, bene ha fatto l’Agenzia delle Entrate a sanare il periodo dal 1 luglio al 31 dicembre 2007, consentendo di detrarre a fini fiscali anche scontrini non parlanti o
incompleti, a patto che il contribuente stesso autocertifichi il Codice Fiscale dell’acquirente, la natura, la quantità e la qualità dei farmaci acquistati.

Viste le difficoltà che ancora oggi stiamo riscontrando, la Federconsumatori chiede che questo provvedimento sia esteso anche alla prima metà del 2008, ciò permetterebbe
infatti, grazie alle detrazioni, di risparmiare fino a 30,00 ? a famiglia, per un totale di circa 700 milioni di Euro.
È necessario inoltre informare in maniera più approfondita i cittadini circa le nuove modalità per la certificazione delle spese sanitarie, non solo all’interno dei centri
di assistenza fiscale, ma anche nelle stesse farmacie. Per questo Federfarma deve avviare un’ulteriore campagna di informazione che promuova un’ampia e dettagliata diffusione di questa
normativa presso i farmacisti, al fine di evitare disagi ai cittadini.
La Federconsumatori, in tal senso, continuerà ad accogliere le segnalazioni di anomalie da parte dei cittadini e, se necessario, procederà per vie legali.

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